Centro Civico + Residenze Speciali

UniPV - COMPO2 Pavia / Italy / 2006

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Tutta l’articolazione dell’edificio nasce dal progetto dei percorsi all’interno del lotto: il primo percorso mette in comunicazione le due piazze generate all’interno del lotto rendendolo permeabile; a protezione di questi piazze si sono collocati due corpi di fabbrica che raccordassero il volume lineare centrale delle residenze.  Il blocco del comitato di quartiere completa la cornice dello spazio privato a est del lotto racchiudendo definitivamente quella piazza che ora è uno spazio privato. Questo primo percorso ha definito grosso modo l’articolazione volumetrica degli spazi; ma il secondo percorso ideato è quello che ha delineato la funzione e lo sviluppo del tutto, infatti adesso si è generato un percorso che si, unisse le due piazze, ma che passasse all’interno delle residenze e attraverso il comitato di quartiere articolandosi, proprio nella zona d’unione delle due macro-funzioni dell’edificio, verso la piazza pubblica e verso la piazza privata. Ora i due corpi di fabbrica curvi a protezione delle piazze, prima senza una funzione rilevante, diventano rampe e anima del progetto, diventando in un caso anche uno spazio privato e fruibile dedicato agli abitanti delle residenze. Dunque il progetto dei percorsi interni ed esterni, centro del nostro progetto, mira a costituire un continuum spaziale tra i diversi luoghi dell’edificio caratterizzato da segni (cambi di quota) che evidenzino chiaramente la differenziazione degli spazi in base alla loro funzione e al loro livello di riservatezza senza però precludere a priori la possibilità di accesso. Grosso stimolo nella progettazione di questo edificio ci è stato dato dall’esperienza dell’architetto milanese Luigi Caccia Dominioni che con una frase in particolare a smosso le nostre menti: “...bisogna capire che l'uomo non si muove per linee dritte, ma, come gli animali, l'automobile, l'acqua le strade, segue percorsi continui disegnando linee curve..." 


DESCRIZIONE DEL PROGETTO E DELLE SUE PECULIARITA’ SOTTO L’ASPETTO TIPOLOGICO, COMPOSITIVO E TECNOLOGICO
Tipologia a ballatoio, struttura a pilastri in calcestruzzo armato e facciate continue sono i tre elementi guida di tutto il progetto. Il corpo di fabbrica si sviluppa linearmente per circa 60 metri, curvando in prossimità dei vani dei collegamenti verticali; l’edificio ha un’altezza di 8,70 metri ed è sviluppato su tre piani, un piano interrato che ospita posti auto e cantine e due piani fuori terra per le residenze ed il comitato. Nonostante la copertura piana si è deciso di non rendere il tetto praticabile e si è provveduto alla progettazione del sistema di scolo delle acque meteoriche con canaline in rame e un riempimento di ghiaia tonda di grana 16mm di spessore 5 cm.  Strutturalmente per quanto riguarda le residenze la modularità di 6,40x7,70 metri è per tutto lo sviluppo lineare poi in prossimità dei vani scali, dove l’edificio curva verso il comitato di quartiere si interrompe e riprende con un orientamento differente con un modulo di 6,00/7,00 metri. Tutta la struttura portante dell’edificio è in calcestruzzo armato a scheletro indipendente a pilastri o struttura a muri portanti con l’utilizzo di calcestruzzo Rck 250 Kg/cmq e tondini di ferro FeB44k; tutta la struttura dell’edificio è scaricata a terra tramite una fondazione a trave rovescia con sezione rettangolare e solaio contro terra completamente a vespaio (tavola 8 C.A.).

LE RESIDENZE

La scelta tipologica del ballatoio per le residenze è stata leggermente rivisitata per la volontà di garantire a tutti gli alloggi un livello di privacy “personalizzabile” a seconda delle esigenze degli utenti e del momento della giornata, unita alla possibilità di avere un doppio riscontro di ballatoio: uno privato (il terrazzo) e l’altro che garantisse interazione (vedi concept su tavola 04). Il ballatoio si configura come un volume a tutta altezza 8,00 metri e una larghezza 3,00 metri, mentre al primo piano è stato progettato di larghezza 1,50 metri a sbalzo sul piano terra per mettere in comunicazione i due piani creare un continuum spaziale. Tutti gli alloggi hanno l’ingresso dal ballatoio e sono di taglio 45mq con la zona notte rivolta verso la piazza interna (e il terrazzo) e il soggiorno sul ballatoio. La cucina e il soggiorno di ciascun alloggio sono a ridosso del ballatoio e si possono isolare/congiungere con questo ultimo tramite una porta finestra a libro nel rispetto dell’esigenza di privacy dell’utenza; la zona notte affaccia verso la piazza interna a ricercare ulteriore tranquillità anche grazie a un sistema di tapparelle che può aprire gradualmente o chiudere completamente l’affaccio. Sono state progettate cinque diversi soluzioni distributive degli alloggi tutte derivate da un precedente studio sui moduli-camera studiati nella tavola 7 ed assemblati per formare il sistema distributivo dell’alloggio. Da notare la modularità degli affacci sul ballatoio degli alloggi, infatti la superficie laterale di ogni affaccio è di 2,70x6,40 metri quindi si è potuto adottare un modulo orizzontale da 0,80 metri per scandire le aperture e in altezza tre moduli 1,00m – 1,20m – 0,50m in modo da avere porte da 0,80x2,20 metri fino a porte finestre a libro da 1,60x2,20 metri e finestre da 0,80x1,20 metri, in questo modo ogni utente può scegliere il tipo di affaccio che desidera sul ballatoio per il discorso di privacy personalizzabile; si poteva anche adottare con questo tipo di modularità che un tipo di parete prefabbricata con un ampia scelti di pannelli. Ogni alloggio come gia detto ha anche un terrazzo di proprietà che idealmente corrisponde ad un ballatoio con funzione di privacy, queste terrazzo ha una dimensione di 1,50x6,35 metri con perlinatura divisoria in legno di pino nordico trattato proprio come i brise-soleil. I brise-soleil, che fanno da doppia facciata al prospetto interno delle residenze, sono l’elemento più forte del prospetto stesso, in chiara riferimento all’immeuble 17 in rue de suisse a Parigi di Herzog & de Meuron; queste regolano il grado di luminosità della zona notte dell’alloggio e quindi il grado di privacy nei confronti della piazza interna. I brise-soleil sono a controllo elettrico vi è il pulsante di azionamento sia sul terrazzo che nelle camere. A livello di accessi sono presenti delle piccole “reception” allo sbarco delle rampe al primo piano e all’ingresso al piano terra con funzione di controllo degli accessi, queste zone di controllo sono fondamentali per garantire la sicurezza dei residenti, per cui per valorizzare sono anche state create delle zone di relax, di attesa e anche delle zone con bacheche. In ogni ingresso dall’esterno e dal comitato al piano primo è stato predisposto un videocitofono con combinatore numerico per l’accesso da usarsi negli orari notturni o nel caso il servizio di controllo non è garantito.

