Riqualificazione di Piazzale Santa Croce - 2° classificato ex aequo

Concorso ''Stanze Pubbliche all'Aperto'' Parma / Italy / 2009

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01 Premessa

Principale “porta” di accesso alla città di Parma per chi giunge da nord lungo la Via Emilia, la piazza Santa Croce rappresenta, sullo stesso asse storico, il naturale contraltare del piazzale Vittorio Emanuele II rispetto alla centrale piazza Garibaldi.
Con la demolizione delle mura urbane alla fine dell’Ottocento e la creazione dell’attuale sistema di circonvallazione viaria, entrambi questi luoghi hanno visto via via scemare la propria identità fino a diventare poco più che grandi rotatorie, scarsamente dotate di funzioni urbane e per nulla fruibili.
Nel caso della piazza Santa Croce questo fatto è particolarmente accentuato: lo spazio centrale, completamente delimitato dalla strada carrabile che raccoglie i flussi di traffico provenienti da sette diverse direttrici, funziona come un’isola artificiale quasi del tutto inaccessibile, su cui sorge, sola ed apparentemente dimenticata, la bella scultura in marmo realizzata da Pietro Cascella in onore della Via Aemilia.

02 Obiettivi progettuali

L’obiettivo principale della nostra proposta è quello di riqualificare fisicamente e funzionalmente la piazza Santa Croce valorizzandone i caratteri distintivi e garantendole la massima accessibilità e fruibilità ciclo-pedonale, così da ottenere un luogo di aggregazione sociale attrattivo e vivace.
In seguito ad un itinerario di ricognizione ambientale si è provveduto all’individuazione puntuale degli elementi che, secondo il nostro punto di vista, rappresentano le potenzialità e le criticità del luogo, agevolando così l’esercizio progettuale nella valorizzazione di determinate situazioni o nella risoluzione di altre.

Potenzialità
Biglietto da visita della città lungo la Via Emilia
Coni ottici sulle Torri dei Paolotti
Vicinanza al centro urbano ed al Parco Ducale
Ampia disponibilità di spazio
Presenza della scultura di Pietro Cascella

Criticità

Scarsa fruibilità ciclo-pedonale
Isola delimitata da traffico automobilistico
Scarsa relazione con la chiesa e l’università
Mancanza di alberi e spazi di aggregazione
Margini sfrangiati con presenza sosta irregolare

03 Viabilità e parcheggi

Il progetto propone una completa rivisitazione del nodo viabilistico e del sistema della sosta in modo da garantire, da un lato, la totale pedonalizzazione di una parte consistente della piazza e, dall’altro, la ricucitura del suo sedime ai due principali edifici che la delimitano verso il centro storico (la chiesa romanica di Santa Croce e i fabbricati dell’Università di Parma).
La soluzione adottata, mantenendo inalterati i sensi di marcia e le capacità delle strade esistenti, ottimizza e fluidifica le attuali percorrenze prevedendo la chiusura al traffico veicolare del lato orientale della rotonda e la risoluzione di tutte le possibilità di spostamento attraverso la realizzazione di una strada a doppio senso di marcia sul lato occidentale della piazza. I due “torna indietro” a senso unico localizzati su viale Pasini e su viale dei Mille, evitano la necessità di incroci semaforizzati.
I parcheggi, attualmente disordinati e nella maggior parte dei casi irregolari, sono stati riorganizzati in tre differenti zone della piazza garantendo complessivamente 45 stalli destinabili alla sosta a rotazione.

04 Progetto

Il progetto si caratterizza per una spiccata carica monumentale, poiché tale è secondo noi la natura ed il ruolo che la piazza Santa Croce ha avuto nel tempo e che le spetta nel futuro.
Riorganizzata la viabilità e riordinato il sistema dei parcheggi, nell’ottica di ricucire completamente la piazza al centro storico (cfr. paragrafo 03), lo spazio pubblico è stato progettato immaginandone una pluralità di funzioni capaci, nelle diverse ore del giorno e della sera, di essere fruite facilmente ed in sicurezza, promuovendo i momenti di socializzazione e di vivacità culturale.
La piazza, pensata ad un livello ipogeo a – 2,00 m. rispetto alla quota di campagna, diventa la naturale continuità del sagrato della chiesa di Santa Croce e degli edifici dell’Università di Parma (anche in connessione con l’accesso al Parco Ducale), offrendo agli utenti di queste due strutture differenti possibilità di aggregazione, di ristoro e di riposo, grazie alla presenza di percorsi alberati, sedute panoramiche, giochi d’acqua e spazi verdi.
Il dislivello tra la piazza e la quota di campagna verso la via Antonio Gramsci è stato pensato come un piccolo teatro all’aperto (utilizzabile per alcuni degli eventi culturali o musicali promossi dall’Amministrazione Comunale) la cui quinta naturale è rappresentata dalla scena urbana che si scorge sull’asse della via Aemilia lungo via Massimo d’Azeglio (nella successione della scultura di Cascella e poi, più in lontananza delle Torri dei Paolotti).

05 Elementi di dettaglio

Gli spazi progettati sono stati caratterizzati in modo da rendere attrattivo e piacevole lo spazio urbano (fino ad oggi poco o per nulla fruibile) sia nelle ore diurne che in quelle notturne.
Particolare attenzione è stata posta alla dotazione di spazi verdi: da un lato, si è cercato di restituire maggiore continuità ai viali alberati della circonvallazione, dall’altro, si è creato un nuovo asse perpendicolare al primo, che rafforza il cannocchiale ottico lungo la Via Emilia. Le essenze arboree immaginate per la piazza sono del tipo “ciliegio giapponese”, una pianta elegante caratterizzata da una fioritura rosa e bianca durante il periodo primaverile.
La fruibilità della piazza (realizzata con differenti materiali lapidei da taglio) può avvenire ad una duplice quota: una ipogea, accessibile attraverso un’ampia scalinata caratterizzata da scenografici giochi d’acqua; l’altra in falsopiano che, a partire dal sagrato della chiesa, raggiunge l’esedra con il teatrino all’aperto attraverso due rampe leggermente inclinate poste ai margini della piazza. Entrambi i percorsi sono dotati di sedute in pietra. Nelle due terrazze che affacciano sulla parte ipogea della piazza sono state ipotizzati due chioschi metallici con differenti funzioni ammissibili (bar, gelati, edicola, ecc.) che garantiscono un servizio presidiando nello stesso tempo la piazza.
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    01 Premessa Principale “porta” di accesso alla città di Parma per chi giunge da nord lungo la Via Emilia, la piazza Santa Croce rappresenta, sullo stesso asse storico, il naturale contraltare del piazzale Vittorio Emanuele II rispetto alla centrale piazza Garibaldi. Con la demolizione delle mura urbane alla fine dell’Ottocento e la creazione dell’attuale sistema di circonvallazione viaria, entrambi questi luoghi hanno visto via via scemare la propria identità fino a diventare poco più che...

    Project details
    • Year 2009
    • Client Comune di Parma
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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