Riqualificazione delle Piazze Aldo Moro ed Enrico Berlinguer - 1° fase (Progetto finalista)

Concorso di Progettazione in due gradi Putignano / Italy / 2012

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Gruppo di progettazione: arch. Gianluca Aresta (capogruppo), arch. Monica Crocitto, ing. Pietro Francesco Marengo, ing. Vito Pinto



Relazione illustrativa


Situate nel centro del comune di Putignano, piazza Aldo Moro e piazza E. Berlinguer rappresentano un segno sul territorio dalla forte identità formale, e si configurano come aree strategiche della città sia sul piano della mobilità che sul piano storico. Ciò nonostante, oggi le due appaiono come dei luoghi la cui percezione e vivibilità sono state distorte nel corso del tempo da usi e da trasformazioni sconsiderate. Allo stato attuale, piazza Aldo Moro si presenta come una enorme spianata priva di significato e di quel ruolo aggregativo che una piazza dovrebbe avere, ma anche di una identità e di un legame con il contesto, visto quanto poco si innesta nel tessuto urbano esistente in seguito alle radicali trasformazioni subite. Per piazza E. Berlinguer il discorso è simile. Si aggiunge un elevato livello di trascuratezza, data l’esistenza di manufatti fatiscenti e la invadente presenza di asfalto atta ad ospitare il parcheggio delle autovetture.


