Nuova sede della Provincia - Foggia

Nuova sede degli uffici Amministrativi e sala consiliare Foggia / Italy / 2004

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Con la partecipazione al concorso nazionale di Idee per la Nuova sede della provincia di Foggia, ho cercato di scoprire, rivelare come architetto, l’essentia di una realtà-luogo, dove la realtà in questo caso era soprattutto una ISTITUZIONE pubblica; bisognava rivelare la forma di una essentia concepita in termini di ispirazioni, istituzioni umane dotate di ordine. Prima ancora che della forma è stato qui importante definire il carattere e il senso dell’aspirazione dell’uomo a partecipare al governo del suo Territorio. Insegna Louis I.Kahn che progettare una scuola, realizzare l’essenza della istituzione esistenziale significa aver ben chiaro il carattere sacrale di quella istituzione: la scuola, scrive Kahn, ha avuto inizio quando un uomo seduto ai piedi di un albero si mise a discutere, senza sapere cosa fosse un maestro, con persone che ignoravano a loro volta di essere scolari, pensavano solamente alle parole di quell’uomo così interessante. E si auguravano per i loro figli un incontro con un uomo così. Il Concorso di idee per il PALAZZO DELLA PROVINCIA poneva per i progettisti una rigida e articolatissima griglia di singole funzioni assegnate ad ogni addetto della pianta organica del personale, all’interno della quale bisognava dipanare l’idea progettuale. Questa Idea, per questa ISTITUZIONE è stata quella di rivelare l’essentia di un edificio per oltrepassare la posizione funzionalista che è prettamente circostanziale in quanto dal particolare risale al generale; si è per questo cercato un’IDEA per un concetto di ISTITUZIONE, che è soprattutto consenso generale, principio o ordine, fondato su espressioni e fede comuni di un popolo, di una comunità in un luogo fisico, in un edificio. Questo edificio dunque doveva innanzi tutto creare un LUOGO che si originasse a partire dall’oggetto architettonico edificato poiché il luogo stesso si origina solo a partire dall’oggetto edificato e quei limiti che segnavano il confine dello spazio assegnato al progetto, avrebbero dovuto smettere di essere il punto in cui una cosa finisce e sarebbero diventati, come sapevano bene i Greci, ciò a partire da cui una cosa inizia la sua essenza. L’edificio, che nelle sue forme vuole con forza richiamare il senso delle Istituzioni, si pone sul crocevia di importanti Tratturi legati alla storia della Puglia, e come un’antica Posta dei cavalli si mostra discreto alle genti della Capitanata nella sua parte posteriore e si offre aperto e accogliente nel suo plastico sviluppo delle altre tre fronti che, a tutto tondo, connotano e qualificano le ricercate aspirazioni di quel Luogo. Il progetto si apre e comincia con una sorta di “sagrato civico”, come spesso amavo chiamare l’ambito aperto e “protetto” dell’ingresso al palazzo della Provincia; esso è stato pensato proprio per trasferire allo spazio circostante un carattere essenziale capace di radunare intorno a sé un mondo, creando in una zona periferica della città l’origine della nascita di un LUOGO. Come per una chiesa, questo sagrato civico prepara, accoglie e poi trattiene coloro che lo frequentano, trasforma e modifica i tempi di fruizione dell’accesso al Palazzo; la sua definizione e connotazione spaziale è anch’essa ancora una volta tridimensionale così come le fronti stesse dell’intero edificio, e pertanto “chiama” per una sua parziale ma “aperta” copertura, una sinuosa struttura che si libra nel vuoto con un intradosso parabolico: è la Sala consiliare, il “senatus” della Capitanata, che volutamente è stato pensato non all’interno della scatola architettonica e delle funzioni stesse degli uffici della Politica, dunque non volume protetto e custodito ma bensì esternazione di una funzione fuori dal gioco stesso dei volumi. Nella sua esplicita forma aggettante, la sala consiliare del Palazzo della provincia “esce” dal corpo dell’edificio e si porta fuori verso la collettività in un chiaro richiamo al senso democratico e partecipativo di questo tipo di Istituzione, mettendosi in gioco e a disposizione delle Genti della Capitanata. Incernierato a questa importante forma plastica per mezzo di un corpo scala cilindrico di chiaro richiamo al campanile della vicina Segezia di Concezio Petrucci, il fianco “aperto” del Palazzo. Su questa fronte cesellata quasi a bassorilievo, si stagliano tre importanti volumi monolitici incisi orizzontalmente e rivestiti di pietra, come fossero superfetazioni architettoniche di ordine gigante; emergono con il loro rivestimento lapideo a raccontarci di una terra ricca di cave di pietra e architetture materiche dai colori solari e chiari, spesso incastonate nella diffusa edilizia storica popolare pugliese dal bianco candore della calce spenta, volutamente richiamato nel Palazzo della provincia dal generale rivestimento in alluminio smaltato di colore bianco-calce. Si è tentato con questo progetto di disvelare forme ricche di discrete variazioni in cui le canoniche “facciate” sono state pensate anche in funzione dell’ambiente circostante e per questo caratterizzate da un’armonia dinamica la cui nuova dimensione è raggiunta attraverso l’impiego di prospettive aperte, capaci di creare visuali anche impreviste. Un edificio (prodotto da quel costruire che “edifica”) non staticamente inserito in una trama di sistemi viari urbani ma bensì un organismo plastico e articolato assunto come principio organizzatore del sistema urbano, in questa parte della città, sia pur nascente. Un edificio che superasse senz’altro i dati del programma e divenisse «esemplare» quanto una Istituzione, che già e soprattutto nel metaprogetto, in termini letterari è stata ampiamente individuata nei suoi concetti originari ed esistenziali. La nostra fede nelle istituzioni ancestrali ed esistenziali dell’uomo è per noi fede nell’aspetto incondizionato delle cose al di là degli accidenti. Un edificio capace di raggiungere il carattere della Istituzione, la sola qui in grado di sancire il successo di una architettura.
Foggia 08/04/1997 Arch. Donato Gelsi

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    Project details
    • Year 2004
    • Work started in 1998
    • Work finished in 2004
    • Client Amministrazione Provinciale di Foggia
    • Status Completed works
    • Type Government and institutional buildings
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