Alba Palace Hotel

Favara / Italy / 2017

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INNESTI CONTEMPORANEI


Quando nel 2015 abbiamo ricevuto, dalla famiglia Alba, proprietari del palazzo, l’incarico di recuperare un importante immobile nel centro storico di Favara, un grosso centro dell’agrigentino a pochi chilometri dalla valle dei templi, non pensavamo che saremmo ritornati in questa città, un tempo caratterizzata dal degrado e dall’abusivismo. Eravamo già stati a Favara in occasione del primo compleanno della Farm, il complesso dei sette cortili situati nel centro storico di Favara, a due passi dal palazzo che avremmo dopo qualche anno recuperato. Da città dell'abusivismo a meta del turismo internazionale, capace di attrarre 120mila visitatori all'anno. Favara,  è rinata sotto l'impulso dell'arte e della cultura, grazie al Farm cultural park, un esperimento di rigenerazione urbana, che ha ormai quasi dieci anni, condotto dal notaio Andrea Bartoli e da sua moglie Florinda Saieva, che hanno trasformato il piccolo centro in un luogo attrattivo, un luogo di fervida produzione culturale e artistica, attorno a cui si è stretta la comunità. Lo animano, tra l'altro, spazi espositivi, residenze d'artista, una scuola di architettura per bambini e luoghi di incontro. Tutto nasce a partire dal recupero dell'esistente. È in questo florido contesto, d'esempio per i tanti centri della aree interne del Paese che lottano per invertire la tendenza allo spopolamento, che si inserisce il nostro progetto dell'Alba Palace Hotel. Il rapporto dialettico tra il riuso-restauro del fabbricato storico e la creazione di innesti contemporanei costituisce il tema dominante di questo progetto. L’intervento progettuale si configura come una proposta che oscilla tra “tradizione” e “modernità”, tramite la conservazione delle parti autentiche dell’edificio in modo da mantenerne inalterate le caratteristiche originarie, e l’utilizzo di materiali contemporanei, come la lamiera di acciaio per i balconi aggettanti sulla facciata, in sostituzione dei balconi originari che erano stati vandalizzati e rimossi. Abbiamo voluto introdurre sulla facciata della corte interna un nuovo corpo scala in cemento armato a vista, di forte impatto e caratterizzazione. Negli ambienti delle 20 camere previste al primo e al secondo livello, un nuovo solaio con travi di legno lamellari  a vista  e lamiera grezza come intradosso, sostituisce il solaio esistente fortemente deteriorato e non in grado di sostenere i nuovi carichi di esercizio. Durante i vari sopralluoghi nella preesistente struttura, ci eravamo resi conto della grande potenzialità del livello della copertura. A tale livello potevamo apprezzare suggestive viste sulla Chiesa madre e sul Castello chiaramontano, oltre a una visuale che spaziava per il territorio a valle, in direzione dei templi. E’ stato quindi quasi naturale per noi, prevedere in accordo con Antonio Alba, figura fondamentale di questo progetto, senza il quale non si sarebbe potuto realizzare l’intervento, la demolizione della vecchia copertura ormai fortemente compromessa e la costruzione di un padiglione con struttura in acciaio e solai in legno, con un involucro quasi interamente vetrato, destinato a suite, lounge bar e terrazza panoramica adibita a ristorante all’aperto.  Da questo padiglione con ampie pareti vetrate e dalle due terrazze, si ha una vista suggestiva sulla Chiesa Madre e sul Castello Chiaramontano. Possiamo ben dire che il risultato del nostro intervento progettuale aveva come fine quello di Conservare l’autentico e aggiungere, tenendolo distinto, il Contemporaneo, ai fini del riuso, per far rivivere il contenitore storico. Un progetto quindi che crea un legame tra la storia antica dell'edificio, il suo presente e il suo futuro. Dopo tanto impegno da parte nostra, di tutte le maestranze e ditte esecutrici,  con grande professionalità di tutti, si è potuto raggiungere  un risultato voluto, ma non certamente scontato. La soddisfazione, nostra, di Antonio Alba e della sua famiglia, è stata grande quando nel 2017 l’Alba Palace ha ricevuto il premio internazionale Hotel d’autore indetto da INARCH e nel 2018 è stato esposto al padiglione Italia della mostra internazionale di Architettura della 16° Biennale di Venezia.

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    Project details
    • Year 2017
    • Work started in 2014
    • Work finished in 2017
    • Main structure Masonry
    • Client Alba Antonino
    • Contractor Alba Antonino
    • Cost 2.000.000 €
    • Status Completed works
    • Type Hotel/Resorts / Restaurants / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Restoration of façades / Structural Consolidation
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