Cinquecento metri quadrati, cinque piani, una sola parola: armonia.

Le case di elixir 69

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Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace. Eppure ciò che piace risponde a precise leggi matematiche e altrettanto esatte regole geometriche, capaci nei secoli di guidare l’uomo nella realizzazione di opere magnifiche. Il principio che sta alla base della disposizione dei petali di un fiore, analogamente a quello che si cela dietro la forma di una conchiglia, è lo stesso presupposto riscontrabile nell’architettura del Partenone, persino di Sonehenge.



Le teorie riguardanti l’armonia trovano innumerevoli applicazioni nel mondo dell’arte, dall’ambito musicale a quello figurativo (i quadri di Botticelli, Leonardo e Mondrian, solo per citarne alcuni, ne sono un esempio). Sembrerebbe fin troppo facile dar vita a un capolavoro. In realtà la perfezione non è cosa facilmente raggiungibile. L’interpretazione dei dogmi, la conoscenza, l’estro e la sensibilità fanno la differenza. Non bastano quindi la miglior ricetta e le giuste dosi perché la ciambella riesca col buco. Nel caso dell’abitazione ritratta, tuttavia, il buco c’è ed è rettangolare. L’alloggio, una palazzina storica di pregevoli fattezze, abbraccia i tre lati di una piccola corte interna, delimitata lungo il restante fronte da un alto muro perimetrale, in parte ricoperto dal rigoglioso giardino verticale. La dimora è distribuita su quattro piani (cinque considerando l’altana), connessi tramite l’ascensore e una monumentale scala semicircolare, simile a un elegante tappeto in pietra; effetto ottenuto grazie alla continuità tra alzata e pedata, insieme con lo scostamento delle lastre lapidee dal filo del muro, tale da conservare un paio di centimetri d’aria tra il piano verticale della parete e quello orizzontale degli scalini, che risultano lievemente a sbalzo rispetto al vano centrale. Immaginando di scoprire la casa seguendo un vortice discendente, avremmo come fulcro il terrazzo, situato sulla sommità dell’edificio, in posizione privilegiata rispetto ai tetti circostanti. Adiacente a questo spazio aperto è un piccolo ambiente indoor, attrezzato a cucina.


Qui trova collocazione una scala a chiocciola, eterea nell’aspetto e materica al tatto, grazie al rivestimento in resina bianca. Al piano sottostante si dipana, luminosa e signorile nel gusto contemporaneo che la distingue, l’area giorno. Maestoso appare il salone, dominato da nuances raffinate e complementi ricercati. Il soffitto, staccato dalle pareti, sembra galleggiare nel vuoto, come sospeso. Attraverso l’interstizio (tra muro e copertura) s’intravede un accenno di volta, addizione risalente agli anni Ottanta. Si prosegue col pranzo, ampio e luminoso, direttamente connesso allo studio – in parte celato da una quinta divisoria – e alla cucina, minimale e perfettamente attrezzata. Un piccolo bagno è ricavato nello spazio delimitante l’ampia scala, che conduce alla zona notte. Quest’ultima comprende la camera padronale con bagno e cabina armadi, due stanze da letto aggiuntive con servizi annessi. Continuando la discesa si approda al pianterreno, dove un curioso nastro vermiglio rivela il leitmotiv dalla casa: il moto a spirale. La boiserie cela gli accessi ai locali di servizio (lavanderia, palestra, vano tecnico). Il percorso prosegue col piano interrato, adibito a taverna e cantina. L’architettura si spoglia, rivela i mattoni, le volte, i pozzi antichi ritrovati; il carattere della dimora tuttavia permane: equilibrio, ordine, eleganza. Domina l’armonia, la perfetta coesione tra le parti che, integrandosi a vicenda, compongono un solo organismo. Il tentativo, mai vano, di conseguire un ideale di bellezza.


IN QUESTA CASA
Resin ha curato la pavimentazione del piano interrato, realizzato con resina cementizia colore neutro (Epox Decor Splatolato) e il rivestimento della scala a chiocciola (Epox Decor Materia), caratterizzata dall’effetto volutamente grezzo della superficie di finitura, che conferisce un piacevole sapore materico all’elemento architettonico.


Fonte: Le case di Elixir 69 – Agosto Settembre 2016
Fotografie Michele Notarangelo, Andrea Rinaldi
Racconto Benedetta Bertoglio

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    • Status Completed works
    • Type Apartments
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