CONORSO DI IDEE PER IL NUOVO PONTE CICLOPEDONALE DELLA NAVETTA

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Concept
La scelta della posizione è dettata del luogo stesso che ci indica sia il tracciato più breve, sia il nodo ciclo pedonale che valorizza e amplifica le reti di connessione, esistenti e in progetto. La ricostruzione della passerella distrutta dalla piena, diventa un’occasione per riqualificare il quartiere. La valorizzazione dei percorsi favorisce le connessioni tra i quartieri e le emergenze architettoniche che unisce. Si crea così una rete che seguendo il tessuto del verde connette piccoli e grandi poli del tessuto urbano.
Il ponte unisce. Lo fa collegando due sponde, le più vicine: due parti di città che dialogano in modo diretto. Una passerella ciclopedonale attraversa il letto del torrente accompagnando con ritmi, lenti, chi lo usa. Permette di vedere, di osservare, di farsi coinvolgere nello spazio, nella natura. Il ponte si allunga come una forma che si espande naturalmente perché attratta dall’altra parte. È dettata dalle forze in gioco. Il richiamo è talmente intenso che il gesto è unico, asimmetrico. Una tensione che stira e accompagna. Il progetto è un segno preciso, una struttura essenziale. Nessuna materia in più, nessuna massa in eccesso solo quella necessaria. È una forma organica in continuità con la natura che la precede e la segue. Con essa è in dialogo armonico integrandosi con il contesto.


Inserimento urbanistico
La scelta della posizione è dettata del luogo stesso che ci indica sia il tracciato più breve, sia il nodo ciclo pedonale che valorizza e amplifica le reti di connessione, esistenti e in progetto. La ricostruzione della passerella distrutta dalla piena, diventa un’occasione per riqualificare il quartiere. La valorizzazione dei percorsi favorisce le connessioni tra i quartieri e le emergenze architettoniche che unisce. Si crea così una rete che seguendo il tessuto del verde connette piccoli e grandi poli del tessuto urbano.


Memoria
Identificarsi in un luogo è istintivo, fa parte della natura umana soprattutto se in quel luogo hai trascorso un po’ di vita. I racconti si susseguono e si riscrivono. Mai si cancellano e si sotituiscono. Il tracciato della nuova passerella viene “deviato” per motivi funzionali ma anche per motivi legati alla memoria storica del luogo. In questa nuova posizione dalla passerella si potranno ammirare sia lo stesso paesaggio che si ammirava dal ponte Navetta che i resti del ponte che la piena non ha portato con sé. Questi resti del Navetta che si trovano in entrambe le sponde, verranno restaurati e utilizzati come piccoli belvedere all’interno dei quali sono previsti elementi di arredo urbano. In particolare saranno poste in essere alcuni “totem” che mostreranno, attraverso determinati punti di vista, come era il ponte prima di essere distrutto. Queste istallazioni saranno dotate di plastico del quartiere per aiutare i cittadini a meglio orientarsi e ai non vedenti di avere un aiuto prezioso grazie anche alla presenza di informazioni in formato brail. Inoltre alcune di queste potrebbero ospitare altre utili funzioni: rete wireless, gestione dell’illuminazione, informazioni sul quartiere. webcam, stazione meteo, ecc.


Progetto strutturale e tecnologia
La struttura della passerella sarà realizzata interamente in Cor-Ten, materiale acciaio che non necessita di manutenzione in quanto la naturale patina lo protegge dal degrado.
Totem che mostra il disegno dell’ex ponte navetta distrutto nell’alluvione: Il piano di appoggio in corten supporta il modello tridimensionale del quartiere e le scritte in brail e una serie di informazioni gestibili in modo interattivo.
Dal punto di vista costruttivo l’acciaio corten è: struttura leggera che permette di disegnare un elemento trasparente, permeabile; è colore che cambia con la luce, è materia che richiama il precedente ponte.
Due travi reticolari sosterranno una passerella che seguirà, attraverso rampe accessibili a tutti, l’andamento ad arco del corrente inferiore. I diagonali delle reticolari, saranno costituiti da profili a T e rinforzati da una lastra sagomata e saldata ai piatti stessi ed avrà la duplice funzione di irrigidire e rendere più “organica” la forma attraverso lo “stondamento” dei giunti. La passerella sarà costituita da un elemento scatolare sul quale sarà inserito a pavimento la resina. Elementi puntuali la collegheranno ai correnti inferiori delle travi reticolari esterne. Il parapetto, nel medesimo materiale della struttura del ponte, è costituito da tubolari diametro 16 mm e disegna un profilo continuo e molto leggero.
Sulla copertura in corrispondenza dell’accesso su da via Navetta, sarà istallato un impianto fotovoltaico connesso alla rete esistente che produrrà energia durante il giorno e la cederà alla rete, per poi riprenderla la sera. L’impianto garantirà un apporto di circa 7 kW sufficienti per alimentare l’impianto a led, una resistenza elettrica per impedire la formazione di ghiaccio e l’accumulo di neve, riducendo i rischi di cadute da parte degli utenti e contenendo i costi di manutenzione. Quest’ultima sarà posta sotto la pavimentazione in resina e sarà collegata ad un sensore di temperatura e di umidità che si azionerà in automatico. L’attenzione al tema dell’accessibilità è elemento fondamentale di progetto.


 

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    Project details
    • Year 2015
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / River and coastal redevelopment / Bridges and Walkways / Cycle Paths
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