concorso monasterolo del castello/Bergamo

Concorso di progettazione per la realizzazione di un nuovo centro didattico-sportivo-ricreativo Monasterolo del Castello / Italy / 2005

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La voglia di novità, l’occasione di realizzare sul proprio territorio, immerso nel verde della Valle Cavallina e sulle sponde del lago di Endine, un intervento che non sia solo una scuola ed una palestra ma un “centro didattico-sportivo-ricreativo” luogo di formazione, aggregazione e attrazione.
Più che di esigenze, si può parlare di voglia di create una nuova centralità che non sia solo l’assoluzione alla necessità di spazi che si vadano a sostituire quelli attuali divenuti insufficienti.
La decisione di bandire un concorso da parte dell’Amministrazione va proprio in questa direzione, creare un dibattito intorno diverse scelte ed alternative per la creazione di un “nuovo centro”.
Esigenze, fattori ambientali e normativa, sono andati di pari passo durante tutto l’iter progettuale.
Nell’unitarietà dell’intervento, si possono essenzialmente evidenziare tre ambiti funzionali e di attività differenti:
- il polo didattico (scuola elementare)
- il centro sportivo (palestra)
- gli spazi ricreativi (sede polisportiva, associazione pensionati, spazi di ritrovo ecc…)
Si vuole nuovamente sottolineare che i tre blocchi e le funzioni, pur essendo scomponibili in lotti funzionali e mantenendo una loro autonomia formale, sono concepite come facenti parte di un organismo unitario pensato in stretta relazione al contesto ambientale in cui si inserisce.

Il rapporto con il contesto, naturale e antropizzato, il rafforzamento e la creazione di nuove connessioni sono fondamentali all’interno del progetto, facilitare e favorire al massimo l’accesso alle varie attività, fa si che i luoghi siano fruibili.
Il ridisegno della viabilità veicolare e pedonale esistente intorno al lotto di progetto, fa si che si vengano a creare due accessi, quello principale da Via Casai e quello dal centro storico (non meno importante ma per questioni di larghezza del sedime stradale nel centro storico) che vede privilegiato il transito pedonale.
Tenendo conto delle indicazioni del “piano particolareggiato del parco lacuale ed ecologico” si sono ridisegnati i percorsi pedonali verso il lago e se ne è creato uno nuovo che parte proprio dal nuovo centro in progetto.
Sono stati posizionati in punti di accesso privilegiato, aree adibite a parcheggio (con possibilità di utilizzo a pagamento durante la stagione estiva) inoltre i parcheggi esistenti sono stati ricalibrati in modo da renderli più funzionali.
Il verde è stato inserito non come mitigazione o “mascherazione” ma come completamento e arricchimento dell’intero intervento, le specie arboree assolvono a seconda delle esigenze la funzione di schermatura e/o ombreggiamento, le porzioni alberate non hanno la pretesa di “naturalità” ma la loro disposizione in filari crea un disegno che talvolta scherma appunto e negli altri casi al contrario evidenzia i percorsi e gli spazi di sosta.

La particolare morfologia del lotto, in pendenza verso il lago, ha suggerito di adoperare i dislivelli, ridisegnando il terreno, per smorzare l’ impatto in altezza del nuovo manufatto, preservando la visuale verso il lago.
Leggeri dislivelli sono poi proposti per la sistemazione degli spazi verdi interni, creando così spazi di gioco e aggregazione.
L’intero centro è essenzialmente concepito come una serie di spazi dedicati alle varie attività (scolastiche, sportive, ricreative ecc…) dalla forma regolare, che per dimensioni e tessitura in pianta riprendono l’edificato esistente (sia quello storico che quello limitrofo di più recente costruzione) messi in relazione, non solo funzionale, da un grande spazio distributivo, talvolta chiuso e talvolta aperto, dalla forma sinuosa (non si nega la suggestione legata alle leggere onde che crea il vento sulla superficie del lago) che abbraccia l’intero complesso.
Proprio questo “continuum” di percorsi, intesi non solo come corridoi distributivi, ma come veri e propri spazi di relazione e scoperta, connotano (senza pretese di autoreferenzialità) il nuovo centro.

