Copertura dell’Auditorium dell’imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto

Contest Rome / Italy / 2013

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Il progetto vuole inserirsi come segno riconoscibile , per forma , materiali, come una serie di
sovrastrati, a testimoniare l’evoluzione del tempo dell’armonioso monumento all’interno di un
contesto monumentale già modificato dal suo stesso rinvenimento, rispettoso, tale da non
disturbare la lettura complessiva del contesto ambientale;
Si è deciso di segnare lo spazio rivolgendo le direttrici del progetto “visibile” verso l’altare della
Patria.
Il primo approccio è stato quello del disegno urbano.
il primo strato o l’ultimo? questo dipende se scendiamo o se saliamo, se passeggiamo o ci
documentiamo.
La proposta progettuale tiene conto della necessità di garantire un accurato inserimento
paesaggistico dell’elemento copertura, definendo il progetto con elementi di discontinuità e
percorribilità.
È stata prestata particolare attenzione alla lettura e percezione dell’originaria architettura
antica, da contemperare con le circostanti emergenze architettoniche in senso storico ed estetico.


L’intervento pone un attenzione particolare al permanere delle condizioni microclimatiche idonee afini conservativi.
Non sono previsti nuovi volumi moderni esterni al piano stradale; quindi è stata posta attenzionealla corretta ‘integrazione dell’immagine’ che ha tenuto conto dei rapporti complessivi nel contestoe dei “pesi” che le singole emergenze monumentali, antiche e moderne, hanno nell’insieme.
La nuova struttura è “appoggiata” e quindi di totale ‘reversibilità’.
Nelle opere di copertura sono stati evitati eccessivi ispessimenti grazie all’utilizzo di materiali
ultraleggeri ma allo stesso momento di forte durabilità, in modo da non incrementare l’impatto
visivo creando un effetto di disturbo nella percezione dello spazio monumentale consolidato.
Si è fatta anche un'analisi progettuale dell’illuminazione, per la fruizione notturna, garantendo
una manutenzione e accessibilità a fini manutentivi e di eventuale fruizione anche interna, sia con
bassi costi di realizzazione che di gestione. L’utilizzo di materiali come l’ETFE permettono di
illuminare la copertura con intensità differenti giocando con le parti trasparenti e
semitrasparenti.
Si sono voluti poi fondere tutti gli elementi/segni, forti, che caratterizzano il contesto
monumentale.
Il progetto è quindi una serie di azioni/segni.


è un percorso museale, per chi vuole girarci attorno;


è una copertura, a protezione del sito;


è un disegno urbano, per chi si trova nel continuum dell’altare della Patria;


è elemento di sosta, con due depressioni/crateri nella copertura che si calano nelle due
aule antiche; permettendo così di trovarsi immersi del sito ma fuori per non contaminare;


è trasparente, per chi vuole affacciarsi lungo il suo perimetro;


è laboratorio (le due depressioni permettono di osservare anche ricercatori e tecnici al
lavoro);


è una struttura “appoggiata”, quindi non invasiva e rispettosa di quello che sotto riposa;


è illuminato, il materiale plastico pensato a copertura può essere illuminato con effetti
cromatici a sostegno del segno della presenza multistrato del luogo.


Da qui si è poi data forma, struttura e dimensione agli strati che compongono questa difficilissima commistione di elementi.


