Palinsesto. Nuovi Spazi Sulla Città

Tre piazze per Sesto San Giovanni: Oldrini, Rondò, Repubblica Sesto San Giovanni / Italy / 2005

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palinSesto.
nuovi spazi sulla città
Sino a partire dal motto, la proposta intende offrire numerose sfaccettature, che però siano sempre e comunque riconducibili ad un’impostazione unitaria. L’evidente giustapposizione del nome della città all’elemento che andrà forse maggiormente a caratterizzare gli spazi una volta realizzato l’intervento è soltanto il primo passo, che esprime già una buona porzione dell’idea fondamentale del progetto: sovrapposizione e arricchimento. La necessità è quella di offrire alla cittadinanza una più vasta e organica successione di punti di aggregazione, ognuno dei quali possegga proprie peculiarità ma nello stesso tempo appaia inequivocabilmente figlio di una medesima e ben riconoscibile operazione.
piazza Oldrini.
Al fine di mitigare lo spiazzante effetto dimensionale, il progetto tenta di definire nuovi margini, segnando il suolo con materiali differenti (asfalto rosso granata) ed eliminando il retorico disegno regolare oggi presente (tentando però di riutilizzare la maggior parte del porfido). La porzione centrale della piazza viene ad essere segnata da una sequenza di coperture affiancate al di sotto delle quali possono trovare collocazione sedute ombreggiate o svariate tipologie di manifestazioni temporanee. L’edificio pubblico sul margine orientale, con il suo sviluppo in lunghezza, è un episodio anomalo rispetto alle altre, più compatte, costruzioni. La ripa verde che si accosta permette, tramite un’intercapedine-corridoio, una nuova organizzazione dei locali interni e soprattutto offre alla cittadinanza una superficie vegetale sulla quale sostare. Il volume vetrato, marcando sia l’accesso al fabbricato sia l’asse trasversale della piazza, espande la forma dell’auditorium a ricavare spazi per riunioni o esposizioni. A completare il progetto vengono collocate vasche d’acqua (anche per la mitigazione dell’apporto solare estivo), aiuole tappezzanti e arbusti di piccole dimensioni. Senza volersi misurare con la bella scultura di Veronesi, verso via Rovani un alto pennone segna la posizione della piazza.
piazza IV novembre.
La proposta è quella di sfruttare tutte le superfici valorizzabili, anche tramite invenzioni forti. La passerella, elemento certo non mimetico ma neppure enfatico nella sua configurazione strutturale, diventa il dispositivo di collegamento tra ambiti attualmente molto divisi. Piazza Parri, situata a una quota superiore (e quindi scarsamente accessibile e attrattiva), viene valorizzata dalla presenza di un caffè vetrato che diventa un punto di vista privilegiato sull’intera piazza IV novembre. La prosecuzione della passeggiata sopraelevata conduce infine al centro del Rondò stesso, luogo ad oggi non raggiungibile, che si trasforma in un’area verde protetta (e fisicamente separata dalla strada), una sorta di giardino delle meraviglie, arricchito da pregevoli essenze, che può accogliere i bambini in tutta sicurezza. Al suo interno trova posto il pennone di oltre 20 metri, alla cui sommità un orologio segnala, con il proprio significato di riferimento visivo, il centro della città. Il lato occidentale già pedonale viene risistemato grazie ad un nuovo manto rosso granata; l’edicola e il fioraio vengono uniti in un unico chiosco vetrato. Quest’ultimo, similmente agli accessi alla Metropolitana e alle fermate degli autobus, si colloca al di sotto delle coperture dall’andamento, in sezione, a linea spezzata- che definiscono ambiti lineari. La parte est viene pedonalizzata (fatto salvo il transito delle auto verso i passi carrabili) e gli elementi costruiti rispondono naturalmente ai medesimi criteri già esposti.
piazza della Repubblica.
