Polo scolastico di Eccellenza Alberghiero ed Agroalimentare

Ariano Irpino / Italy / 2017

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Il progetto risponde ad un’iniziativa concorsuale internazionale promossa nel comune di Ariano Irpino per la progettazione di un nuovo Polo scolastico di Eccellenza Alberghiero ed Agroalimentare. Il sito, oggetto di concorso, è un lotto intercluso nel tessuto storico, a cavallo tra piazzale san Francesco e via D’Afflitto, su un salto orografico che varia progressivamente dai 5 ai 10 metri. Il bando richiede un intervento di sostituzione in seguito alla demolizione dell’hotel Terrazze Giorgione, una volumetria compatta fuori scala rispetto alla città, che serviva viaggiatori e forestieri in visita ad Ariano Irpino, offrendo straordinarie vedute panoramiche sul paesaggio. La demolizione dell'hotel Giorgione ha determinato una lacuna nel tessuto urbano, che offre l'occasione di ripensare una parte di città, da destinare a servizi e spazi pubblici.


Il nuovo edificio, collocato tra la strada matrice di crinale e la parallela di mezzacosta, è sensibile ai temi della città storica e ne assume i caratteri. Conforma gli invasi, in linea con la tradizione della piazza storica italiana e
risolve lo scarto orografico esistente istituendo una nuova connessione urbana.  Ridisegna il profilo della città assumendo l’assetto del palazzo pubblico in un sistema che alterna tessuti abitativi a permanenze urbane, come la Cattedrale, il Municipio, il Castello.


Il nuovo complesso scolastico si inserisce nel contesto urbano cercando, attraverso la forma delle sue parti e l’ordinamento dei modi d’uso, di ri-significare e valorizzare le qualità dell’antico invaso, ormai perduto, di piazza San Francesco, contribuendo, insieme agli edifici preesistenti, a definirne una nuova identità, da vivere risalendo la dorsale di via Mancini. Il nuovo invaso urbano è configurato in modo da favorire la condizione del rallentamento e della sosta: assume da un lato i caratteri della piazza chiusa, regolare, dominata dal complesso pastorale, punto di riferimento tra centro e architetture di bordo (Palazzo Bevere e il nuovo complesso scolastico) e dall’altro, attraverso l’apertura sul fronte Sud di una terrazza belvedere e di una rampa di connessione con via D’Afflitto, offre nuovi punti d’orientamento visivo e nuove relazioni tra parti di città.


L’edificio si rappresenta come un’architettura della città: un’organizzazione geometrica semplice, a fronte di un contesto complesso, costituito da molteplici relazioni tra elementi che, a diverse scale, concorrono alla descrizione del luogo. Una concezione unitaria articolata da un basamento, in grado di compensare le differenze altimetriche presenti lungo via D’Afflitto, e da due volumi emergenti.


La struttura è inscritta nel perimetro trapezoidale corrispondente all’area d’intervento ed è contenuta in un prisma idealmente unitario in cui i vuoti generati dai distacchi edilizi si rivelano da un lato come un importante accorgimento di mitigazione della volumetria del fabbricato, dall’altro come opportunità di aperture visuali sul paesaggio: un’unità in cui i vuoti sono elementi necessari alla ricucitura dei pieni. Assume grande rilevanza sul piano delle connessioni urbane, la presenza, in progressiva successione dalla piazza belvedere, di un sistema di risalita pubblico, costituito da una rampa cordonata, che da piazza san Francesco discende lungo il basamento dell’edificio consentendo di raggiungere via D’Afflitto.


Sul piano distributivo e tipologico il complesso scolastico da un lato privilegia lo scambio con la città collocando le funzioni a vocazione collettiva all’interno del basamento; dall’altro, nei palazzi sommitali, più facilmente illuminabili e areabili, organizza le attività di didattica normale e laboratoriale, suddivisa in ciclo biennale e triennale, assicurando flessibilità ed efficienza distributiva. L’atrio principale, agorà d’accoglienza, è stato collocato lungo via D’Afflitto, in corrispondenza dell’alto basamento e ordinato all’interno di una galleria passante disposta tra l’area destinata all’educazione fisica, gli uffici amministrativi e i laboratori specialistici. Una strategia distributiva che, in coerenza con l’idea di scuola aperta sul modello del centro civico, consente di incentivare l’uso da parte della comunità dei servizi collettivi al di fuori degli orari curricolari. Su piazza San Francesco, in corrispondenza del distacco dal fabbricato conventuale, oggi spazio a parcheggio, è stato ubicato un secondo atrio d’ingresso, destinato alla distribuzione della sala per conferenze, della biblioteca e al bar-ristorante didattico.

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    Project details
    • Year 2017
    • Status Current works
    • Type Schools/Institutes
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