Studio BA

Sede Buratti Architetti Busto Garolfo / Italy / 2005

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Lo studio occupa un’ex-falegnameria integralmente ristrutturata, parte di un progetto complessivo di riconversione di un intero isolato urbano a Busto Garolfo (Mi) un edificio costruito nei primi anni ’50, quando ancora intorno c’erano solo campi e boschi.
È un edificio rettangolare, a campata unica con copertura a volta, molto alto e luminoso; libero su tre lati di cui due su strada e uno sul cortile.
Tolti i divisori, un solaio ed alcune tettoie esterne, l’edificio è stato riportato al suo stato originario.
Nella zona centrale, in corrispondenza della parte alta della volta, è stato costruito un soppalco in cemento armato a vista per tutta la lunghezza del corpo; al piano inferiore, nella zona dell’ingresso, vi sono un atrio/attesa con la reception, una piccola sala riunioni ed i servizi; superata la scala si apre la zona operativa dello studio, a doppia altezza, con le postazioni di lavoro; al piano superiore la caffetteria, altri posti di lavoro e una grande sala riunioni/biblioteca.
L’idea è quella di fare interagire i due piani: ad eccezione della sala riunioni tutto è aperto in una sorta di open-space su due livelli in cui da sopra si può vedere e parlare con chi sta sotto e viceversa.
Nel corpo a fianco a quello voltato ci sono il laboratorio dei modelli e dei prototipi e l’archivio dei materiali, altro settore importante dello studio.

La nuova scala collega i due piani dello studio; è inserita in una scatola che in buona parte è rivestita a specchio, dove i gradini sono lastre sottili di acciaio grezzo che fuoriescono a sbalzo dalle pareti e si riflettono in un gioco continuo di raddoppi.
Sono ricavati da profili HE tagliati a laser, in modo da lasciare la parte dell’anima verticale sporgente verso il basso per contrastare la flessione.
La scala “vera” è in realtà dimensionalmente ridotta, ma è la scala “percepita” che risulta infinita, sia in verticale sia in orizzontale: scende sotto il pavimento (a specchio) e continua oltre il muro di fondo (a specchio).
Nel rigore complessivo dello studio, dove il bianco è il colore dominante che caratterizza le pareti, i soffitti e gli elementi di arredo, la scala diviene l’elemento speciale, nel contempo semplice e complesso, funzionale ma esteticamente rilevante, elegante e ricercato: come già in altri lavori di B+BA anche in questo caso la lezione di Dan Graham è interpretata attraverso la ricerca sulla magia dei materiali riflettenti (vetri, specchi, metalli, pellicole speciali), adottati anche per annullare la presenza dei pilastri del soppalco.

I pavimenti cambiano a seconda dei livelli: cemento lisciato per tutto il piano terra e legno di rovere oliato a grandi listoni per la zona soppalco.
Parte degli elementi di arredo, le librerie e i tavoli, diventano la struttura dello spazio e gli elementi della sua articolazione, tutti assolutamente minimali nel disegno e bianchi, mentre altri, le sedute e le lampade, sono una sorta di catalogo eterogeneo di oggetti dei maestri del novecento e pezzi contemporanei, prototipi mai entrati in produzione e pezzi originali ormai introvabili, che formano una personale collezione del buon design, sempre in evoluzione.
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    Lo studio occupa un’ex-falegnameria integralmente ristrutturata, parte di un progetto complessivo di riconversione di un intero isolato urbano a Busto Garolfo (Mi) un edificio costruito nei primi anni ’50, quando ancora intorno c’erano solo campi e boschi.È un edificio rettangolare, a campata unica con copertura a volta, molto alto e luminoso; libero su tre lati di cui due su strada e uno sul cortile.Tolti i divisori, un solaio ed alcune tettoie esterne, l’edificio è stato riportato al suo...

    Project details
    • Year 2005
    • Work finished in 2005
    • Status Completed works
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