Struttura ricreativa e ricettiva nel ''Parco Guzzi'' di Abbadia Lariana

Vincitore Concorso di progettazione Parco Guzzi, Abbadia Lariana (Lc) Abbadia Lariana / Italy / 2008

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LE RAGIONI DEL PROGETTO

Il parco “Ulisse Guzzi” rappresenta un ideale “balcone” di affaccio sul panorama del tratto finale del ramo lecchese del lago di Como. Seppur gravato a nord dalla presenza di un massiccio fabbricato residenziale trova una continuità naturale nei giardini privati delle ville a fianco per incorniciare con le sue dolci ondulazioni l’incantevole paesaggio del lago nel quale affondano le pendici i rilievi montuosi del Triangolo Lariano.

In questo contesto la nuova struttura ricreativa e ricettiva proposta nel progetto di concorso ha una duplice obiettivo: da una parte esaltare la valenza paesaggistica del parco come affaccio al lago e dall’altra mitigare l’impatto della presenza delle strutture annesse al dimesso depuratore.

Il perseguimento degli obiettivi avviene attraverso la ricerca di un’architettura che sia allo stesso tempo contemplazione del paesaggio ed integrazione con la naturalità esistente, quindi se da un lato il progetto indulge con il razionale disegno di assi cartesiani che guidano i percorsi e compongono in una successione logica ed aritmetica la struttura dell’edificio, attraverso la costante ripetizione di un modulo costituito, come vedremo, da tavole di larice, dall’altro lato la materialità adottata rende l’edificio, composto da due padiglioni affiancati che incorporano in un patio centrale le alberature esistenti, una “poetica vibrazione” sospesa sul parco.

Nasce attraverso le esigenze espresse dall’amministrazione una dicotomia tra i “volumi fuori terra” delle funzioni ricreative (bar e spazio polivalente) ed i “volumi interrati” delle funzioni di servizio al lido (spogliatoi e depositi) che si risolve nella terrazza solarium, piano di appoggio del leggero padiglione e allo stesso tempo copertura delle parti interrate.
Da questo punto si potrà placidamente godere del panorama del parco e scendere attraverso una passerella pontile che misura l’andamento naturale esistente, seguendo la direzione del lago, verso l’ingresso secondario esistente posto sull’altro lato del parco collegandosi con le attrezzature di supporto.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Localizzazione della struttura ricreativa e ricettiva


La posizione del nuovo edificio, in relazione al contesto, è dettata da considerazioni conseguenti all’analisi delle caratteristiche dell’area del parco riassunte nei seguenti punti.

Innanzitutto conservare tutte le alberature esistenti ed i percorsi pedonali e carrabili di accesso al parco senza modificarne l’orografia complessiva ma al contrario sfruttare l’andamento attuale del terreno in modo che le nuove strutture (edificio e attrezzature di supporto) si conformino allo stato di fatto come se fossero già state pensate e progettate assieme al parco.

Inoltre mitigare la presenza dell’area del depuratore dismesso e coinvolgerla nel disegno generale dell’opera e nel riordino dell’ingresso principale esistente.

Diventa logico a questo punto collocare la nuova struttura ricreativa e ricettiva sull’area pianeggiante a ridosso del depuratore, che forma con l’attuale campo di beach volley un piano ideale in posizione dominante rispetto al paesaggio, direttamente accessibile dall’ingresso principale ma legata anche al percorso che scende a lago attraverso il sistema di scale e rampe oggi esistenti. Il nuovo edificio riprende le quote esistenti sul lato di ingresso al parco per inserirsi con il piano del pavimento a quota 209,00 in posizione leggermente sopraelevata rispetto al piano di campagna a quota 208,70 che viene preso come riferimento del piano del solarium. In questo modo la ricopertura della parte interrata, davanti all’edificio, avviene in continuità con il rilevato esistente che contorna l’attuale campo di beach-volley.

Concezione architettonica

La composizione si basa sull’alternanza di un modulo che si fonda sull’intervallo della successione verticale delle tavole di larice che ordinano l’edificio fuori terra secondo una ritmica 2A-A-2A in senso trasversale e A/2-2A-A/2 nella direzione opposta e ripartiscono anche il volume della parte interrata.

Il sistema è composto dalla scansione delle tavole che reggono un orditura principale di travi lamellari sulla quale vengono posate le tavole a sostegno degli assiti secondo un ordine che alterna le partiture verticali ed orizzontali in un organizzazione dinamica per cercare l’annullamento di ogni simmetria e centralità.
La composizione dello spazio stratificato gioca con il ritmo alternato delle trasparenze date dalle differenti angolazioni visuali di chi percorre l’edificio.

Ciò che unifica le parti e l’occhio del visitatore che lo percorre, mentre il percorso connette le varie prospettive, consentendo di compiere un’esperienza visiva unica.