Il polo didattico

L’edificio scolastico è il luogo di formazione e scoperta in cui i piccoli alunni trascorrono gran parte della giornata, spazio di apprendimento sì, ma data la giovane età dei fruitori luogo di gioco e relazione.
Quindi scuola non solo come insieme di aule collegate da un corridoio, ma come qualcosa di più complesso (non però complicato) un insieme organico in cui alternare spazi legati alle lezioni a luoghi da dedicare ad attività diverse.
La normativa in materia di edilizia scolastica, oltre che negli aspetti più prescrittivi, è stata esaminata con attenzione per quanto riguarda tutte quelle indicazioni prestazionali e di comfort necessari per lo svolgimento dell’attività didattica.
L’ edificio, disposto principalmente su due piani (con alcune zone di tre piani per ospitare vani tecnici, convertibili all’occorrenza in aule, sempre nel limite dei 10 m fuori terra) è in pianta un insieme articolato di blocchi dalla forma regolare (per meglio ospitare le aule) sfasati per garantire una migliore esposizione, messi in relazione da un grande percorso distributivo curvilineo(per eliminare l’effetto “corridoio”) in alcuni punti a doppia altezza.
Questo spazio che apparentemente può apparire sovradimensionato, è inteso non solo come spazio di connessione ma come spazio di gioco e di attività (da adibire a mostre nel periodo estivo) adatto anche per ospitare attività collettive (la normativa consiglia la predisposizione di spazi per le attività “inter-ciclo” ovvero biennio e triennio)
Anche le aule sono pensate all’insegna della flessibilità, con l’inserimento di pareti scorrevoli permettendo una molteplicità di usi degli spazi.
Si è data molta importanza al comfort e al fattore espositivo (con grandi porzioni vetrate verso il lago e finestre in altezza che captano la luce dal versante sud)
L’uso di materiali naturali come il legno impiegato in gran parte delle pareti, rende piacevole l’ambiente e favorisce eventuali variazioni degli spazi nel tempo; l’uso del cemento armato a vista come elemento strutturale, oltre a presentare pregi di tipo economico, crea un piacevole dialogo con il legno (trattato per garantirne l’ignifugità) materiale più “caldo”.
Nei blocchi oltre le aule trovano posto tutti i locali delle altre attività: l’aula delle attività ambientali, l’aula multimediale, la mensa, la biblioteca la sala docenti, i servizi igienici, la palestra (della tipologia A1) e tutti i locali necessari.

Alla copertura piana dei “volumi delle attività” che ospiterà piccole specie arbustive a bassa manutenzione, si contrappone la copertura curvilinea in rame preossidato che con una pendenza unica viene “bucato” dai blocchi della aule che a volte emergono da essa e altre ne rimangono al di sotto.
La distribuzione verticale è affidata sia a scale che ad un ascensore, per l’abbattimento delle barriere architettoniche (in questa direzione vanno ovviamente anche tutti i percorsi esterni).
Le aule della didattica e delle attività,hanno accesso diretto verso l’esterno sia sul cortile interno che verso il percorso verso il lago.

Il centro sportivo

La palestra con tutti i locali accessori, segue lo stesso approccio intrapreso per l’edificio scolastico.
La sala delle attività, sfruttando il dislivello, risulta interrata (per un’altezza di tre metri) verso l’esterno, si crea inoltre un grande spazio, dalla visibilità privilegiata verso l’interno della palestra, infatti questo spazio va a sommarsi alle tribune interne coperte, facendo della palestra un grande spazio adatto ad ospitare manifestazioni sportive e culturali di ogni genere.
I locali spogliatoio disposti ortogonalmente la sala attività creano un collegamento coperto con la scuola e il campo da calcio limitrofo; sia palestra che spogliatoi hanno la copertura piana, come anche i moduli che ospitano il centro pensionati , il bar e la sede della polisportiva.
Una seconda grande copertura curvilinea copre le tribune e un grande spazio aperto adibito a spazio per le feste (tra cui un cinema all’aperto)
Gli spazi esterni completano il disegno del centro con percorsi pavimentati e porzioni trattate a verde .
Sono stati ridisegnati gli spazi intorno al campetto da calcio, creando una collinetta artificiale che svolge il compito di piccola tribuna; è stato realizzato un campo da bocce con appositi spazi di ritrovo e aggregazione protetti dalla calura estiva da una serie di alberi.
L’uso del centro è pensato non solo legato al periodo scolastico, infatti molti spazi sono stati pensati in modo da essere utilizzati nel periodo estivo per ogni tipo di attività culturale (mostre, conferenze ecc…)
Il centro sportivo, ha sicuramente un grande potenziale per ogni tipo di uso (anche piccoli concerti).
Sono stati pensati anche alcuni locali (al piano superiore degli spogliatoi) da affidare in concessione a privati con la possibilità di innescare convenienti rapporti di gestione dell’intero centro sportivo (rendendola meno onerosa da parte dell’Amministrazione).
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    Project details
    • Year 2005
    • Status Competition works
    • Type Schools/Institutes / Sports Facilities
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