Progetta Stephenson 86

MOVING BORDERS/confini in movimento Milan / Italy / 2016

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Cinque setti che si flettono, invitando ad andare più in profondità con il passo e con lo sguardo, attraversare lo spazio verde reso pubblico e oltre, verso l’area anch’essa verde al di là della strada. Una sorta di riconnessione visiva che apre lo sguardo su altri luoghi, su altri giardini. Cinque setti che si inarcano, sollevandosi dal suolo e lasciandosi attraversare. Perché lo spazio comune, quello pubblico, arriva fin dentro il cuore dell’edificio: una sala conferenze, un giardino, un bar. Non solo per chi “abita” l’edificio: sono luoghi che possono essere utilizzati anche indipendentemente dalle attività lavorative che vi si svolgono nel quotidiano. Una piazza ombreggiata, verde, a disposizione di tutti, nata per essere percorsa a piedi, scandita dall’alternarsi di ombra e luce da linee nette, taglienti, che solcano il terreno secondo le antiche direttrici dei fondi agricoli che una volta occupavano questi suoli. Una “bolla” trasparente, protettiva, che racchiude i servizi di ingresso, la hall, l’asilo nido aziendale, la caffetteria. Perché accogliere è anche mostrarsi da dentro, eliminare le barriere opache, gli inutili filtri. Nello spazio tra la terra e il ventre inarcato dell’edificio un volume interamente trasparente, sapientemente ammorbidito nelle forme, ci porta al suo interno quasi senza accorgercene, tanto è leggera, quasi eterea, la membrana cristallina che lo racchiude. Una piazza sulla piazza, per le persone che lavorano all’interno dell’edificio. Perché gli spazi comuni, la libertà di movimento, gli ambienti informali, le “boccate d’aria” sono importanti per chi lavora. E’ importante sentirsi a casa senza le incombenze e le distrazioni della casa. E quindi un grande roof garden, tanta luce (opportunamente schermata), spazio fitness, relax, tanti micro-spazi per lavori che richiedono la massima concentrazione, e tanti spazi per lavori di gruppo, meeting più o meno allargati.

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    Cinque setti che si flettono, invitando ad andare più in profondità con il passo e con lo sguardo, attraversare lo spazio verde reso pubblico e oltre, verso l’area anch’essa verde al di là della strada. Una sorta di riconnessione visiva che apre lo sguardo su altri luoghi, su altri giardini. Cinque setti che si inarcano, sollevandosi dal suolo e lasciandosi attraversare. Perché lo spazio comune, quello pubblico, arriva fin dentro il cuore...

    Project details
    • Year 2016
    • Client Liuni
    • Status Competition works
    • Type multi-purpose civic centres / Adaptive reuse of industrial sites / Office Buildings / Business Centers / Corporate Headquarters / Kindergartens / Research Centres/Labs / Conference Centres / Interior Design / Recovery of industrial buildings
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