CASA DELLA MUSICA

Ortona / Italy / 2012

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Interstizi urbani, spazi di risulta, luoghi di transito, considerati al margine della vivibilità, sono oggi le vere opportunità per una auspicata “riqualificazione urbana”, che stenta a farsi spazio all’interno di una diffusa pressione residenziale. La “Musical Room” cerca di interagire tra questi interstizi, lungo Via della Marina, sotto via Francesco Paolo Tosti, quasi in un seminterrato urbano, che prova a stabilire contatti formali e funzionali con il “piano nobile” della città, la Passeggiata Orientale ed auspicando ad un dialogo innovativo con l’importante tradizione edilizia ortonese, che cerca di conquistare e rinnovarsi. Qualità ed economicità, innovazione e tradizione sono le dicotomie chiave del progetto. La prima attraverso le scelte materiche, la seconda attraverso scelte formali e compositive.
Le finestre, disposte in modo semplice e simmetrico richiamano l’architettura tradizionale del contesto in cui il nuovo edificio si inserisce: in particolare gli edifici del livello urbano superiore. L’originale strombatura di queste aperture, dovuta all’andamento mistilineo del paramento murario esterno, esprime la contemporaneità architettonica dell’edificio. Il muro in laterizi faccia vista, nuovamente interpreta il pregiato contesto compositivo; la parete rocciosa naturale all’interno della sala musicale, rivendica un rinnovato dialogo tra architettura e storia, denunciando la genesi contemporanea della pubblica attrezzatura, aprendo una finestra all’interno dei secolari muri di contenimento del promontorio ortonese. Il progetto prevede una sistematica interpretazione degli spazi aperti di pertinenza della Sala, motivo di riqualificazione dell’asse stradale della Via della Marina.
Una piccola attrezzatura pubblica presso il centro storico di Ortona, nasce dalla contemporanea esigenza urbana di compattare i tessuti e rivendicare nuove funzioni per spazialità interne spesso sottoutilizzate o totalmente dimenticate.
Un progetto pilota, che possa raccontare esigenze oltre che darne risposta: esemplificazione della difficile domanda di reperimento di standard ed attrezzature pubbliche in aree densamente urbanizzate. Il concept architettonico utilizzando strutture e cementi esistenti, crea uno spazio semplice e flessibile; l’assenza di frazionamenti interni rendono la Musical Room utilizzabile per diverse funzioni: sala prove e registrazione per i gruppi musicali locali, sala per piccoli concerti e performance, proiezioni di film o animazioni, sala per lezioni di musica, di ballo e danza. L’accessibilità alla Room, così come la piena fruizione dei servizi igienici, garantita a chiunque attraversi il duplice ingresso: una scalinata sospesa in calcestruzzo armato rivestito in pietra e una grande rampa, che oltre a rispettare le più restrittive normative di accessibilità a portatori di handicap, è di grande utilità per il trasporto di strumenti musicali ed oggetti di grandi dimensioni. Una corretta interpretazione geometrica delle dinamiche acustiche non permette l’uso di pareti parallele tra loro all’interno di spazi chiusi, e questo vale ancor più per pavimenti e soffitti. Per evitare il riverbero interno del suono, la struttura esistente in cemento armato viene tamponata attraverso una muratura dall’andamento mistilineo; il controsoffitto in cartongesso, che contiene le luci e gli impianti di areazione forzata, è inclinato, abbassandosi verso il fondo della sala, creando uno sfalsamento angolare con il pavimento che è orizzontale. Internamente, la sala è rivestita da materiali fonoassorbenti che aiutano a migliorare l’acustica evitando l’effetto riverbero, dovuto alla riflessione delle onde acustiche. Piccole, ma numerose finestre riducono l’effetto fono riflettente che le grandi superfici vetrate possono creare; l’ingresso della luce naturale sarà comunque assicurato nelle ore diurne grazie al corposo numero di tali finestre, non apribili per ridurre le possibili vibrazioni del vetro. La forma quadrata di dette finestre, non avendo nessuna direttrice primaria, è ulteriore variabile della riduzione delle vibrazioni.


CITTÀ: Ortona, Italia


COMMITTENTE: Comune di Ortona


PROGETTISTI: Cesare Corfone, Luciana De Girolamo, Marianna Di Lauro, Claudio Angelucci, Maurizio Iarlori


DESTINAZIONE D’USO: Centro culturale polivante


ANNO: 2012

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    Interstizi urbani, spazi di risulta, luoghi di transito, considerati al margine della vivibilità, sono oggi le vere opportunità per una auspicata “riqualificazione urbana”, che stenta a farsi spazio all’interno di una diffusa pressione residenziale. La “Musical Room” cerca di interagire tra questi interstizi, lungo Via della Marina, sotto via Francesco Paolo Tosti, quasi in un seminterrato urbano, che prova a stabilire contatti formali e funzionali...

    Project details
    • Year 2012
    • Client Comune di Ortona
    • Status Competition works
    • Type Adaptive reuse of industrial sites / Multi-purpose Cultural Centres / Recovery of industrial buildings
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