Concorso di idee per la riqualificazione di 10 aree urbane periferiche

Area Corato / Rione Belvedere Corato / Italy / 2016

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Il progetto di riqualificazione dell’area Belvedere di Corato prevede la realizzazione di una piazza ai margini di diverse realizzazioni di edilizia sovvenzionata e convenzionata proveniente da indicazione di PRUACS, rispondendo al problema del degrado delle periferie attraverso lo strumento “dell’architettura come bene comune”.
Lo spazio a cui si ambisce è uno spazio di tipo collettivo, per la città e per i suoi fruitori, in dialogo con il paesaggio, ambiente e territorio.
L’intento progettuale è stato quello di conferire al contesto urbano una dimensione di spazio pubblico attrezzato che recepisce le plurali dimensioni della città, e le rielabora a stretto contatto con il paesaggio rurale, individuando connessioni sensoriali e funzionali tra la città e la campagna. L’area di progetto infatti appare chiusa nei confini urbani, pur essendo strettamente vicina alle tessiture del paesaggio rurale, caratterizzate dai filari degli uliveti.
Pertanto si è scelto di demolire le “13 case minime”, a favore di uno spazio urbano di decongestione e di compensazione dei volumi previsti da piano. Lo spazio generato avvicina il paesaggio rurale alla dimensione urbana oggetto di riqualificazione, individuando sette scenari funzionali, portatori della dimensione umana, intervallati da sei corridoi ecologici, caratterizzati da essenze arboree autoctone, momenti di dialogo tra PAESAGGIO e CITTA’, con diversi gradi di interazione (alto, medio e basso).
Ne deriva una partitura dello spazio che commenta le aree di sedime delle “13 case minime” preesistenti, sviluppando il concetto dell’abitare la città, mirato al bene collettivo ed alla ricucitura delle aree a margine recuperando il dialogo con la natura del paesaggio pugliese.
Il progetto mira a suggerire l’incremento della permeabilità pedonale nella dimensione trasversale, in modo da non rendere gli attrattori economici e funzionali degli elementi periferici.
Il primo settore funzionale è riservato alla zona di incontro e sosta, principio chiave della piazza all’italiana, momento di condivisione pubblica e di scambio culturale e commerciale, di attesa e di passaggio. L’area prevede elementi tipici dello spazio pubblico, come quello della fontana, delle sedute in linea e chaiselonge, degli arbusti ma anche dell’elemento più rappresentativo tra le essenze arboree della zona, l’ulivo. Il secondo scenario funzionale è dedicato all’artigianato, o più propriamente a ciò che è connesso al mondo della produttività.


 


Sono previsti diversi volumi, di piccole dimensioni dedicati alle attività di promozione del cibo e dell’artigianato locale. Lo stesso spazio può essere maggiormente allestito durante determinati momenti stagionali o settimanali, configurando uno scenario temporale.
Il terzo settore è l’area dedicata allo spettacolo ed è prevista una cavea che articola la spazialità della piazza e delle sedute posizionate in maniera libera per accogliere allestimenti di diversa natura.
Il quarto scenario è quello dedicato agli anziani ed alle attività ad essi connesse, circolo ricreativo, centro anziani, un orto concesso in affidamento ad associazioni del settore e un piccolo edificio postale. I tre volumi architettonici di piccole dimensioni, riconducono alla lettura delle preesistenze delle case minime.
All’attività sportiva è dedicato il quinto settore, dove attrezzi esterni ed una pista di skateboard caratterizzano la principale attrezzatura dell’area.
Il sesto scenario è conferito alle attività ludiche dei bimbi, considerata la vicinanza con la scuola dell’infanzia al margine dell’area. Due spazi opportunamente recintati ed attrezzati con giochi e pavimentazione antitrauma, colorano il prezioso scenario. Accanto alle aree recintate è previsto un muro per il climbing infantile.
L’ultimo scenario è quello designato alle attività didattiche per i bimbi, attrezzato con una ludoteca da affidare ad associazioni o enti specializzati, in cui poter svolgere laboratori di apprendimento e sviluppo delle cognizioni sensoriali connesse alla consapevolezza identitaria del luogo.
La riqualificazione dell’area si basa sul dialogo tra spazio urbano e paesaggio rurale, e traduce questa conseguente sostenibilità in scelte compositive e tecnologiche con l’intento di creare spazi e società sostenibili e intelligenti, tesi a promuovere la cura del bene comune.
La pavimentazione architettonica in superficie continua incisa, la pavimentazione permeabile in corrispondenza delle aree verdi, il sistema di illuminazione con sorgenti led a palo ed incasso, le superfici in fotovoltaico amorfo sui volumi di progetto, il recupero delle acque meteoriche per il sistema di irrigazione, garantiscono la sostenibilità ambientale, l’aumento del comfort visivo notturno e della percezione della sicurezza dell’intera area di progetto.
Si stima che la previsione di spesa sia pari a 930mila euro, per opere di demolizione, nuova realizzazione, nuova pavimentazione, illuminazione, attrezzature, impianti ed opere a verde.

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    Project details
    • Year 2016
    • Work started in 2016
    • Work finished in 2016
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture / Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Landscape/territorial planning / Social Housing / Kindergartens / Lighting Design / Graphic Design / Urban Renewal / Markets / Furniture design
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