Riqualificazione di 'Place Florence' a Fes in Marocco

Fes / Morocco / 2008

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6°classificato


“…Che si vada a caccia dei tesori di una civiltà, come a Firenze o dell’inesauribile splendore di una vita generosa e ricca di sorprese, o della sensualità del sole, dei colori e dei sapori, Fès è il posto dove trovare ciò che si cerca. Qui nessuno sa dove finiscono i piaceri dello spirito e dove cominciano quelli dei sensi. Fès con la ricercatezza dei suoi palazzi e dei suoi musei e con la sua vivacità, è una città unica che invita ad un’infinità di esperienze…”

Place Florence

In un contesto a così forte vocazione “architettonica” come Fès, la progettazione di una piazza non può prescindere dai riferimenti autoctoni del luogo, ma deve farli elementi caratterizzanti e strumenti di materializzazione dello spazio. In particolare la piazza deve anche essere un contributo, un omaggio alla città gemellata di Firenze, possedendo nel suo dna riferimenti, citazioni, rimandi nell’immaginario collettivo.

Le piazze fiorentine, nascono con criteri e caratteristiche tra loro diverse a seconda della situazione. Ci sono piazze rappresentative del potere politico, o altre che nascono quasi spontaneamente adiacenti alle chiese, ai monasteri o ai crocevia principali. Il motivo comunque di fondo è la necessità di avere uno spazio aggregativo necessario per la collettività e per istituire dei rapporti interpersonali e di socialità. Tale interpretazione di “piazza” è la base del suo significato ed è universale, pertanto l’omaggio alla città di Firenze deve poter passare da altri canali

L’idea è stata quella di “onorarla” interpretando lo skyline tipico ed inconfondibile di Firenze (con la Cupola di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto ed i lungarni), sintetizzarlo e “frammentarlo” attraverso la tecnica della composizione fotografica del mosaico. Con tale tecnica è possibile riproporre con variazioni di tonalità costituite dalle tessere di un mosaico, l’immagine di partenza utilizzando come “unità delle tessere” un ampio spettro di immagini a scelta. Per caratterizzare ancor più il gemellaggio delle città sono state scelte come immagini delle tessere quelle dei “tappeti” e dei motivi geometrici tipici marocchini. Ne è scaturita una visione in pattern geometrici di Firenze

Gli Elementi

L’idea principale ha rappresentato il leit motiv progettuale della piazza che è stata divisa in tre ambiti identificabili, ma ognuno complementare dell’altro.

La Piastra

Lo spazio è rappresentato da una “piastra” sopraelevata rispetto al piano di calpestio. Tale corpo è concepito come un podio da cui si generano degli elementi architettonici che trasformano la superficie in un alternarsi di depressioni e dossi costituiti da tronchi di cono ora scavati ora pieni. Questi elementi o eventi divengo dei veri e propri “punti d’aggregazione”, microluoghi d’incontro, di sosta, veri e propri oggetti ludici, che cambiano o acquistano nuove figurazioni in funzione dell’uso delle persone. La piastra è inoltre “forata” lungo Avenue Hassan II, per permettere la compenetrazione della fascia alberata a schermatura e filtro rispetto alla strada. La piastra è infine caratterizzata da due pieghe che creano gli accessi in elevazione sia dall’Avenue Hassan II sia dal lato opposto verso la parte centrale della piazza. L’aspetto visivo complessivo cercato è quello di un “percorso” in cui ognuno possa identificare i propri spazi di relazione. La pavimentazione adotterà pattern a motivi geometrici marocchini, alternati ad un fondo bianco, che rivestirà la piastra come un tessuto. Completano lo spazio gli elementi verdi inseriti ed integrati con i coni e la pavimentazione.

Il prato fiorito

La spina centrale del progetto è costituito da un manto erboso naturale immaginato come un “prato fiorito” . Tale elemento rappresenta un’oasi (felice) all’interno della città, un microparco cittadino, in cui poter riposarsi, fare sport, incontrarsi. Il prato naturale diventa quindi un piccolo polmone verde che cambia il suo aspetto in base alle stagioni. Queste variazioni sensoriali (colore, odore, consistenza tattile) scandiscono e caratterizzano la piazza stessa, come elemento mutevole introducendo la variabile del tempo come fattore architettonico e percettivo. Il manto erboso si presta inoltre ad essere piantumato anche con essenze o fiori tipici divenendo mezzo d’illustrazione delle risorse naturali peculiari del luogo.

