Relais Sant'Agostino

Andria / Italy / 2018

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Dalla organizzazione di tali spazi vuoti e dallo studio dell’orografia della zona si è giunti alla
definizione e dislocazione degli edifici sul sito e alla predisposizione della viabilità necessaria, che è
stata realizzata anche come sede dei sottoservizi necessari per il moderno funzionamento delal
struttura polifunzionale.


Il riferimento architettonico ispiratore del progetto è quello delle stereometrie e delle invarianti
tipiche dell’architettura rurale locale reinterpretate in facciate volumetriche con avancorpi,
portali, lesene che vanno ad arricchire la percezione complessiva, aperture strette e lunghe nelle
zone assolate e aperture più ampie sotto i portici e nelle zone di ombra. Anche lo studio della
inclinazione della luce solare nel succedersi delle stagioni ha avuto il suo ruolo nella
conformazione delle aperture verso il contesto circostante.


Le cromie utilizzate per le pareti sono prevalentemente quelle del bianco fino a tendere ai colori
della terra, tipiche dell’architettura locale. Il riferimento degli archi a tutto sesto, per le posizioni
più di slancio, e dei caratteristici archi ribassati pugliesi, utilizzati per la quinta avvolgente dei
portici e del muro-Promenade che si protende verso la piscina sulla terrazza retrostante che
declina verso colline della murgia.


All’interno si è lavorato sempre sulle tinte del bianco che incontra i colori della terra per
caratterizzare gli interventi con un minimalismo sostenuto a tutte le scale delle realizzazioni, dalle
opere murarie agli oggetti architettonici (la scala del grande atrio a doppia altezza, la bucatura di
passaggio tra il foyer e la sala delle feste). È stato usato il nero come contrappasso ed esaltazione
del bianco.


Anche alcuni degli arredi, caratterizzanti l’intervento, e più in attinenza architettonica con il
contesto e l’edificio, sono stati progettati ad hoc.
Per ricreare l’effetto di un cielo stellato tipico del paesaggio dell’alta murgia è stato progettato un
elemento-pattern di illuminazione a basso consumo che riprodotto in più di mille esemplari
caratterizza il foyer di ingresso la cui composizione spaziale ricrea dei lampadari stilizzati che
enfatizzano la doppia altezza.
La sala delle feste, invece, si caratterizza per le linee pure ed essenziali, il tetto in legno bianco,
denunziato dalle grandi travi anch’esse lignee, è il vero motore tecnologico della stessa, poiché
contiene luci, impianto di trattamento aria e impianto per la diffusione sonora, per il controllo
ambientale e di diffusione dati, accumunati dalla totale dissimulazione che si perde nell’etereo
bianco di fondo.
Anche la scelta dell’alternarsi delle cromie della pavimentazione, che sottolinea quasi la presenza
delle bucature, nasce dall’idea di voler proiettare verso l’interno l’ambiente esterno e garantire
agli ospiti una visione del circondario alla ricerca dello scorcio panoramico preferito.

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    Project details
    • Year 2018
    • Work started in 2014
    • Work finished in 2018
    • Status Completed works
    • Type Tourist Facilities / Restaurants
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