Le serre della Villa del Grumello

Como / Italy / 2011

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“E adesso ?
Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
Molto bene, faremo gli occhiali così.”
Edgar Lee Masters, l’Ottico, Antologia di Spoon River


Ultimamente ci interessa lavorare su edifici dismessi e dimenticati, su piccole storie.
Le serre del Grumello, abbandonate e svuotate di ogni funzione, trasmettevano un fascino dello spazio e della luce che ci sembrava importante preservare.
Il lavoro è stato fatto con la precisa intenzione di celebrare la bellezza e l’onestà della struttura e dei materiali, conservandone gli elementi e inserendo quelli mancanti compatibili con la struttura esistente, senza forzarne le prestazioni, nel massimo rispetto dell’integrità dell’oggetto architettonico.
Quando nel lavoro ci siamo imbattuti nella necessità del nuovo, le scelte non hanno concesso nulla a falsi pudori stilistici: serramenti a filo nei laboratori, lucernario essenziale, piastre di cemento a terra, ghiaia lungo i margini, intonaco a calce spatolato a seguire le irregolarità sottostanti, sono parti di un linguaggio rigoroso teso a valorizzare gli elementi preesistenti.
Inserite in un più ampio progetto di qualificazione delle risorse del nostro territorio chiamato Chilometro della conoscenza, laboratori e serre sono il luogo ideale per iniziare a parlare di natura e di ambiente.Restituite al paesaggio, ritornano ad essere quelle “lenti” attraverso cui la visione dell’esterno viene sublimata, coinvolgendoci in una percezione eccezionale del luogo.
 


Il luogo
Le Serre della Villa del Grumello sono inserite in una proprietà di quattro ettari, al cui interno vi sono anche la Villa, le ex Scuderie e una Cappella. L’insieme fu prima della famiglia Odescalchi, poi dei Giovio e dei Celesia.


Nel 1954 la proprietà è stata ceduta dalla contessa Celesia all'Ospedale S. Anna di Como.
Nel 2006 è stata istituita l’Associazione Villa del Grumello.
Dopo il restauro della Villa, avvenuto a partite dal 2006, l’Associazione ha deciso di preservare anche Serre e Laboratori.
Il luogo della loro collocazione è di notevole bellezza, in posizione sopraelevata rispetto alla Villa, nei pressi di uno stagno circondato da piantumazioni di qualità quali canfora, faggi, sequoie, un esemplare centenario di jinko biloba.
La committenza ha individuato qui la sede ideale per progetti di studio legati all’ambiente, alla botanica, al paesaggio.
Laboratori e serre sono costituiti da due corpi di fabbrica con caratteristiche opposte: chiuso e murario il primo, interamente vetrato su tre lati il secondo, che, al momento dell’inizio del progetto, risultavano molto compromessi: oltre la metà dei laboratori era crollata e la struttura in ferro delle serre compresa la facciata presentavano ampi tratti fortemente ammalorati.


Nel corpo dei laboratori attraverso una attenta lettura si è riusciti a salvaguardare la muratura,


nonostante si avesse l’autorizzazione alla completa demolizione e ricostruzione da parte della Soprintendenza.
Il rinforzo strutturale è stato attuato attraverso una correa perimetrale, il rifacimento dell’orditura principale e secondaria e il rinnovo del manto di copertura.
Al piano di calpestio è stato realizzato un vespaio areato; sulla muratura perimetrale è stato fatto un intervento di coibentazione interna tanto da salvaguardare i parametri tipologici e morfologici e garantire allo stesso tempo un buon isolamento termico. Sono stati inseriti dei servizi igienici al centro dello spazio.
Si sono venute così a creare due zone, la prima con una funzione di deposito, archivio e supporto alle attività della serra, con soppalco; la seconda ospita una sala riunioni con il grande tavolo illuminato dalla luce dall’alto del nuovo lucernario.
Materiali e scelte architettoniche privilegiano nel nuovo intervento una logica rigorosa: cemento, legno sbiancato, ferro grezzo, compensato.
Gli intonaci esterni e interni sono stati lasciati rustici, a malta traspirante.
A filo i cristalli fissi delle finestre.


Il corpo delle serre è la porzione eccezionale, realizzata completamente in ferro e vetro.


Colonnine in ghisa che sorreggono la doppia falda, struttura asimmetrica con la parte rivolta a monte in muratura, mentre la parte rivolta a sud è completamente vetrata.
La parete muraria a monte con le nicchie è stata ripulita, intonacata a calce seguendo le irregolarità naturali.
Nelle nicchie si è salvato il ficus repens esistente favorendone la crescita con nuovo terriccio.
Il progetto ha previsto un restauro puntuale delle parti in ferro, con la sistemazione delle ante, della ferramenta e l’inserimento di corpi vetrati a norma, con la consapevolezza di non voler snaturare la qualità intrinseca del suo essere serra.
La soluzione attuata risulta rispettosa dell’esistente con un impianto di aria calda e fredda inserita per ottenere un comfort accettabile senza esasperare le prestazioni. Tende oscuranti sulla parte verticale e orizzontale modulano luce e calore. Piastre regolari in cemento a terra seguono il passo delle colonnine in ghisa.


 


Progetto architettonico e direzione lavori: Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni, Corrado Tagliabue;
COLLABORATORI: Luca Fradegrada, Martina Iapichino, Veronica Marelli

Fotografie: Isabella Sassi, Paolo Brambilla.

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    “E adesso ?Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.Molto bene, faremo gli occhiali così.”Edgar Lee Masters, l’Ottico, Antologia di Spoon River Ultimamente ci interessa lavorare su edifici dismessi e dimenticati, su piccole storie. Le serre del Grumello, abbandonate e svuotate di ogni funzione, trasmettevano un fascino dello spazio e della luce che ci sembrava importante preservare. Il lavoro è stato fatto con la precisa intenzione di...

    Project details
    • Year 2011
    • Work finished in 2011
    • Client Associazione Villa del Grumello - Como
    • Status Completed works
    • Type Recovery/Restoration of Historic Buildings
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