Progetto di social housing di via Pertini

Mestre / Italy / 2008

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Progetto architettonico: Glass architettura urbanistica s.r.l.

Progetto strutturale e impiantistico: Zuanier Associati s.r.l.

Impresa di costruzione: D.N.G. s.p.a.


PREMESSA
Il Consiglio di Amministrazione di La Immobiliare Veneziana srl (IVE), ha deciso di promuovere la realizzazione di un intervento di edilizia residenziale non convenzionale a Mestre – Bissuola, via Pertini.
L’ente banditore intende promuovere l’offerta di abitazioni in locazione per soggetti non tradizionalmente interessati alle politiche di habitat sociale ma che si trovano in condizioni economiche tali da necessitare l’ausilio di politiche per la casa.

STRUMENTI URBANISTICI DI RIFERIMENTO
L’area di intervento si colloca all’interno di un’ampia area verde delimitata ad est dal rione Pertini, a nord dal futuro P.E.E.P. della Bissuola, e a sud-ovest dal parco lungo il fiume Osellino. L’area costituisce zona territoriale omogenea denominata Z.T.O. C2/8.
l progetto proposto è stato redatto nel rispetto degli indici urbanistici e degli standard previsti dagli strumenti urbanistici vigenti nonché dal Piano Particolareggiato adottato con delibera della Giunta Comunale n 20 del 18.1.2008.
(in allegato l’estratto della V.P.R.G. vigente e la planimetria della variante al P.P.)


GLI OBIETTIVI, LA STRATEGIA E GLI ESITI ATTESI
Il progetto ha tra gli obiettivi principali la ricerca di un equilibrio tra densità urbana e sostenibilità. Se, infatti, in contesti quali quelli della dispersione veneta la richiesta abitativa porta ad una proposta generale di abitazioni isolate, si condivide l’indicazione dello strumento urbanistico teso a densificare parti strategiche di città al fine di costituire nuove centralità, bordi urbani dalla morfologia più nitida e, soprattutto, al fine di contenere il consumo di territorio a uso esclusivo e la conseguente cementificazione diffusa.
È altresì indispensabile interrogarsi sui desideri degli abitanti e sulla conseguente domanda dell’abitazione poiché con tale domanda si confrontano tanto gli investitori che i progettisti. Siamo lontani da un social housing di forma autoritativa in cui gli abitanti non hanno la possibilità di condizionare l’offerta abitativa a loro indirizzata. Nel programma proposto dal bando, in cui una parte del progetto è destinato alla locazione calmierata e l’altra al libero mercato, l’offerta abitativa non può essere sorda alla domanda, pena il fallimento dell’operazione.
Nella proposta progettuale, quindi, si tengono in primaria considerazione le aspettative delle persone a cui gli alloggi sono indirizzati, pur contrastandone il desiderio di appropriazione dello spazio ad esclusivo uso della sfera privata.
Ci si propone inoltre, l’obiettivo di costituire un sistema urbano denso a bassa infrastruttura e in cui l’aspetto ambientale abbia un ruolo paritario rispetto al costruito.


I VALORI URBANISTICI
Nelle dicotomie tra città e campagna, tra dispersione e compattezza, tra ambiente e infrastruttura si annidano le principali riflessioni e soluzioni progettuali proposte. Per questo motivo riteniamo indispensabile il ripensamento di alcune forme tradizionalmente intese che trovano, in questa collocazione specifica, un letto non perfettamente consolidato.
La complessità dell’insieme, unita alla concentrazione e alla interrelazione tra le varie parti, costituisce un sistema in cui lo spazio pubblico (nelle sue declinazioni paesaggistiche che vanno dal verde al lastricato urbano, al corso d’acqua, alle corti e ai giardini) partecipa in maniera indissolubile alla composizione totale.
Sono previste, inoltre, delle unità minime di intervento tese a condensare l’edificato entro limiti precisi, nel tentativo di limitare il consumo del suolo, e a definire in maniera netta i limiti del costruito. In questo sistema che minimizza l’impatto infrastrutturale e circoscrive l’edificato in confini ben definiti, il progetto di spazio urbano non può essere considerato come uno spazio di risulta ma esige una riflessione sul vuoto di peso non inferiore a quella sull’edificato.


DATI QUANTITATIVI
La superficie della Z.T.O. C2/8 è di circa 29.000 metri quadri. La costruzione prevista è pari a circa mq 13.670. La superficie delle U.M.I. previste varia tra i 2.900 e i 3.100 mq circa, mentre la massima SLP consentita su ciascuna unità è di circa 4.550 mq.
Quale corrispettivo dell’appalto per la realizzazione di tutte le opere e finalizzate alla costruzione dell’intero complesso edilizio, l’aggiudicatario riceverà da IVE oltre al pagamento della somma di Euro 1.800.000,00 la cessione in proprietà di una parte degli alloggi che verranno realizzati per una SP di mq. 9.500.
La realizzazione del progetto prevede un investimento economico pari a circa 28,000,000 di euro, comprendente il valore della nuova edificazione e le opere d’urbanizzazione primaria e secondaria, le spese tecniche e quelle accessorie ed imposte al netto del contributo IVE di € 1.800.000.00.
L’investimento previsto sarà coperto con risorse proprie o tramite accesso a finanziamento bancario garantito, dalla società DNG s.p.a.
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    Project details
    • Year 2008
    • Client IVE Immobiliare Veneziana
    • Status Current works
    • Type Social Housing
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