Nuovo intervento residenziale in Largo Niccolini

Intervento A.T.E.R. per residenza pubblica e attrezzature comunali nell'area dell’ex Caserma dei VV.F. Trieste / Italy / 2013

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Il completamento degli isolati ad edificazione compatta dell'area compresa fra l'Ospedale Maggiore e l'Istituto dei Poveri definisce con chiarezza il concetto della ristrutturazione urbanistica, intesa non solo come categoria d'intervento, quanto come necessità di reinterpretare brani dell'espansione storica della città per ricostruire un tessuto di relazioni proprio dove ad un concentrarsi della densità si contrappone un rarefarsi delle qualità dell'abitare.

Da questo nasce l'idea del Passaggio.

I volumi di progetto chiudono i retri dei cortili dell'indistinta edilizia abitativa ed aprono nuovi fronti allo spazio pubblico. L'intervento definisce un luogo/strada pedonale, creando una continuità fra Largo Nicolini e via Iacopo Cavalli ed evidenziando l'asse che deriva dalla posizione e dall'orientamento del fronte principale dell'Istituto dei Poveri, uno dei maggiori esempi di quell'architettura civile che ha segnato l'assetto urbano delle prime espansioni della Trieste ottocentesca, attrezzando la città rispetto alla sua variata dimensione ed importanza.

Sul nuovo fronte strada, che attua una completa separazione fra circolazione pedonale e veicolare, affacciano, oltre alla residenza, le attrezzature pubbliche che definiscono la ritrovata centralità dell'area nella vita del quartiere: il parcheggio pubblico, la palestra, il centro civico, il centro per l'infanzia, gli altri spazi a disposizione per attività pubbliche o d'interesse pubblico

La scelta di concentrare le opere di urbanizzazione secondaria nella parte di edificio che si apre verso Largo Nicolini, con il corpo curvilineo sulla piastra della palestra e del centro civico, sottolinea la volontà di appropriarsi dello spazio pubblico sia in senso orizzontale che nella verticalità degli spazi in cui si stratificano le funzioni collettive. Il centro per l'infanzia può in questo modo godere di un'area verde di propria specifica pertinenza, non direttamente affacciata al livello stradale, ma rialzata e quindi con condizioni ambientali sicuramente più accettabili.

La tipologia dell'edificio in linea è impostata con l'affaccio degli appartamenti verso il passaggio pubblico e la distribuzione ai vari piani attraverso un corridoio/ballatoio vetrato, che affaccia sul retro, in corrispondenza dell'impronta delle rampe aperte che conducono all'autorimessa pubblica sotterranea, con il gruppo scala-ascensore ruotato, che si lega ai fianchi degli edifici posti a confine del lotto d'intervento.

L'edificio curvilineo, pur conservando la stessa impostazione, ha struttura più complessa; poggia e s'innesta sulla piastra della palestra e del centro civico, che forma con la sua copertura il giardino pensile del centro per l'infanzia. La residenza è concentrata sul fronte verso via Ugo Foscolo e, solo all'ultimo piano, risvolta ad accompagnare lo sfondato prospettico del passaggio verso Largo Nicolini.

Il rapporto con la variegata architettura degli edifici otto-novecenteschi posti a corona dell'intervento è impostato sulla base di una rilettura degli elementi delle zoccolature, dei marcapiano e delle fasce di coronamento, della partitura dei fori sia in senso verticale, che nell'accentuazione degli elementi orizzontali attraverso i quali si evidenziano i piani di maggiore importanza nella composizione delle facciate. La rilettura dei caratteri è attenta a cogliere i tratti più significativi dell'esistente con cui il progetto è chiamato a confrontarsi, articolando un linguaggio che non può essere che quello del presente.

L'ingresso al passaggio urbano avviene in piano da Largo Nicolini, mentre la differenza di quote fra i due estremi è assorbita da una scalinata ed una rampa a pendenza contenuta. Sull'ampio lastricato affacciano l'ingresso/uscita pedonale del parcheggio interrato di uso pubblico, l'atrio della palestra, del centro civico raggiugibile anche attraverso uno scalone esterno che offre la vista alta del passaggio pubblico, e del centro per l'infanzia, posto con il suo spazio verde attrezzato al livello della copertura della palestra.

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    Il completamento degli isolati ad edificazione compatta dell'area compresa fra l'Ospedale Maggiore e l'Istituto dei Poveri definisce con chiarezza il concetto della ristrutturazione urbanistica, intesa non solo come categoria d'intervento, quanto come necessità di reinterpretare brani dell'espansione storica della città per ricostruire un tessuto di relazioni proprio dove ad un concentrarsi della densità si contrappone un rarefarsi delle qualità dell'abitare.Da questo nasce l'idea del...

    Project details
    • Year 2013
    • Work started in 2007
    • Work finished in 2013
    • Main structure Mixed structure
    • Client A.T.E.R. Trieste - Azienda territoriale per l'edilizia residenziale della Provincia di Trieste
    • Contractor GPL Costruzioni Generali srl
    • Status Completed works
    • Type Public Squares / Parking facilities / Neighbourhoods/settlements/residential parcelling / Adaptive reuse of industrial sites / Social Housing / Kindergartens / Sports Centres / Fitness Centres / Urban Renewal
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