Firenze Mosaic

La parte speculare alla piastra è costituita da un’area polifunzionale pavimentata riproducente lo skyline di Firenze attraverso l’uso di pattern a motivi geometrici, adibibile a manifestazioni che possano prevedere anche la posa di coperture o strutture temporanee. L’area pavimentata si inserisce ad “incastro” con lo spazio a manto erboso (prato) seguendo la silouette scalettata del mosaico. Questo fa si che le cuspidi delle cupole o del campanile diventino delle appendici in mezzo al prato verde, quasi a far interagire le due aree, distinte per trattamento materico, ma capaci di omogeneizzarsi in base alle necessità o esigenze funzionali.

Schema funzionale

Il sistema funzionale e viabilistico della piazza si basa su uno schema di flussi a croce, collegando i quattro lati della piazza. E’ infatti possibile attraversare completamente la piazza dall’Avenue Al Houriya alla parallela e viceversa, come attraversando un parco. La stessa cosa vale nella direzione perpendicolare dall’Avenue Hassan II. In questo caso un sistema di rampe (con pendenza inferiore all’8% per l’accesso dei disabili) permette di attraversare liberamente la piastra permettendo di discendere o verso l’ Avenue Al Houriya (dove viene mantenuta l’area adibita ad attesa dei bus) o verso l’altro settore (in cui verranno collocate le rampe d’accesso al parcheggio interrato). Per una piena fruibilità da tutte le utenze la piazza infatti esclusa la piastra (comunque completamente accessibile e percorribile) è concepita completamente a raso. Sul lato lungo Avenue Al Houriya, verrà mantenuta la fermata bus, in quanto la parte stessa della piastra affacciante sull’avenue assumerà la forma di un piccolo “baluardo” per poter attendere e vedere comodamente l’arrivo dei mezzi. Sul lato opposto invece verrà previsto l’ipotetico ingresso ad un parcheggio sotterraneo che si integra con il disegno della piazza. Una lingua di verde proseguirà creando una mensola sopra l’ingresso alle rampe. La strada attualmente si presenta a doppio senso di marcia diviso da un parcheggio spartitraffico centrale. L’idea è di creare gli ingressi al parcheggio sotterraneo con due rampe a doppio senso di marcia, lungo il lato della piazza mantenendo (accorpando) il doppio senso nell’avenue ma senza divisioni centrali. Infine l’attuale parcheggio lungo l’avenue parallela all’Avenue Hassan II verrà eliminato per concedere maggior superficie all’area polifunzionale pavimentata, anche in previsione del possibile parcheggio sotterraneo

Tecnologie & Materiali

La piazza data la vasta superficie a verde e la piastra piantumata è pensata come un sistema “autosufficiente” (a ciclo chiuso) capace di immagazzinare l’acqua utilizzata per l’innaffiamento e quella piovana in depositi d’accumulo collocati sotto la piastra ed attraverso un sistema di filtri e pompe di riutilizzarla per il futuro mantenimento del manto erboso, delle piante e delle alberature. Il sistema d’innaffiamento utilizzerà un impianto a microirrigazione che permetterà un minor consumo di energia (pressione di pompaggio) e d’acqua impiegata. Le temperature invernali ed estive di Fès (medie di gennaio intorno ai 10 °C e quelle di agosto circa 27 °C) garantiscono inoltre un clima favorevole alla piantumazione ed al mantenimento di molte specie arboree. Il sistema di rivestimento della piastra e della parte polifunzionale (skyline di Firenze) verrà realizzato tramite l’uso di piastrelle a grande formato con stampa digitale delle foto di tappeti e motivi geometrici tipici marocchini. Le piastrelle subiranno un ulteriore trattamento di sabbiatura per rendere la superficie antiscivolo. Per la piastra si adotterà la stessa tipologia di piastrelle ma a prevalente colorazione bianca intervallate in maniera casuale da quelle stampate.
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    6°classificato“…Che si vada a caccia dei tesori di una civiltà, come a Firenze o dell’inesauribile splendore di una vita generosa e ricca di sorprese, o della sensualità del sole, dei colori e dei sapori, Fès è il posto dove trovare ciò che si cerca. Qui nessuno sa dove finiscono i piaceri dello spirito e dove cominciano quelli dei sensi. Fès con la ricercatezza dei suoi palazzi e dei suoi musei e con la sua vivacità, è una città unica che invita ad un’infinità di esperienze…”Place FlorenceIn...

    Project details
    • Year 2008
    • Client Comune di Firenze
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture
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