Appartamento in Piazza San Saturnino a Roma

Rome / Italy / 2001

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Il padrone di casa svolge un’attività di studi e ricerche per buona parte della giornata nello spazio della sua casa. Già parlamentare, oggi giornalista televisivo, prepara la sua rubrica settimanale su temi social-politici, invitando la folta ed interessante schiera di opinionisti ed ex-colleghi, che ben accolgono il suo invito televisivo.


Tale frenetica organizzazione di incontri e il necessario aggiornamento attraverso la carta stampata, non ha confini e sviluppa i suoi tentacoli anche invadendo piacevolmente gli spazi di questa casa. Stiamo parlando di una quantità di libri che aumentano giornalmente e che necessariamente vanno distribuiti in base a criteri di catalogazione severissimi negli spazi di questo volume abitativo.


Il tutto da collocare in un appartamento di uno splendido complesso edilizio dei primi del novecento in un quartiere romano che si estende nella parte nord est della città.


Circa 140 mq. Per far vivere una famiglia con un’intensa vita di relazioni ed amicizie che apprezzano la buona cucina e la compagnia di un raffinato bicchiere di vino.


Spazi da riqualificare, in cui la distribuzione planimetrica assume un ruolo fondamentale per consentire il miglior sfruttamento dei suoi 140 mq.


La situazione prima dell’intervento e la scelta dei materiali
I materiali originari di questo spazio sono tipici dell’architettura di quegli anni, marmittoni 20x20 con un campo centrale e cornici geometriche o floreali a definizione dei suoi perimetri.


Purtroppo la nuova distribuzione planimetrica non ha permesso il mantenimento di questi pavimenti, ed ha spinto invece ad immaginare superfici continue senza limiti perimetrali o confini delineati da cornici o cambi materici.


La scelta di maxi-listoni in parquet di rovere si è rivelata una buona interpretazione offrendo alle superfici questo senso di continuità. Inoltre la luce naturale si riflette sulla pavimentazione e riempie lo spazio di una luce calda che rende l’ambiente molto accogliente.


Le esigenze della committenza e l’interpretazione progettuale
Ma l’aspetto che più stava a cuore alla padrona di casa era di poter collocare il peso della cultura attualmente presente e di poter offrire una superficie di appoggio che permettesse la sua estendibilità nel tempo.


Le librerie sono state progettate per superficie di appoggio in termini di metri lineari, ed una volta soddisfatta l’attuale numero si è sviluppato un incremento di circa il 30% che fino al momento della sua occupazione non risultasse vuoto o inutile.


Nello stesso tempo però non si voleva dare alla libreria l’immagine classica ed incombente in legno massello, pertanto l’obiettivo architettonico è stato di creare asole nella muratura che accogliessero i libri.


Grandi strutture in carton gesso, attraverso la costruzione di contropareti hanno permesso la realizzazione di questi grandi contenitori per libri.


Alcune pareti pertanto sono state destinate ad accogliere nella loro interezza i testi, mentre altre sono state oggetto di mediazione con le altre esigenze della casa.


Svuotare queste superfici con l’inserimento di volumi in legno aggettanti che creassero la discontinuità con le asole contenenti i libri.


Con la stessa filosofia sono stati nascosti i due cassonetti degli avvolgibili, un elemento di ricucitura in carton gesso ha collegato i perimetri delle due pareti creando un allineamento che da continuità, e per il futuro altre librerie.


La buona tavola e la compagnia non mancano in questa casa, pertanto la progettazione di un facile collegamento tra cucina e sala pranzo è stato oggetto di ricerca ed analisi ed ha suggerito un taglio architettonico che caratterizzasse con la sua forza ed il suo colore la parete interessata. Infatti i due ambienti possono essere messi in comunicazione, attraverso un’asola che può essere parzializzata o aperta totalmente con un pannello a scorrimento verticale.


Il tavolo “Puro” disegnato da Kristiina Lassus per Zanotta e le lampade Flos hanno contribuito a creare l’atmosfera confortevole che si respira da invitati gustando la raffinata e ricercata cucina della padrona di casa.


Alcune installazioni d’arte sono state collocate sulle pareti più importanti, come il, “Velo” posto a capo tavola e “la bambola” collocata tra le due ampie aperture verso l’esterno.


La scelta del legno si è immediatamente rivolta al rovere rigatino che è diventato il materiale con cui sono stati realizzati tutti i mobili della casa compresa la cucina.


I bagni, progettati con la stessa filosofia di superfici continue, hanno i pavimenti e le pareti rivestite in mosaico vetrificato proveniente da una particolare produzione spagnola ed accolgono il raffinato ma semplice lavabo “Acquagrande” progettato da  Giulio Cappellini e Roberto Palomba per Flaminia.


Gli armadi progettati su misura in legno con pannelli di policarbonato alveolare consentono all’ ambiente di mantenere la sua profondità e quindi di percepire la reale sensazione dell’intero volume che è arredato nella parte centrale, dal letto “Tadao” progettato da Vico Magistretti per Flou.


 

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    Project details
    • Year 2001
    • Work started in 2001
    • Work finished in 2001
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior Design / Custom Furniture / Furniture design / Refurbishment of apartments
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