MIA - 1° classificato concorso '1 idea per la ricostruzione'

L’Aquila / Italy / 2009

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La proposta progettuale, improntata a concretezza e fattibilità realizzativa, intende affrontare il problema dell'habitat temporaneo in situazioni di emergenza tenendo conto dei meccanismi del processo di intervento e delle logiche di sistema: non è limitata ad uno specifico momento dell'abitare transitorio, ma prende in considerazione un arco temporale più ampio che riguarda il passaggio tra la immediata fase di emergenza abitativa e la riappropriazione delle abitazioni permanenti; tenta di riconnettere tra loro l'insieme di risorse tecnologiche e materiali impiegate non solo per il singolo oggetto ma a livello di intero insediamento.

MIA è un sistema abitativo temporaneo composto da due elementi, il modulo infrastrutturale e il modulo abitativo; insieme costituiscono l'unità funzionale alla base della configurazione dell'insediamento temporaneo. Particolare attenzione è prestata alla qualità dell'abitare, con la dotazione di una pertinenza esterna protetta ad integrazione dello spazio confinato privato e la creazione di un insieme articolato di spazi aperti o semi-aperti di tipo urbano in cui le modalità aggregative delle unità funzionali del sistema generano un differente grado di appropriazione dello spazio (da privato a pubblico).

Dal punto di vista della compatibilità ambientale MIA, oltre ad assicurare il controllo dei parametri fondamentali, garantisce la riduzione dei consumi energetici ed è reversibile in quanto può essere ricollocato, riutilizzato nei suoi componenti principali e secondari. Un'ipotesi compatibile con il caso abruzzese è di riutilizzare il sistema abitativo come residenze o servizi temporanei per il turismo; il modulo infrastrutturale può essere impiegato per usi alternativi all'emergenza in cui è richiesta una installazione temporanea essenziale. MIA è progettato con criteri di modularità dimensionale ed è realizzabile con componenti prefabbricati facilmente trasportabili e assemblabili a secco.

Il modulo infrastrutturale

Il modulo infrastrutturale, così denominato perché elemento di connessione tra il sistema abitativo e il sistema delle infrastrutture primarie dell'insediamento, è costituito da un piano di calpestio sopraelevato e da una copertura; questo spazio protetto è la prima, rapida risposta all'assistenza alla popolazione: un tetto e un pavimento tra i quali, al riparo da intemperie e disagi (pioggia, sole, umidità, polvere, acqua, fango) possono essere svolte le attività necessarie in una prima fase di accoglienza, sopravvivenza e sicurezza.

Al modulo infrastrutturale sono affidate alcune prestazioni essenziali: la tenuta all'acqua; la protezione dell'irraggiamento solare diretto; la protezione dal contatto diretto con il terreno; la sicurezza strutturale. La sopraelevazione del modulo rispetto al terreno crea uno spazio che può assolvere all'integrazione con i servizi di rete: gli allacciamenti del modulo abitativo con la rete elettrica, con le adduzioni e gli scarichi dell'acqua per uso sanitario possono essere temporaneamente collocati in questo spazio senza essere interrati.

L'appoggio del modulo infrastrutturale al terreno non comporta alcuna opera definitiva e di cementificazione del suolo: la leggerezza della costruzione (ipotizzando un sistema in acciaio) consente di fondare il modulo infrastrutturale su un suolo minimamente compattato utilizzando manufatti di uso corrente per distribuire il carico al terreno. Il modulo infrastrutturale è attrezzato in copertura con pannelli fotovoltaici e/o pannelli solare allo scopo di contenere i consumi energetici; inoltre l'acqua meteorica può essere raccolta alla base del modulo per gli usi domestici.

Il modulo abitativo

La soluzione funzionale e distributiva dell'alloggio è improntata a razionalità e semplicità: il modulo abitativo incrementa longitudinalmente con criteri di modularità il numero di camere e gli spazi per il soggiorno-pranzo-cucina a seconda del nucleo di utenza; il blocco servizi è sempre abbinato ad un cavedio impiantistico, ma la posizione del manufatto all'interno del modulo infrastrutturale non è vincolata.

Oltre che dallo spazio minimo confinato, l'abitazione temporanea è costituita anche da uno spazio di pertinenza esterno protetto (coperto e sopraelevato dal suolo) e privato nel quale si possono espandere le attività residenziali. Dal punto di vista costruttivo (il sistema potrebbe essere realizzato in legno, materiale naturale e riciclabile) il modulo abitativo risulta estremamente semplificato in quanto alcune prestazioni essenziali (tenuta all'acqua, protezione dell'irraggiamento solare, protezione dal contatto diretto con il terreno, sicurezza strutturale) sono assegnate al modulo infrastrutturale

Il modulo abitativo può essere l'elemento intercambiabile del sistema insediativo nel caso in cui all'interno del modulo infrastrutturale debbano trovare posto le soluzioni abitative correnti che ad oggi si utilizzano nelle diverse fasi temporali: dalla tenda, al container, alla casetta prefabbricata.

(TAD)

crediti
progettisti: Roberto Bologna (capogruppo),Sabrina Borgianni, Claudia Massaccesi, Virginia Serrani, Lorenzo Boddi (visual design)
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    La proposta progettuale, improntata a concretezza e fattibilità realizzativa, intende affrontare il problema dell'habitat temporaneo in situazioni di emergenza tenendo conto dei meccanismi del processo di intervento e delle logiche di sistema: non è limitata ad uno specifico momento dell'abitare transitorio, ma prende in considerazione un arco temporale più ampio che riguarda il passaggio tra la immediata fase di emergenza abitativa e la riappropriazione delle abitazioni permanenti; tenta di...

    Project details
    • Year 2009
    • Client PresS/Tletter, The Plan
    • Status Competition works
    • Type Modular/Prefabricated housing
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