 IL COMITATO DI QUARTIERE

Il comitato di quartiere è studiato con un articolazione volumetrica molto semplice per facilitare le funzioni e garantire un duplice comfort sia agli abitanti che ai possibili fruitori dei servizi in esso presenti; la strutture è del tutto comune a quella delle residenze, tranne per la presenza di colonne in c.a. invece dei pilastri ed il cambio di modulo. Al piano terra si trova l’ingresso principale rispetto alla piazza interna, l’ingresso è a doppia altezza e subito balza all’occhio la scala autoportante d’acciaio e l’ascensore a vetro, si è progettata una zona controllo/reception ed una zona d’attesa per gli uffici della parte amministrativa. Gli uffici sono tre: due per i consiglieri e uno per il presidente.  Elemento distributivo forte che segna la differenziazione delle funzioni al piano terra, come al primo piano, è la galleria vetrata che porta dal blocco uffici alla sala polifunzionale che è ha una quota più bassa durante il giorno; la rampa porta a pendenza dell’8% da +0,20 a -0,50 creando proprio la sensazione di un cambio di funzioni. Da un lato della galleria è visibile la piazza privata e dall’altro è sito il blocco dei servizi in colonna con quelli del primo piano. Molta attenzione è stata posta alla progettazione della sala polifunzionale di circa 150 mq, qui si è cercato di svincolare il più possibile le funzioni in base all’ora di utilizzo della sala; è in progetto una zona bar con angolo cucina e tavolini a sedere, a cui si è abbinato un ingresso con rampa a scendere dal passaggio di piazza per poter usufruire anche la sera del bar, con una parete mobile è stata ritagliata una area conferenze/spazio riunioni totalmente svincolata da tutte le altre funzioni dell’edificio: infatti si è progettato un ingresso dalla piazza pubblica sotto la rampa che con una rampa raccorda il dislivello e permette l’utilizzo della sala a qualunque ora del giorno senza interferire con il comitato di quartiere o con l’utilizzo dell’altra porzione di sala polifunzionale. L’ingresso nella piazza pubblica sottolinea il tono di rigorosità e formalità che si vuol dare a questa parte di sala adibita a riunioni di quartiere e interne; nell’ingresso e stato progettato uno spazio che possa ospitare una piccola hall con guardaroba. Al secondo piano il sistema dei percorsi e degli accessi al comitato è più articolato e interessante perché ora siamo alla stessa quota del piano primo delle residenze; l’accesso principale è all’arrivo della rampa pedonale con un’ampia zona d’ingresso che accoglie l’arrivo dei cittadini dalla rampa pedonale della piazza pubblica e gli indirizza verso le residenze o verso il comitato; questa zona è il nodo dei percorsi interni di tutto l’edificio per cui si è cercato di dargli numerose funzioni come zona relax, spazio di attesa e spazio espositivo e bacheche. L’accesso al comitato, più precisamente alla biblioteca/emeroteca è anticipato dalla galleria vetrata, speculare di quella al piano primo, che ingloba il blocco dei bagni e fa da filtro ai rumori dell’ingresso. La biblioteca da 2.400 volumi e articolata con scaffalature modulari 90x190x25 cm, viene garantito sempre il passaggio di almeno 1,50 metri per gli handicaps; sono state anche progettate numerose sedute con prese di corrente per la consultazione dei libri e l’utilizzo dei computer di ricerca. Altro ingresso della biblioteca è rappresento dalla scala e dall’ascensore dell’ingresso a tutta altezza dalla piazza. 

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    Tutta l’articolazione dell’edificio nasce dal progetto dei percorsi all’interno del lotto: il primo percorso mette in comunicazione le due piazze generate all’interno del lotto rendendolo permeabile; a protezione di questi piazze si sono collocati due corpi di fabbrica che raccordassero il volume lineare centrale delle residenze.  Il blocco del comitato di quartiere completa la cornice dello spazio privato a est del lotto racchiudendo definitivamente quella piazza che ora è uno spazio...

    Project details
    • Year 2006
    • Status Research/Thesis
    • Type Public Squares / Town Halls / multi-purpose civic centres / Social Housing / Multi-purpose Cultural Centres / Interior Design / Student Halls of residence