Kinderlinde

Uno spazio per amare i nostri bambini Aarau / Switzerland / 2015

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Ci sono molti modi per amare i nostri bambini, uno può essere espresso nella realizzazione dello spazio che creiamo attorno a loro. KINDERLINDE vuole essere questo spazio.


 Siamo partiti da questi due aspetti per il progetto:


1.            le due aree verdi paesaggisticamente rilevanti all’esterno dell’area, gli alberi attorno all’area di progetto,


2.            la struttura ad “albero” su cui si innestano gli edifici della collettività. L’albero all’interno dell’area di progetto.


L’ALBERO è:


* riparo, casa (l’albero come corpo abitabile, come protezione dalle intemperie),


* vita, mutamento, crescita,


* nutrimento,


* riferimento, punto di orientamento, punto di incontro,


* memoria, vive a lungo cresce e vede il susseguirsi delle generazioni,


L’ALBERO rappresenta quello di cui ha bisogno una collettività per vivere e per crescere, non a caso è stato scelto l’albero di Tiglio come elemento in cui riconoscersi dalla comunità di Rohr. Il Tiglio ha una foglia che richiama un cuore, richiama l’affetto, l’amore.


 


L’ALBERO è:


* l’elemento che può collegare fisicamente e simbolicamente le due aree verdi paesaggisticamente rilevanti.


Il progetto prevede:


* nuovi alberi rafforzano il collegamento fisico e simbolico tra le due aree verdi importanti, come se gli alberi  migrassero e si incontrassero nel centro della Comunità di Rohr.


* Un innesto sul “tronco” di questo albero esistente come un nuovo ramo che parte dal Tiglio; cresce il KinderLINDE.


L’innesto rigenera “l’ALBERO” esistente, i percorsi si riorganizzano su nuovi “rami” (in un possibile futuro), le foglie si staccano dal nuovo ramo e vanno ad appoggiarsi al suolo ridisegnando la grande area libera tra gli edifici della collettività.


I semi dei frutti del nuovo ramo (i bambini) cresceranno in un ambiente ricco di esperienze e stimoli ed una volta cresciuti daranno nuovo vigore alla Comunità di Aarau Rohr.


Spazi dell’educazione come cellula viva nel tessuto culturale e sociale, come elemento rigenerante; c’è quindi una rigenerazione urbana ed una rigenerazione sociale.


 


Rapporto con il contesto costruito


Il progetto si inserisce in modo armonico nel contesto costruito, non cerca la mimesi, ma un linguaggio in grado di dialogare senza prevaricare sull’esistente:


* edifici sono ad solo piano fuori terra, si inseriscono con proporzione nello skyline esistente si relazionano in modo armonico con gli edifici della collettività (materiali, copertura, pieni e vuoti),


* gli edifici mantengono le distanze dalla vicina palestra, lasciano che dalle strade si possa percepire la profondità degli spazi, lasciano che si vedano i fabbricati della collettività,


* gli edifici lasciano liberi i coni visivi dalle residenze esistenti.


 


Rapporto con le aree libere


I due edifici si aprono e si deformano per guidare le viste verso gli spazi aperti da nord a sud, da est a ovest. Il tetto amplia gli spazi verdi, aumenta la percezione mettendo in collegamento visivo le due aree verdi paesaggisticamente importanti. Vengono piantati alberi, essenze locali da frutto e non che vanno ad aumentare gli alberi esistenti, creano un collegamento visivo e fisico con gli alberi del contesto e delle due aree paesaggistiche.


La copertura ad albero rafforza simbolicamente questo collegamento, un grande ALBERO che si apre tra gli alberi; amplia gli spazi verdi, amplia la percezione, mette in collegamento visivo le aree libere paesaggisticamente importanti.


 


Architettura


L’architettura di KinderLINDE è il risultato di questi rapporti, vuole inserirsi nel contesto, nel macro ma vuole anche far parte del micro, si abbassa all’altezza dei bambini, al loro sguardo, guarda più da vicino.


* KinderLINDE è vicino ai percorsi pedonali, accoglie e lascia amplio spazio verde a sud, amplifica gli spazi verdi esistenti.


* KinderLINDE é ad un piano fuori terra per avere la massima funzionalità interna, per avere un edificio “ad altezza bambino”, per lasciare viste aperte sugli edifici della collettività, sulle montagne, sul cielo,


* Il volume è diviso in due edifici (KIGA e FuSTA) per avere una “piazzetta” protetta, sicura, uno spazio comune al KinderLINDE.


