Gattinara_al_centro

Sistemazione di spazi pubblici urbani a Gattinara Gattinara / Italy / 2004

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L'ipotesi di risistemazione interessa un luogo attualmente incapace di esprimere al meglio le proprie potenzialità, compresso com'è tra esigenze varie e spesso contrastanti e mortificato da usi per nulla adeguati alle circostanze. È uno spazio complesso e unitario insieme, da rispettare, innanzitutto, e, quindi, da valorizzare.

La proposta “gattinara_al_centro” si impone di tentare una difficile conciliazione che non trascuri bisogni concreti né avvilisca le specificità: un progetto al rialzo, dunque, che ponga “al centro” i benefici.

Primo e importante provvedimento è trasformare il fulcro della città in una “Zona 30”, come numerosissime ne esistono nei centri storici d'Italia e d'Europa: tutti i veicoli devono percorrere le strade interne a tale perimetro alla velocità massima di 30 km/h. Secondo passo è la pedonalizzazione permanente di una porzione di sedime stradale limitato, ma quanto mai significativo, quale ulteriore segno tangibile delle politiche appena esposte: la metà settentrionale di Piazza Italia e il primo isolato di Corso Valsesia. La riqualificazione necessita di un fulcro percepibile e letteralmente calpestabile nell'arco di tutta la giornata.

Per quanto riguarda Piazza Italia, è necessario rimediare al contrasto esistente tra funzioni riconducibili alla tipica idea di Piazza e una forma caratterizzata invece da una dimensione nettamente prevalente, figlia di una sezione e di fronti edificati davvero poco dissimili rispetto a quelli delle quattro strade principali. Il progetto prevede un incremento della quota del piano di campagna sino al livello degli attuali marciapiedi a 15 centimetri. L'accesso veicolare a Piazza Italia è mediato da rampe di profondità pari a 1 metro che segnano il passaggio ad un ambito differente dall'intorno.

Sviluppando coerentemente il medesimo concetto in tutto l'intervento, lo studio delle pavimentazioni è impostato sulla base dei due differenti livelli altimetrici di progetto, in modo tale da evidenziare funzioni differenti tramite sedimi di aspetto e tessitura differenti. La quota inferiore è trattata con blocchetti di porfido di colore bruno e di dimensioni 60×60x80 millimetri, per quanto possibile recuperati dal manto stradale esistente; il piano rialzato dei percorsi e delle isole pedonali viene invece risolto con lastre di pietra di Luserna 500×250x100 millimetri; gli altri elementi, tutti con funzioni di evidenziazione e collocati alla quota superiore, sono infine in basalto e di dimensioni variabili a seconda dei casi.

Pertanto Piazza Italia si presenta come unica superficie di Luserna, estesa da un filo dell'edificio all'opposto; un piano lievemente inclinato senza soluzione di continuità materica e altimetrica tra le porzioni a cielo libero e quelle che si trovano sotto i porticati. A rafforzare la bidimensionalità planimetrica ed accrescere la percezione dell'uniformità, vengono trasversalmente poste fasce in basalto con una scansione di circa 5 metri. Per ognuno dei corsi viene approfondita una situazione significativa che mostra le previsioni di progetto per quanto riguarda le differenze di quota, le pavimentazioni, i posti auto, l'illuminazione.

Gli elementi di arredo urbano (fioriere, portarifiuti) e di illuminazione (lampioni, lanterne) sono coerenti fra loro, essendo tutti costruiti in metallo satinato nero sulla medesima modularità 30×30x30 cm; le panchine e le pensiline, pur diverse per necessità, conservano comunque il materiale e l'aspetto.

Gli accessi al centro vengono evidenziati dalle nuove porte della città, nella stessa posizione delle porte storiche. Ma questi elementi, pur derivando dalla forma elementare del varco sono qualcosa di differente: archi ruotati ed appoggiati al terreno, che omaggiano la memoria del passato senza costituire una barriera visiva, ma segnando con un lieve dislivello il passaggio ad uno spazio significativo, il nucleo aulico, che merita di essere percepito. Materialmente l'arco è costituito da lastre di basalto profonde un metro, disposte con una pendenza del 15% e sagomate a formare la figura. Tra un elemento e l'altro sono inseriti corpi illuminanti che fanno risaltare il disegno tridimensionale dell'accesso. Una nuova tipologia di porte nata dal passato e concepita per un uso diverso da quello presente. Il primo segno che si incontra della porzione storica di una città che ha deciso di investire sul proprio futuro.
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    Project details
    • Year 2004
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Public Squares / Urban Furniture
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