La copertura
Leggera in materiale plastico trasparente e semitrasparente ( ETFE ) monotelo o gonfiata a
pressione in cuscini plastici illuminati.
Il percorso museale
Circonda lo scavo e permette di scendere in alcuni momenti a diretto contatto con il bene
monumentale
Le depressioni/crateri
Spazi che si calano nel sito archeologico, con pavimento in vetro strutturale e pareti verticali che
si raccordano, il rivestimento della copertura leggera sempre in ETFE, un continuum di lettura
architettonica.
Il disegno urbano
Il tutto inserito in un disegno urbano che è definito dagli spazi storici della pavimentazione
attuale dell’intorno, segnata da direttrici in pietra; l’attenzione alla chiesa di Santa Maria di
Loreto e la centralità di piazza Venezia.
Specifiche tecniche/strutturali
Struttura portante
Pensata in acciaio per quanto concerne le parti pedonali e carrabili, in alluminio per la copertura
in ETFE.
Solai
Pensati con lamiere stirate in acciaio e con getti in cls integrativi a lamiere in acciaio per il
carrale.
Crateri/depressioni
Sono delle scatole vuote in acciaio con pavimenti in vetro e pareti in ETFE.
Appese alla struttura portante della copertura e verosimilmente appoggiate con alcuni elementi
non invasivi direttamente sul suolo del sito come una pavimentazione galleggiante. Si scende,
oppure ci si siede su dei gradoni ad enfatizzare l’auditorium ma con un angolo diverso delle
direttrici dell’edificio per permettere uno scorcio, una visione museale del sito. Dalla
depressione/crateri si può accedere allo spazio degli scavi con passaggi chiusi e in sicurezza.
Copertura leggera
Struttura in alluminio e tamponature in materiale plastico (film monotelo e/o cuscini pressurizzati in ETFE).


L'illuminazione
Il sistema di illuminazione del monumento avviene tramite proiettori posizionati sulla struttura di copertura in maniera da consentirne l'orientamento al fine di rendere comprensibile il monumento nel complesso e in tutte le sue parti.
Microclima
La scelta dei materiali risulta di prioritaria importanza per la realizzazione della copertura del
sito.
L’ETFE si ritiene possa essere il materiale più idoneo a garanzia di una perfetta tutela dell’edificio oltre che materiale moderno e versatile.
E' un materiale chimicamente inerte: ciò significa che non teme l'aggressione di agenti chimici per cui, ad esempio, unisce doti di scivolosità e resistenza all'inquinamento ambientale. Il vantaggio di essere un materiale autopulente è quindi evidente: le superfici esposte agli agenti atmosferici non necessitano di pulizia, bastando in larga misure le piogge per pulirle.
Trasmette ottimamente la luce solare (>92%) ed è infinitamente più leggero del vetro (circa l'1%
in peso). Questo consente di creare strutture leggere ed eleganti. In più, nel caso di utilizzo
di cuscini pressurizzati, è possibile realizzare un controllo sia della penetrazione dei raggi solari,
sia un efficace isolamento climatico grazie all'intercapedine di aria.
La radiazione UV non impatta minimamente sul materiale: questo aspetto, unito alla già citata
inerzia chimica, ne garantisce un'estrema durata senza decadimenti prestazionali in condizioni
atmosferiche che vanno dalle zone equatoriali alle latitudini più elevate, virtualmente da -190°C a+150°C!
Un sistema in ETFE offre un'alternativa flessibile e leggera al rivestimento in vetro tradizionale,
che è sensibile a lievi movimenti della struttura primaria dell'edificio. L'ETFE, sia usato come
membrana singola tesa, sia utilizzato in cuscini pressurizzati, ha la capacità di adattarsi alle
deformazioni di una struttura.
E' un materiale ecologico, perché a fine vita può essere rigenerato completamente per nuovi
utilizzi, anche dello stesso tipo, ad un costo decisamente concorrenziale rispetto a quello anche
del vetro, non venendo quindi posto in discarica.
Oltre alla scelta del materiale risulta di fondamentale importanza garantire una corretta
ventilazione all’interno del sito.
Lo stesso materiale ETFE può garantire una modularità atta a creare nel disegno della maglia
strutturale delle parti che permettano la ventilazione senza provocare l’ingresso nel sito di
agenti atmosferici.


 

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    Il progetto vuole inserirsi come segno riconoscibile , per forma , materiali, come una serie disovrastrati, a testimoniare l’evoluzione del tempo dell’armonioso monumento all’interno di uncontesto monumentale già modificato dal suo stesso rinvenimento, rispettoso, tale da nondisturbare la lettura complessiva del contesto ambientale;Si è deciso di segnare lo spazio rivolgendo le direttrici del progetto “visibile” verso l’altare dellaPatria.Il...

    Project details
    • Year 2013
    • Main structure Mixed structure
    • Status Competition works
    • Type Public Squares / Urban Furniture / Multi-purpose Cultural Centres / Theatres / Tourist Facilities / Lighting Design / Graphic Design / Monuments
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