E’ un KinderLINDE per ogni età, un KinderLINDEKrippe, un KinderLINDEGarten e un KinderLINDEHort; ognuno con i suoi spazi ma in relazione fra loro, in relazione i bambini ma anche gli adulti.


I due edifici si aprono e si deformano per guidare le viste verso gli spazi aperti da nord a sud, da est a ovest.


I due edifici si snodano da questa piazzetta su un “ramo” che entra in profondità.


* Il “ramo” sale in verticale con un corpo scale/lift e da accesso alla grande copertura.


* La copertura amplia ulteriormente gli spazi verdi aumentandone la percezione e mettendo in collegamento visivo le aree verdi paesaggisticamente importanti.


La copertura è “abitabile” per avere uno spazio diverso a disposizione oltre al richiesto dove si possono fare esperienze diverse, bambini e adulti.


Gli edifici si presentano come due gusci che “proteggono” i bambini, ma che hanno le parti basse per lo più calde e permeabili alla vista. Un rivestimento in doghe di legno crea permeabilità diverse per bambini e per adulti.


Le facciate si deformano per accogliere e proteggere (compreso le biciclette); le facciate diventano gioco (su parete), panche, insegna; gli ingressi sono caldi (legno) come l’ingresso di una tana.


Le facciate si aprono in grandi vetrate ad altezze diverse verso il sole del mattino, verso gi spazi verdi, verso il sole del pomeriggio.


Il tetto è collegato a terra con un corpo ascensore e scale, di vetro (permeabile alla vista) con una struttura al ALBERO di colore rosso (colore complementare del verde della palestra); è il prolungamento in verticale del ramo a terra. Il tetto è un grande spazio articolato attorno ad un ramo/albero e diventa:


* orto/serra/tenda spazio esperienze per il KIGA


* orto/serra spazio esperienze per Hort


 


Costruzione senza ostacoli


Spazi esterni per tutti:


Gli spazi vogliono essere ospitali, le soluzioni non vogliono risolvere dei problemi, ma rispondere a delle esigenze diverse. Gli accorgimenti scelti per chi ha problemi motori, sensoriali, faranno vivere lo spazio a tutti in modo più facile e saranno “educazione” per i bambini.


* I percorsi sono tutti in piano ad eccezione di alcuni dislivelli superati con rampe di pendenza inferiore al 3%,


* I materiali delle pavimentazioni sono antisdrucciolo,


* Il lift è di dimensioni abbondanti ed adatto al trasposto comodo di persone su sedia a rotelle,


* I colori delle alzate e pedate della scala comune hanno contrasti cromatici per essere individuati con facilità dalla persone ipovedenti,


* I percorsi hanno delle linee giuda  (cambio di materiali, di rugosità) per essere utilizzati comodamente da persone non vedenti, L’aiuola del Tiglio è coltivata con essenze profumate costituiscono riferimento, orientamento olfattivo,


* Sulla piazzetta e sulla aiuola del Tiglio sono presenti corrimano ad altezze differenti e panche ad altezze differenti per bambini ed adulti, affiancabili da persone su sedia a rotelle; per poter aspettare il BUS, il Taxi genitori, i genitori, per potersi riposare da parte di persone che si affaticano, per donne in gravidanza, per persone che hanno dei problemi motori temporanei, ecc…


 


Spazi interni per tutti


* I percorsi interni sono tutti in piano,


* Il dislivello tra piano -1/0/+1 è superato con un ampio ascensore adatto a persone su sedia a rotelle,


* Un bagno è adatto a persone/bambini su sedia a rotelle,


* Le aperture e gli spazi davanti alle stesse sono tutti molto ampi,


* I materiali delle pavimentazioni sono antisdrucciolo, linoleum,


* Le panche sono tutte ad altezze adatte per tutte le altezze dei bambini, da 3 a 6 anni e non solo,


* Gli angoli, i gradini, sono segnalati con contrasti cromatici, la segnaletica ha caratteri che per dimensione e colore sono visibili anche da ipovedenti,


* Le aiuole/orto/serra,  le tende/capanne, le sabbiere, sono avvicinabili anche da bambini su sedia a rotelle,


* Il corrimano sonoro al piano +1 consente di parlarsi da distanza, come gioco, ma è anche un modo per sentire i suoni attraverso le vibrazioni, “le campane le può sentire anche un bambino con problemi uditivi”.


E’ una linea guida per bambini con problemi sensoriali.


 

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    Project details
    • Year 2015
    • Status Competition works
    • Type Kindergartens
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