CONCORSO PER L’AMPLIAMENTO DELLA SEDE GIUDIZIARIA DI LECCO

BANDO DI CONCORSO PER LA PROGETTAZIONE PRELIMINARE DELL’AMPLIAMENTO DELLA SEDE GIUDIZIARIA DI LECCO Lecco / Italy / 1998

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MOTTO: LAGO DELLA BILANCIA
La soluzione progettuale in riferimento all’ampliamento della Sede Giudiziaria di Lecco si propone di rispondere alle esigenze estetiche, funzionali e distributive estendendo l’intervento all’intera area messa a disposizione.
La scelta è stata quella di prolungare l’edificio esistente, ritenuto di importante valore architettonico, lungo Via Cornelio e P.zza degli Affari. Pur mantenendo l’attuale ingresso principale, si è reso necessario garantire all’utenza un ulteriore accesso all’edificio sul portico di Piazza degli Affari, fruibile da parte di disabili, mediante una piattaforma elevatrice.
Il corridoio attualmente cieco viene collegato ad una nuova zona di distribuzione all’interno della quale è stato inserito il nuovo sistema di collegamenti verticali a tenuta di fumo. Questa posizione è sembrata la più favorevole per mantenere la possibilità di affaccio sia su P.zza degli Affari che su Via Cornelio, inoltre, non mettendo a norma lo scalone esistente, non se ne è modificata la struttura e la morfologia.
Il nuovo collegamento verticale è costituito da una scala cilindrica caratterizzata da un’ossatura in calcestruzzo armato che avvolge il vano dell’ascensore e permette l’aggancio a sbalzo della rampa metallica. Quest’ultima a sua volta è perimetrata da due strutture trasparenti separate da un’intercapedine d’aria che garantiscono la completa separazione della scala dal resto dell’edificio soddisfacendo ai requisiti di prevenzione incendi.
Dalla nuova zona distributiva si accede ad un corridoio secondario, prevalentemente percorso dagli addetti ai lavori, che conduce a destinazioni funzionali e agli uffici affacciati su P.zza degli Affari, limitando così uno dei principali problemi della sede giudiziaria : l’eccessiva interferenza nei percorsi tra utenza ed operatori.
Questo tipo di distribuzione viene mantenuta per i primi tre livelli fuori terra, mentre al quarto piano una manica vetrata collega la zona adibita a biblioteca alla sala riunioni. A quest’ultimo si accede anche percorrendo lo scalone del Cereghini.
Un’altra scelta importante è stata quella volta ad eliminare la scala dei detenuti dal cortile interno, riuscendo a spostare il percorso protetto di risalita dal livello seminterrato fino alla sala per i detenuti, localizzata al primo livello.
Sia i Magistrati che i mezzi del nucleo di traduzione dei detenuti hanno modo di scendere al primo livello interrato, interamente destinato al Tribunale, tramite una rampa di uso esclusivo posizionata in Via Cornelio. L’intervento, infatti, prevede la chiusura al traffico veicolare per l’utenza pubblica lungo Via Cornelio che continua a rimanere aperta nei due sensi per il tratto che si innesta nel lungolago.
Il secondo livello interrato, destinato a parcheggio pubblico, viene raggiunto da due rampe che si sviluppano interamente nel tratto di strada compreso tra Via Sauro e P.zza degli Affari, in modo che tutto l’invaso della P.zza venga liberato dalla presenza delle auto.
Sotto il profilo strutturale il prolungamento del Tribunale è costituito da un’ossatura portante verticale in acciaio, mentre per il tamponamento è stata studiata una struttura che potrebbe essere definita una “seconda pelle”. Verso l’interno, infatti, il tamponamento è costituito da un pannello tipo sandwich idoneo al passaggio degli impianti oltreché al soddisfacimento delle prestazioni termoigrometriche, mentre verso l’esterno è stato progettato un apposito telaio metallico le cui dimensioni riprendono l’esatto interasse esistente tra le aperture dell’attuale sede giudiziaria. In questi telai, con altezza costante di 3,50 mt., trovano collocazione dieci scatole metalliche al cui interno, tramite fissaggio a secco, vengono agganciati elementi lapidei in pietra. In tale modo si è raggiunto l’obiettivo di utilizzare lo stesso materiale dell’edificio esistente, introducendo una tecnologia innovativa.
Dove esiste la necessità di avere un’apertura, è stato alloggiato un serramento con parti inferiori e superiori opache fisse e parte intermedia trasparente basculante su perno centrale.
Nel breve tratto di prospetto fronte lago, all’interno del telaio è stato predisposto apposito elemento in vetrocemento, richiamando così le ampie vetrate dello stesso materiale presenti nell’edificio esistente.
I corpi della biblioteca e della sala riunioni sono illuminati zenitalmente da coperture vetrate sorrette da travature reticolari e sono intestate tra due lame in cemento, intonacate e ritmate da scuretti orizzontali. A protezione dell’irraggiamento solare, oltre ad apposito impianto di climatizzazione, verranno posizionate schermature interne.
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    MOTTO: LAGO DELLA BILANCIALa soluzione progettuale in riferimento all’ampliamento della Sede Giudiziaria di Lecco si propone di rispondere alle esigenze estetiche, funzionali e distributive estendendo l’intervento all’intera area messa a disposizione. La scelta è stata quella di prolungare l’edificio esistente, ritenuto di importante valore architettonico, lungo Via Cornelio e P.zza degli Affari. Pur mantenendo l’attuale ingresso principale, si è reso necessario garantire all’utenza un...

    Project details
    • Year 1998
    • Client MINISTERO DELL GIUSTIZIA
    • Status Competition works
    • Type Government and institutional buildings / Parking facilities / Restoration of old town centres / Law Courts
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