Skyway Monte Bianco Interiors

Allestimenti e arredi delle stazioni della nuova funivia del Monte Bianco Courmayeur / Italy / 2015

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Skyway, la nuova avveniristica funivia del Monte Bianco, è un impianto rivolto ai turisti, che possono godere di una vista mozzafiato sul Monte Bianco e di un panorama che spazia per chilometri sulle principali vette alpine, e agli sportivi, alpinisti o freeriders, che desiderano raggiungere la partenza degli itinerari. Le tre stazioni in cui si articola Skyway sono contenitori complessi che ospitano molteplici spazi e funzioni: bar, ristoranti, spazi commerciali per la vendita di gadget e prodotti enogastronomici, una sala cinema/ auditorium con biglietteria e guardaroba, uno spazio espositivo dedicato ai cristalli, una sala per ammirare il Monte Bianco, terrazze, dehors e aree di transito ai quali cui si aggiungono i locali destinati al personale.


Il progetto degli interni si è mosso in sintonia con l'architettura delle stazioni, fatta di spazi fortemente caratterizzati da grandi vetrate, altezze importanti, strutture a vista, forme dinamiche curve o spezzate, e ha scelto di adottare i materiali per caratterizzare gli allestimenti di ciascuna stazione ispirandosi alla quota. Per la stazione di partenza di Pontal (1.300 m s.l.m.), che accoglie i visitatori, è stato scelto il legno, per Pavillon-Mont Fréty (2.172 m s.l.m.), la stazione intermedia vocata alla ricettività, legno e lamiera in ferro acidato e per Punta Helbronner (3.462 m s.l.m.), la stazione più alta circondata da rocce, neve e ghiaccio, lamiera nera, corian bianco e vetro.


Per l'allestimento degli interni si è fatto ricorso ad arredi seriali scelti a catalogo e ad arredi su misura realizzati sulla scorta di disegni sviluppati fino al dettaglio costruttivo. Tutti gli elementi esprimono un linguaggio contemporaneo: linee sobrie ed un uso accorto dei materiali che, in parte attinti dalla tradizione, sono proposti nella loro essenza, senza fronzoli o eccessi.


Bar “Skyway Cafè” della stazione a valle di Pontal d'Entrèves


Il locale ha una spazialità importante scandita dalle travi reticolari che sorreggono la copertura. Per l'allestimento sono state utilizzate doghe di legno con superficie ad effetto “piano sega” a rivestimento del bancone bar e della parete retrostante che, trattati come unicum costituiscono il fulcro visivo e funzionale dello spazio. Stesso rivestimento per il controsoffitto della zona più raccolta che ospita alcuni tavolini ed è connotata da una riproduzione fotografica del massiccio del Monte Bianco nei toni dell'ocra.


Ristorante panoramico “Bellevue” della stazione intermedia del Pavillon


Dotato di due sale di differente caratterizzazione, ha un affaccio continuo tramite vetrate a tutta altezza sul paesaggio della Val Veny. La sala “du Peuterey”, con capienza di un centinaio di posti, è caratterizzata da una parete inclinata in lamiera scura di ferro acidato che prosegue a rivestire il fronte del bancone. La parete di fondo evoca, invece, il mondo del ghiacciaio e dei crepacci. La sala “Dames Anglaises”, più piccola, ricavata al piano superiore, si propone come ambiente tranquillo e raffinato impreziosito da foto d'epoca d'autore di sciatori e alpinisti. La boiserie e i mobili contenitori riproducono un pattern irregolare e spezzato composto da pannelli in legno di rovere di diversa tonalità, forma e dimensione.
Bar della stazione intermedia del Pavillon.


L'ambiente è stato connotato da un bancone bar dallo sviluppo sinuoso e curvilineo che si protende nello spazio che ospita i tavolini. Il bancone è rivestito con una serie di lamelle verticali in rovere chiaro che accentuano il dinamismo dell'elemento d'arredo. Sulla parete di fronte è stata applicata una gigantografia che regala la vista delle vette anche nelle giornate di brutto tempo.


“Sala Cristalli” nella stazione di Punta Helbronner


Nella stazione più alta, a quota 3.462 m s.l.m., è stato creato uno scrigno per ospitare una ricca esposizione di cristalli estratti nel massiccio del Monte Bianco. La piccola sala, che attraverso una parete vetrata “guarda” il Monte Bianco, è stata allestita con un grande espositore centrale, bacheche singole e una parete con teche pensili, tutti elementi caratterizzati dal contrasto fra il solido basamento in lamiera nera e la trasparenza delle teche in vetro.


Bar “Bistrot des Glaciers” della stazione di Punta Helbronner


Al piano più alto della stazione di monte l'allestimento del bar punta su un prisma di bianco puro che evoca il paesaggio di neve e ghiaccio d'alta quota. Il bancone bar è rivestito con lastre di vetro retrolaccato, mentre la parete che separa il locale di preparazione è in corian bianco con un primo tratto ad andamento prismatico e sfaccettato ed un secondo tratto a pannelli con tagli verticali obliqui.


 
Progetto: arch. Roberto Rosset e arch. Danilo Montovert


Direzione dell'Esecuzione del Contratto: arch. Roberto Rosset


General contractor: Paolo Castelli S.p.A.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

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    Project details
    • Year 2015
    • Work finished in 2015
    • Client Funivie Monte Bianco
    • Contractor Paolo Castelli
    • Status Completed works
    • Type Bars/Cafés / Restaurants / Interior Design / Refuges / Cable car stations
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