EMPORIO ARMANI / Chater Road

Hong Kong / China / 2004

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Il progetto è uno sviluppo del concetto di fluidità, studia i percorsi dei visitatori, i loro moti casuali, costruendo proprio sulla base di questi tracciati invisibili lo spazio espositivo.
Non c’è alcun riferimento alla geometria classica ma alla mobilità e alla possibile modifica dello spazio. Anche l’area espositiva destinata alla moda, si sviluppa entro tracciati luminosi, tra due pareti di vetro inciso e illuminato che accolgono abiti ed accessori e si riflettono su un pavimento in resina brillante raddoppiandone le dimensioni e moltiplicandone i riflessi.

INAUGURAZIONE: 31.ottobre 2002

EA CAFFE’
: Dall’emporio, si accede direttamente al ristorante fortemente caratterizzato da un nastro rosso laccato , realizzato in fiberglass, che partendo da terra, diventa tavolo, si solleva, scende nuovamente per accogliere uno spazio ristorante, si chiude, si intreccia diventa ancora banco bar, fino a diventare un tunnel/ spirale che è l’ ingresso indipendente da quello dell’emporio.
In tutta l’area del ristorante grazie alle pareti traslucide che possono variare sia di intensità luminosa che cromatica , l’atmosfera sarà completamente differente durante i vari momenti della giornata grazie alle pareti cambia colore realizzate da I Guzzini..
Gli arredi estremamente semplici, in acciaio satinato rivestito in materiale morbido e semitrasparente , piacevole al tatto e confortevole, si mimetizzano con l’intensità del resto dell’arredamento.
Il nastro è lungo 105 metri, largo 70 centimetri, alto 8 (in realtà sono due nastri che si incontrano al centro della sala e si fondono tra loro). Le pareti cambiacolore sono realizzate da “I Guzzini”.

ARMANI FIORI: i materiali si ripetono per i pavimenti, il controsoffitto e le luci. I vasi sono realizzati in plexiglass trasparente che conferisce estrema leggerezza all’ambiente (sembra che i fiori fluttuino nell’aria). Il concept è stato mantenuto anche per Armani Cosmetici e Armani Libri. I vasi sono di Monte di Rovello

ARMANI LIBRI: Tre muri con espositori in plexiglass satinato e acciaio. I colori e i materiali del soffitto e del pavimento si ripetono. Lo spaozio è caratterizzato da pannelli mobili che lasciano intravedere l’esterno e da mensole rosse e neutre satinate

MATERIALI:

PAVIMENTO
: realizzato in una resina epossidica color azzurro, molto lucida, crea un effetto simile all’acqua e conferisce fluidità ai pavimenti di Sikafloors (Germania)
CONTROSOFFITTO: realizzato in materiale lucido e dipinto dello stesso colore del pavimento per amplificare l’effetto di fluidità e leggerezza degli ambienti
ARREDI: interamente realizzati in vetro (Sunglass - Padova) inciso su disegno realizzato da Massimiliano e Doriana Fuksas e plexiglass (appenderie, maniglie, scala e tutto l’arredamento) trasparente o traslucido abbinato ad acciaio inox satinato
ILLUMINAZIONE: luci invisibili, ricavate nelle fenditure del soffitto o a delineare i percorsi. I corpi illuminanti sono di “I Guzzini”
SCALA: composta da due lame d’acciaio sormontate da gradini in vetro. Il corrimano è in acciaio ricoperto da un tubolare in plexiglass.
INSEGNA: realizzata in tubi di neon in vetro soffiato da Nettuno Neon - Bologna
REALIZZAZIONE MOBILI E APPENDERIE: realizzati in acciao inox e plexiglass satinati; Zeus Noto – Milano


Il progetto dell’Emporio di Armani ad Hong Kong nasce dalla consapevolezza che la cultura globale è il territorio di sperimentazione delle molte identità. L’incontro di due creatori è anche l’incontro di modi diversi di vedere il mondo. L’architettura e la moda sono aspetti della nostra realtà e fanno parte dello stesso universo culturale. Apparentemente l’architettura sembra permanente e la moda effimera, ma l’accelerazione della nostra società le rende in competizione e sovrapposizione. L’Emporio Armani di Hong Kong rifiuta ogni formalismo della tradizione dell’architettura degli interni: è attento ai vuoti più che ai pieni. I flussi e non la decorazione sono la vera ispirazione. Tracciati invisibili sono l’unico riferimento possibile. La curvatura dei vetri “incisi” da un “pattern astratto”, stabilisce tre spazi: uno interno, uno esterno e uno interstiziale. Scompaiono gli apparecchi illuminanti, si perde la geometria delle sorgenti luminose. Il pavimento si neutralizza e gli incombenti controsoffitti diventano immateriali. La curvatura dei vetri non segue geometrie semplici, diviene sorgente luminosa. Lo spazio a questo punto è fluido e il passaggio tra l’Emporio, il ristorante, il bookshop, i fiori, il coffee shop, l’Armani cosmetics… ha continuità. Il pavimento in resina moltiplica le immagini raddoppiandole all’infinito. Le pareti sono spinte oltre i confini della scatola muraria. Gli arredi interni in acciaio sono rivestiti di un “materiale morbido e traslucido”, imprevedibilmente confortevoli.
Le strutture portanti scompaiono inondate di luce. Il ristorante diviene sintesi tra funzioni semplici e l’emozionante “nastro rosso” che disegna lo spazio fino alla hall. Nastro rosso (realizzato in fiber glass) che ha significati e tensioni. Si tratta di una linea, quasi una scrittura automatica, che costruisce spazi (lounge, bar, ristorante, foyer). Quando visivamente si annullano pavimento, soffitto, strutture, pareti, il visitatore diviene “personaggio”. Siamo nell’epoca che quindici minuti di notorietà sono alla portata di tutti. L’Emporio Armani di Hong Kong è luogo dove ognuno si sentirà il solo protagonista in uno spazio disegnato per lui, e gli oggetti che incontrerà saranno immersi di luce magica.
L’intensità luminosa e il colore della luce si modificheranno durante il giorno e la sera. La “vetrina” su Chater road interpreta le modificazioni e le immagini della città di Hong Kong con segni grafici illuminati e in continua mutazione.

Massimiliano e Doriana Fuksas
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    Il progetto è uno sviluppo del concetto di fluidità, studia i percorsi dei visitatori, i loro moti casuali, costruendo proprio sulla base di questi tracciati invisibili lo spazio espositivo. Non c’è alcun riferimento alla geometria classica ma alla mobilità e alla possibile modifica dello spazio. Anche l’area espositiva destinata alla moda, si sviluppa entro tracciati luminosi, tra due pareti di vetro inciso e illuminato che accolgono abiti ed accessori e si riflettono su un pavimento in resina...

    Project details
    • Year 2004
    • Work started in 2003
    • Work finished in 2004
    • Status Completed works
    • Type Showrooms/Shops
    • Websitehttp://www.fuksas.it
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