Il progetto vuole salvaguardare una ampia porzione di superficie pedonale tra la ferrovia (e quindi gli accessi alla Metropolitana) e l’area verde, deviando così il traffico nell’unica carreggiata rimanente, antistante gli edifici; vengono mantenuti i sensi unici di marcia esistenti, mentre la presenza dei passaggi pedonali è segnalata da una quota superiore, pari a quella dei marciapiedi. Il disegno delle superfici asfaltate e quello delle aree verdi riprendono le forme cui già si è fatto cenno per le altre piazze; stessa coerenza si ha per tutti gli elementi inseriti, con particolare rilevanza attribuibile alle coperture (che qui proteggono le scale, l’ascensore e le rastrelliere per i mezzi a due ruote), il cui andamento si percepisce rivolgendo lo sguardo da una piazza all’altra, a cavallo della ferrovia. L’impatto di quest’ultima viene smorzato grazie ad una barriera acustica artificiale e dalla vegetazione. Anche in questo caso un alto pennone segna la posizione della piazza e si presta a sostenere bandiere o stendardi.
piazza ipogea – MM1 Sesto Rondò.
Unico collegamento diretto esistente tra IV novembre e Repubblica, il sottopassaggio e il mezzanino della Linea Rossa della Metropolitana Milanese, con la realizzazione della proposta vanno ad acquisire anch’essi i caratteri di una piazza. Questa, come ovvio, possiede elementi distintivi ben diverse dalle tre che si trovano in superficie, ma vuole mostrare i medesimi elementi di riconoscibilità. Si ritrovano pertanto la pavimentazione in asfalto granata ad andamento irregolare, i pali verticali, le vasche d’acqua, gli elementi di copertura che qui marcano il percorso di collegamento. Ogni scala è affiancata da un ascensore; uno in più si trova invece in posizione centrale e costituisce l’accesso diretto al giardino posto in mezzo al Rondò e, di lì, alla passerella. Un ambiente di maggiore qualità, ottenuto grazie a materiali più gradevoli, a un’illuminazione più attenta e anche alla ristrutturazione degli esercizi pubblici (caffè ed edicola), è una garanzia di maggior sicurezza e un incentivo all’utilizzo degli spazi sotterranei.
elementi comuni caratterizzanti la proposta.
Il progetto definisce un ambiente unitario grazie all’impiego di alcuni componenti ben riconoscibili che si incontrano in ciascuno dei settori di intervento.
La pavimentazione in asfalto color granata riveste una buona parte delle superfici sulle quali si è operato, sottolineando la sovrapposizione di nuovi spazi o nuove funzioni all’esistente.
Le coperture, sagomate in sezione come una linea spezzata, sono realizzate in lamiera metallica di una tonalità che richiama quella del manto asfaltato e sono sostenute da svariate coppie di pali inclinati. Il posizionamento delle pensiline riguarda punti strategici, a proteggere dalle intemperie luoghi che presentano tale necessità: scale, ascensori, chioschi, fermate degli autobus, sedute.
Queste ultime, in lamiera metallica traforata di colore grigio, presentano una forma particolarmente semplificata che ben si adatta ad ogni singolo contesto di inserimento senza dimenticare le esigenze di confort basate sugli studi antropometrici.
I sei accessi alla Linea 1 della Metropolitana, su piazza IV novembre e piazza della Repubblica, sono trattati in modo coerente anche per rafforzarne l’identificabilità: linee spezzate avvolgono aiuole di tappezzanti disposte attorno alle aperture che conducono nel sottosuolo.
Il medesimo disegno si riscontra anche nel perimetro delle vasche d’acqua (che viene ricambiata tramite piccoli sistemi di pompe per il ricircolo) riempite da singoli arbusti filiformi.
I pali inclinati (di colore grigio scuro) sorreggono le coperture; gli elementi verticali invece (più chiari) assumono di volta in volta diverse declinazioni: sostegni dei parapetti o della passerella, supporto per tabelloni informativi o pubblicitari e, naturalmente, illuminazione; le sezioni sono circolari. L’andamento è invece rastremato per quel che concerne i tre più alti pennoni, rosso granata, che contraddistinguono le diverse piazze.
In modo non differente dagli altri elementi di arredo urbano, anche l’insieme degli apparecchi illuminanti presenta caratteristiche di uniformità formale nella totalità dell’intervento.
I pali che reggono le lampade sono in metallo satinato di colore grigio chiaro e a sezione circolare. Due sono le tipologie presenti: il lampione pedonale, alto 4 metri; il lampione contemporaneamente pedonale e veicolare, con due diversi punti luce, a 4 e 8 metri.
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    Project details
    • Year 2005
    • Status Competition works
    • Type Public Squares
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