Proposta progettuale
L'intento principale della proposta progettuale è quello di rendere nuovamente fruibili questi spazi data la loro centralità e di restituire la dovuta importanza e lustro alle due piazze.
Per Piazza Aldo Moro il progetto punta al ripristino del verde rigoglioso che caratterizzava un tempo l’area, attualmente soppiantato da una eccessiva e monotona pavimentazione, attraverso un parco attrezzato posto a servizio della collettività. In Piazza E. Berlinguer si prevede di concentrare i servizi (attività commerciali, area per mercati e parcheggio interrato) e di lasciare un ampio spazio flessibile per eventi e manifestazioni.
Seguendo le indicazioni contenute nel Documento Preliminare alla Progettazione (D.P.P.), per quanto concerne Piazza Aldo Moro, si evince che l’obiettivo è una sua riconversione a parco cittadino recuperando quello che era il polmone verde della città fino agli inizi del ‘900. La proposta progettuale prevede che una volta eliminati il vasto piano pavimentato con mattoni di cemento, nonché le strutture inagibili sottostanti (quelle del mercato coperto e della sala convegni), si dia vita ad una serie di colline verdi e percorsi pedonali che degradano verso il lato sud-ovest della piazza, andando in tal modo a compensare il salto di quota che si viene a creare.
L’intero intervento è risolto in superficie con un gesto unitario e si presenta come un forte elemento paesistico. Il profilo del terreno verrà modellato su lievi pendenze per mezzo di basse terrazze che delineano l’andamento dei percorsi itineranti nel parco. I confini dell’area di progetto verranno dissimulati attraverso l’impianto di nuove essenze arboree autoctone ad integrazione di quelle esistenti. All’interno dei terrazzamenti sono previste delle partizioni dove il trattamento del verde si diversifica in modo più o meno evidente caratterizzando diversi ambiti (figura 1).
Gli assi di percorrenza all’interno del parco fungeranno da elementi di congiunzione con il tessuto storico urbano adiacente (semplici prolungamenti delle vie del nucleo antico esistente quali via Adamo e via San Lorenzo). Essi saranno di due tipologie: percorsi principali veloci, che attraverseranno in maniera netta il parco, e percorsi interni al verde per una percorrenza più lenta (slow-path). I percorsi si congiungeranno in spazi aperti destinati alla sosta e alla socializzazione e saranno arredati con panchine, pergolati e aree di gioco per bambini, per accogliere in maniera adeguata i vari fruitori. Sono state abbattute tutte le possibili barriere architettoniche mantenendo una inclinazione dei percorsi massima dell’8%.
I percorsi veloci, che delineano gli ingressi principali al parco, saranno così disposti: uno su Via Roma in corrispondenza del Municipio; due ingressi sul versante est lungo la viabilità extramurale (su Corso Umberto I); altri due sul lato sud, su Via Amendola; gli ultimi due a nord di Piazza Berlinguer, precisamente su Via Stefano da Putignano (figura 2).
Si è deciso di mantenere pressoché intatta la porzione di piazza che fronteggia il Municipio, conservando la pavimentazione presente in basolato di pietra, ripristinandola dove danneggiata ed eventualmente adeguandola alla nuova viabilità. È possibile, quindi, che essa venga smontata e rimontata, ove necessario, in un’ottica di riciclo e di valorizzazione dell’esistente. Le chianche di basolato si congiungeranno con la pavimentazione dei nuovi percorsi senza che la differenza di materiale crei un eccessivo distacco.
Saranno conservate anche le alberature esistenti, come i lecci sul perimetro della piazza, e l’olmo secolare andandole ad arricchire con nuove piantumazioni ed essenze rigorosamente autoctone (figura 3).
Il parco cittadino trova la sua bellezza in un giusto equilibrio tra il carattere diffuso e diversificato della natura e la chiarezza e l'unità dell’ elemento artificiale. Macchie di colori diversi che si esplicano in forme sinuose si alternano a percorsi dai colori tenui e dalle linee definite.
Le piante sono state scelte in considerazione della loro appartenenza alla macchia mediterranea e nello specifico in base alla loro resistenza agli agenti atmosferici e alla fioritura stagionale. Ciò permette di avere un basso consumo di acqua per le irrigazioni e poca manutenzione (con evidente risparmio economico) e al tempo stesso una varietà di forme e colori che permettono al parco di trasformarsi continuamente rendendolo unico e vivo in tutto l’arco dell’anno. Per limitare la manutenzione del verde (potature) si è voluto limitare l’uso di piante arbustive a favore di alberi di prima grandezza.
La vegetazione della cosiddetta “macchia bassa” sarà prevalentemente composta dall’euforbia arborea, cappero, corbezzolo, ginestra, rosmarino, alloro, mirto, lentisco e lavanda, specie a portamento arbustivo con chiome che raggiungono al massimo i 2-3 metri d'altezza.
Per la vegetazione della “macchia alta” si è scelto il ginepro, il cerro, il platano comune, la roverella, il fragno, l’acero campestre, il carrubo, il leccio e l’olmo comune (come integrazione alle preesistenze) specie di alberi che raggiungono i 4-5 metri di altezza.
Oltre alla pavimentazione in basolato di pietra, verrà mantenuta la scalinata monumentale posta a sud di piazza Aldo Moro sempre con la sua funzione di ingresso al Parco e emblema dello storico “lungomare” della città di Putignano. La scalinata sarà semplicemente arricchita da alberature nelle sue terrazze di sosta e da una nuova ringhiera più funzionale e più adeguata al contesto.
Un importante elemento di innovazione sarà la realizzazione di una torre panoramica (a sud-ovest del parco urbano). La torre, che svetta per circa 20 m, sarà composta da una serie di pianerottoli posti a quote sfalsate serviti da una scala centrale. Essi fungeranno da terrazze di osservazione e restituiranno la visuale verso la campagna circostante (che si poteva ammirare dalla terrazza panoramica di Piazza Moro nei decenni addietro, prima che l’espansione della città ne ottundesse la vista) e apriranno a nuovi scorci verso il centro storico della città di Putignano. La torre presenterà una forma poliedrica. Il suo guscio esterno sarà realizzato in canne (arundo donax), un materiale altamente ecosostenibile. Inoltre questa specie di pianta ha una alta resistenza ad agenti patogeni e parassiti fitofagi, resistenza a stress idrici e termici ed è facilmente reperibile (quindi a km 0) vista la sua ampia presenza nei nostri territori. Alla torre si potrà accedere anche attraverso un suggestivo percorso in quota fruibile dalle persone con ridotte capacità motorie.
