BioPiscina

Terranuova Bracciolini / Italy / 2015

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Il progetto riguarda la realizzazione di una Biopiscina, ad uso privato a vasca unica. Il principio di funzionamento di queste piscine naturali sta nel fatto che in esse la depurazione dell’acqua avviene in modo completamente naturale senza l’utilizzo di prodotti chimici e vivendo in modo completamente naturale le quattro stagioni, senza necessità di svuotamenti o coperture invernali.
La Biopiscina sarà collocata nella parte SO dell’area oggetto dell’intervento, nelle immediate vicinanze del resede esclusivo dell’abitazione di proprietà e collegata ad esso tramite una stradella in terra battuta.


Le zone funzionali


La Biopiscina si compone essenzialmente di due zone funzionali:
La zona di nuoto o di balneazione, di forma regolare e con dimensioni 6.50x11.00 m. (71.50 mq), con profondità variabile da 1.00 m. della zona di accesso ai 2.00 m. della zona più profonda. Su un lato lungo della vasca sarà realizzata una zona pavimentata in pietra naturale locale da adibire a solarium.
Tale zona rispetta a pieno le norme di carattere generale dell’art. 45 lettera l) del R.U. vigente, riferito a tutto il territorio rurale il quale prescrive:
- Una profondità massima di 2.20 m.;
- Forma regolare e sia contenuta entro una superficie massima di 72 mq;
- Pavimentazione perimetrale in pietra locale, laterizio o legno ed abbia una superficie inferiore a quella della vasca.
La zona rigenerativa, dove avviene la maggior parte dei processi di depurazione delle acque, che sono realizzati da un insieme di reazioni chimico-fisiche e biologici svolte dai microrganismi e dalla vegetazione nei confronti degli inquinanti presenti. Questi processi sono riassunti col termine di fitodepurazione.
Questa zona di superficie circa 1:1 con la zona di nuoto avrà una profondità di m. 1.00 e sarà preparata per la messa a dimora delle piante acquatiche con la stesura di uno strato di ghiaia (circa 1/3) e di substrato limoso (cioè una composizione di argilla, sabbia finissima e sabbia) per le piante.
Il substrato viene distribuito, con uno spessore di circa 5 cm. nelle aree destinate alle piante sommerse, per arrivare a 20-40 cm. nelle zone dove vanno piantate le ninfee e le piante palustri. Infine, dopo la distribuzione del substrato, questo viene coperto da uno strato di sabbia lavata alto 2 cm. per evitare che la componente di argilla vada in sospensione.


La messa a dimora delle piante acquatiche avverrà partendo dal basso e risalendo verso l’alto, quindi dalle zone più profonde dove risiedono le ninfee e le piante sommerse o ossigenanti, verso le zone palustri a filo e fuori dell’acqua habitat naturale delle piante da canneto.


Saranno impiegate pianate come:


-        Acorus calamus;


-        Alisma plantago-acquatica (Piantaggine d’acqua);


-        Caltha Palustrius;


-        Carex riparia (Carice di Sponda);


-        Glyceria maxima;


-        Iris pseudacorus (Iris gillo);


-        Juncus effuses (Giunco);


-        Nynphaea (Ninfea);


-        Phragmites australias (Cannuccia di padule)


-        Pontederia cordata;


-        Typha latifolia (Mazzasoda).

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    Project details
    • Year 2015
    • Work started in 2015
    • Work finished in 2015
    • Client Ptivato
    • Status Completed works
    • Type Parks, Public Gardens
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