Assetto del paesaggio

Gli indirizzi politici di pianificazione paesistica passano attraverso l'analisi dei valori e dei limiti di un territorio; Roma / Italy / 1990

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Anno 1990 - Tesi di Laurea  in: Assetto del Paesaggio:


Relatore: Prof.ssa Vittoria Calzolari; - Correlatore: Arch. Lino Barone.


Ripensare la pianificare delle attività in un territorio esula dai confini amministrativi;


Sono i confini naturali che nel tempo hanno  guidato le trasformazioni ad opera dell'uomo;


Le analisi di una determinata area prendono l'avvio dallo studio tematico della morfologia.


A seguire lo studio dell'idrografia, della geologia, del clima, della pedologia, , della presenza faunistica e botanica, delle preesistenze archeologiche, dell'andamento demografico, dello sviluppo urbano, dell'uso del suolo attraverso lo studio  della storia del paesaggio agrario, copertura boschiva, pascoli, allevamenti,  delle altre attività umane, economiche, culturali,  industriali, imprenditoriali, delle attrazioni turistiche e quanto altro concorre a delineare un profilo completo dell'oggeto di studio.


Metterne in evidenzia le debolezze ed i valori, vuol dire indirizzare la politica a incentivare con risorse economiche da ricercare anche attraverso finanziamenti europei lo sviluppo di attività di restauro ambientale e di sviluppo delle potenzialità presenti.


Il turismo naturalistico per l'Italia è una delle risorse da sviluppare con un sistema integrato di Parchi e Riserve che devono costituire uno stimolo nella popoalzione residente la quale deve vedere in esse opportunità di crescita economica per arrestare lo spopolamento dei centri rurali.


Lo studio affrontato nella Tesi di Laurea ha applicato il metodo di analisi ad un bacino lacustre artificiale: il Lago di Campotosto, nato per esigenze idroelettriche e con il tempo naturalizzato.


Interessante lo studio degli sbarramenti artificiali: tre dighe delle quali una ad arco in c.a, una rettilinea in c.a, ed una "in terra", ben integrata con il paesaggio;


Dallo studio affrontato - tra l'altro -sono emersi dati interessanti, soprattutto relativamente al degrado del  terreno soggetto ad un eccessivo "ruscellamento superficiale".


Il motivo è stato scoperto nell'assenza di protezione boschiva, eliminata per far posto ai pascoli che non sopportano l'eccessivo carico ovino,  calcolato in circa 7 capi per ettaro, ben superiore ai due/tre capi  per ettaro individuato come massimo possibile.


Tutta la "transumanza" passa e si stanzia per mesi in questi luoghi che non riescono a rigenerarsi e a far fronte a tanto calpestio e a tanto "brucare".


E' necessario alternare per settori il pascolo per dar tempo all'erba di ricrescere e protegegre il suolo;


E' necessario dirottare gli investimenti degli allevatori verso sistemi di allevamento diversi nella ricerca di una attività sostenibile per il paesaggio naturale e agrario.


E' necessario altresì creare degli investimenti per invogliare il "turismo" a scegliere e/o a ritornare in questi luoghi, superando i timori del terremoto di cui l'Italia è naturalmente soggetta.


Troppi valori paesistici, naturalistici, climatici, faunistici, botanici sono presenti per non essere conosciuti, valorizzati ed apprezzati.


Mancano sicuramente le strutture ricettive che a vario livello agevolano l'ospitalità.


Basti pensare ai "sentieri" non ben segnalati, oppure - soprattutto - all'assenza di  "rifugi" accoglienti. 


Un grazie di cuore va al mio amico Vincenzo Cutarelli per l'aiuto prestatomi nella ricerca dei disegni delle dighe presso gli archivi dell'ENEL;


Un riconoscimento speciale alla Professoressa Vittoria Calzolari, grande Maestro nel trasmettere i valori della natura e del paesaggio e le tecniche per metterli in evidenza a livello di gestione.


 


 

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    Project details
    • Year 1990
    • Status Research/Thesis
    • Type Landscape/territorial planning
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