Distribuzione funzionale


Le due parti che compongono l’edificio vengono inserite una fuori terra a ridosso dell’area del depuratore dimesso ed in parte sopra il solettone della vasca e l’altra interrata al di sotto del terreno oggi occupato dal campo di beach volley.

La parte fuori terra accoglie in due padiglioni separati, di circa 80 mq l’uno, collegati da un portico frontale, le funzioni ricreative e ricettive del bar e dello spazio polivalente con i relativi spazi di servizio per complessivi 60 mq (cucina per la preparazione, dispensa, servizi e spogliatoio per il personale, servizi igienici al pubblico, ripostiglio) allineati sul retro mentre la parte interrata accoglie gli spogliatoi, le docce al servizio del lido, i depositi e i ripostigli di servizio.

Le due funzioni principali, bar e spazio polivalente, hanno accessi indipendenti dal portico frontale di ingresso e sono ricollegate da un corridoio interno dal quale si accede ai servizi igienici al pubblico e del personale del bar.

I due padiglioni possono avere in questo modo un utilizzo separato perché le attività che si svolgono hanno orari o carattere differente o essere collegati quando le manifestazioni lo richiedono, ognuno si affaccia attraverso le vetrate che li rinchiudono dietro la modulazione delle tavole verticali di larice verso tre lati e si apre in direzione del lago con un serramento scorrevole.

Gli ambienti di servizio legati alle funzioni principali sono allineati in un volume chiuso a contatto con l’area del depuratore dismesso in modo da avere un accesso di servizio dal cortile retrostante sia per il personale che per le bibite e i prodotti alimentari necessari al funzionamento del bar.

Il cortile interno dietro alla cucina ha anche la funzione di deposito temporaneo all’aperto dei rifiuti e delle casse vuote.

Oltre al bar con la cucina ed il deposito degli alimenti si trovano in successione lo spogliatoio del personale del bar con armadietti, doccia e servizio igienico, i servizi igienici al pubblico ed un deposito per la sala polifunzionale, inoltre all’esterno della struttura, oltrepassata la conduttura della fogna, il locale tecnico completa la fascia degli spazi di servizio.

La parte interrata di circa 250 mq è accessibile in tre punti, uno dal piano della terrazza solarium soprastante con una scala, attrezzata con servoscala per i disabili, e due dal parco sia in direzione della risalita dal lago che dal percorso di accesso carrabile che scende dall’ingresso principale al parco.

Un corridoio coperto disimpegna due depositi laterali uno per arredi da esterni (ombrelloni, sdraio, tavolini, ecc.) l’altro per attrezzi legati alla pratica sportiva (canoe, palloni, bocce, salvagenti, ecc.) e centralmente i due spogliatoi suddivisi per sesso attrezzati con docce ed armadietti.

L’interrato si inserisce nell’orografia del terreno lungo il contorno delle scarpate esistenti per lasciare al di sopra una terrazza solarium sollevata di 45 cm rispetto alle quote naturali del terreno in modo che si crei una fessura di areazione dei locali interrati.

Il parco e le attrezzature di supporto

Il parco mantiene l’attuale configurazione ed impianto arboreo in quanto il progetto lo occupa nella parte alta a ridosso dell’area del depuratore dimesso che è un’area pianeggiante senza la presenza di alberi se si escludono le due piante esistenti che vengono ricompresse nel patio interno tra i due padiglioni delle attività.

L’andamento orografico del parco viene enfatizzato dall’inserimento di una passerella che collega il piano del solarium a quota 208,70 con quello esistente dell’accesso secondario a quota 204,80 con una lieve pendenza costante inferiore al 5%. Questo percorso lungo circa 80 metri diventa l’elemento che unifica e collega le attrezzature di supporto inserite e si appoggia alle quote naturali già esistenti per consentire a chi entra nel parco di avere un percorso pedonale accessibile a tutte le persone dal quale ammirare il paesaggio del lago e le attività sottostanti.

Dallo schema degli scavi e dei riporti si rileva che con dei leggeri movimenti di terra che interessano le parti pianeggianti esistenti tra i rilevati si riesce senza interferire con le alberature esistenti ad esaltare l’aspetto orografico del parco e ad individuare tre aree per le attrezzature di supporto: la prima a ridosso dell’uscita dal piano interrato verso il lago attrezzata con una vasca circolare per il gioco dei bambini più piccoli, data la poco profondità della vasca che assume una sezione degradante dal bordo esterno fino al punto più profondo centrale.
La seconda area accoglie un campo di bocce orientato perpendicolarmente rispetto alla passerella e la terza il campo di beach-volley che viene spostato dalla posizione attuale.

Attorno a queste attrezzature rimangono le aree a verde nelle quali vengono inseriti seguendo le curve di livello delle sedute lineari prefabbricate in cls. che creano delle linee morbide che perimetrano le aree e consentono agli utilizzatori di sedersi ai margini della piscina o dei campi da gioco.


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