Il secondo elemento di innovazione sarà la creazione di spalti-giardino lungo la viabilità extramurale. Essi avranno una doppia funzione: fungeranno sia da filtro tra il traffico veicolare e il parco, sia da punto di osservazione per parate carnevalesche e fieristiche. Saranno caratterizzati da una forma prismatica con altezza massima pari a 2-3 metri. La parte prospiciente la strada sarà realizzata in gradonate di legno (utilizzando possibilmente traversine ferroviarie in disuso riciclate e bonificate) e pietra; la parte che si affaccia sul parco, invece, vedrà la presenza di collinette erbose dal manto verde, costellate da cespugli e fiori colorati.
Dei due chioschi presenti, ne verrà mantenuto solo uno nel punto a nord–est del parco con una forma rinnovata. Si affaccerà sullo spazio antistante, pavimentato in pietra, che sarà arredato con sedie e gazebi per un piacevole ristoro. Il secondo sarà spostato all’interno del complesso commerciale in modo da essere a servizio dei negozianti, del mercato e di tutti i possibili acquirenti.
Le due Piazze, Aldo Moro e E. Berlinguer, saranno congiunte a seguito della parziale interruzione di via Matteotti, deviando il traffico veicolare su via Stefano da Putignano. Il sistema di connessione si snoderà su 2 livelli di percorrenza: quello inferiore che sfocerà in una galleria commerciale e quello superiore con tetto giardino. Il terreno e le piante sul tetto di un edificio, infatti, possono aiutare a gestire il deflusso dell’acqua, migliorare la qualità dell’aria e ridurre il consumo energetico, moderando le temperature interne agli ambienti. Possono anche prolungare la vita del tetto di un edificio proteggendolo dal logorio del vento, dell’acqua e dai raggi UV.
Lavorando sulle differenti quote altimetriche il tetto-giardino fungerà da elemento di connessione verde con il parco urbano, come una passeggiata sopraelevata, una jardin-route perfettamente fruibile in tutta la sua lunghezza. Inoltre, essendo aggettante rispetto ai locali commerciali, il tetto verde fungerà da tettoia frangisole e da copertura per i fruitori dei suddetti negozi. Non verrà utilizzato prato inglese ma essenze arboree spontanee in modo da ottenere un notevole risparmio per la manutenzione e l’irrigazione del verde.
La galleria commerciale sarà composta da undici locali che, rispetto agli otto stalli attualmente presenti in piazza Berlinguer, presenteranno un notevole miglioramento dal punto di vista della qualità estetica e funzionale. Essi saranno dotati di grandi vetrate, per consentire il maggior sfruttamento degli apporti solari nel periodo invernale, opportunamente ombreggiate dallo sbalzo del tetto giardino nel periodo estivo, il tutto nell’ottica di un maggior risparmio energetico.
Completerà la galleria una ampia sala, ubicata alle pendici del parco, utilizzabile per conferenze e mostre temporanee.
Lo spazio antistante i negozi verrà pavimentato con i basolati in pietra già presenti in piazza E. Berlinguer opportunamente smontati e recuperati. L’aumento dei locali commerciali potrebbe generare maggiori redditi attraverso ricavi di utenza.
Nella restante parte, la nuova Piazza Berlinguer giacerà su di una piattaforma sopraelevata da utilizzare sia per il mercato ortofrutticolo settimanale che come spazio per eventi e manifestazioni all’aperto di ogni genere (concerti, spettacoli, comizi e attrazioni ludiche). L’accesso alla piazza avverrà da nord attraversando la galleria commerciale, a sud (da via Noci) attraverso una ampia scalinata e da est direttamente dal parco di Piazza Aldo Moro mediante un asse di percorrenza veloce che, attraverso il parco, collegherà il centro storico con piazza Berlinguer. Esso giungerà allo stesso livello della galleria commerciale costeggiandone il lato a sud e sarà caratterizzato da una serie di pergolati coperti da rampicanti per consentire un percorso ombreggiato e piacevole (figura 4).
Al di sotto della piattaforma sarà realizzato un parcheggio a due piani a servizio della cittadinanza residente nonché dei commercianti e del mercato rionale. Risulterà aperto su tre lati opportunamente mascherati da una griglia metallica ricoperta da piante rampicanti. Il parcheggio avrà una capacità di oltre 240 posti auto (superiori ai 180 attualmente presenti in Piazza Berlinguer) e sarà dotato di servizi igienici posti a nord in corrispondenza della galleria commerciale e a sud-est in previsione di una grande affluenza in occasione di sagre e fiere. L’ingresso carrabile al parcheggio sarà su Via Noci e sarà fiancheggiato da due collinette erbose ed alberi ad alto fusto. Per quanto riguarda il parcheggio sarà possibile realizzarlo attraverso la forma del project financing in modo da coinvolgere capitali privati. Una volta trascorso il periodo di affidamento del parcheggio ai privati esso ritornerebbe di proprietà della amministrazione comunale con conseguente beneficio della cittadinanza (figura 5).
Altro punto di forza della proposta progettuale sono le piste ciclabili disposte intorno alle due piazze. Esse si raccorderanno con le arterie di percorrenza stradale principali della città: extramurale a est, via Roma a nord e via Noci a sud. Saranno inseriti su tutta la viabilità che circonda le piazze una seria di attraversamenti pedonali leggermente rialzati; inoltre su via Roma, oltre agli attraversamenti pedonali, verranno inseriti una serie di rallentamenti che insieme al restringimento della carreggiata nei pressi del monumento ai caduti, permetteranno il rallentamento del traffico veicolare al fine di connettere gli edifici municipali con la piazza.
Si utilizzeranno energie rinnovabili attraverso unità microeoliche ad asse verticale da porre in sommità della galleria commerciale. Questo porterà ad una riduzione dei costi e un abbattimento dei consumi di elettricità. Per l’illuminazione pubblica si prevede l’utilizzo di lampade led a basso consumo. Con un sistema di cisterne interrate si recupererà l’acqua piovana grazie a canali di raccolta disposti in modo da sfruttare le pendenze del terreno; l’acqua verrà poi riutilizzata per l’irrigazione dei giardini e per gli scarichi dei vari servizi igienici presenti nella piazza.

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    Project details
    • Year 2012
    • Main structure Mixed structure
    • Client Comune di Putignano
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture / Parking facilities / Concert Halls / Sports Centres / Bars/Cafés / Restaurants / Urban Renewal / Cycle Paths / Markets
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