BANALE concept store

Andorra la Vella / Italy / 2002

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Descrizione dell’intervento Progettuale


Il Progetto qui esposto, prevede una destinazione commerciale con periodiche attività culturali ed espositive.


Occasione è data dal trasferimento ed ampliamento del negozio BANALE, già presente in Biella dal 1991 con l’esplicita didascalia che recitava: “Oggetti selezionati per l’uso quotidiano”. Una chiara dichiarazione di intenti che da allora, in forma di anticipazione dei tempi, non ha più cessato di essere una costante linea guida .


Nel settembre 2002, ad 11 anni dall’apertura, BANALE affronta un nuovo ciclo propositivo divenendo un Concept Store secondo un modello previsto sin dal suo esordio e presente in città e metropoli di più ampio respiro.


Lo spazio esistente al quale si è inteso donare una bianca veste di nuovo candore, si è generosamente prestato al nuovo utilizzo, permettendo di accogliere le nuove funzioni vitali senza necessità di sostanziali modifiche strutturali od adattamenti che avrebbero potuto snaturare l’originario impianto distributivo.


Ciò grazie anche alle possibilità date dalle recenti tecnologie che hanno permesso di soddisfare in modo non invasivo le esigenze gestionali di un negozio dall’articolazione merceologica complessa, ed anche di organizzare una possibilità di presentazione di immagini a monitor e proiezioni sullo schermo originario, sempre grazie alla disposizione di una rete informatica che avvolge e cabla l’intero edificio.


L’incontro tra la preesistenza dell’ex-Cinema e prima Teatro con il Lay-out espositivo proprio di BANALE è avvenuto secondo i dettami dell’integrazione formale e della continuità spaziale maturata nella realizzazione e disposizione di forti elementi architettonici ed allestitivi, recanti il compito di organizzare lo spazio vendita e definendo specifiche aree dedicate volta a volta alla cultura dell’abitare e del vivere quotidiano. A loro volta gli arredi disegnati e realizzati per l’occasione assolvono alle loro funzioni, connotando gli spazi dedicati alle diverse funzioni.


Negli spazi dell’ex-Foyer e Galleria si ospitano mostre dedicate all’Arte, alla Fotografia ed al Design, volte alla divulgazione del pensiero che sempre di più la Cultura deve divenire parte della quotidianità.


Memoria permanente dell’ultimo utilizzo, si ritrova nella luce rossa che appare nella severa facciata in travertino e tinta verde a retroilluminare l’insegna in lettere metalliche, che in egual numero tornano a far voltare verso questo cortile le persone che passeggiano nella centrale via Italia.


Scheda Tecnica


Pavimentazione in massetto di C.L.S. a spolvero di quarzo e ossidi più ceratura.


Decorazione murale in più toni di bianco nei locali di vendita e uffici, e toni di viola nella Galleria.


Arredi metallici trattati a cera con pigmenti, Arredi in acciaio Inox satinato.


Arredi lignei trattati ad impregnante e cerati, Piani-cassa in cemento siliceo levigato.


Gusci in vetro multistrato neutro ed opalino saldati ad U.V.  Il tutto su disegno.


Illuminazione generale con apparecchi Siarco, sospensioni Droog Design, plafoni B-lux,


sospensioni in tubi di acrilico opalini e rossi realizzati su disegno.


Restauro della facciata risalente agli anni ‘4O in Travertino ed intonaco in verde.


Studio grafico di immagine coordinata.


Cenni Storici


L’edificio nasce come Teatro Apollo per volontà del Dott. Cav. Antonio Paschetto nell’agosto del 1911, per essere inaugurato il 24 Dicembre dello stesso anno. La programmazione si presenta come Teatro e varietà, con prime proiezioni di Cinema muto accompagnato da Orchestra. Nelle epoche che si susseguono si alternano varie gestioni, da Carlo Casiraghi a Stefano Pivano, da Stefano Pittaluga ad Eugenio Gariglio, per finire con la gestione Quaglia. Nel periodo bellico ‘42-’45 viene coperto il terrazzo e demolita la facciata originale, per essere sostituita da una spartana realizzazione in stile Littorio. Gli anni seguenti vedono un proseguimento delle programmazioni cinematografiche in graduale declino, per giungere ai primi anni ‘9O caratterizzata dall’esclusivo utilizzo quale Cinema a luci rosse. La chiusura successiva alla riduzione di utilizzo della sola platea, avviene il 15 Maggio 1995. La ricerca di qualsivoglia dato in merito, si è presentata insolitamente difficoltosa e lacunosa, triste sorte per quello che alla sua apertura, citando un articolo de “Il Biellese”  veniva definito “... Teatro artisticamente splendido e vasto da poter accogliere 8OO persone a sedere ...”


Superficie totale   mq.92O


Piano Terra


area esposizione/foyer   mq.8O


area vendita   mq.29O


magazzino   mq.14O


servizi   mq.25


Piano Primo


area espositiva  mq.125


uffici   mq.8O


locali accessori   mq.35


 

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    Descrizione dell’intervento Progettuale Il Progetto qui esposto, prevede una destinazione commerciale con periodiche attività culturali ed espositive. Occasione è data dal trasferimento ed ampliamento del negozio BANALE, già presente in Biella dal 1991 con l’esplicita didascalia che recitava: “Oggetti selezionati per l’uso quotidiano”. Una chiara dichiarazione di intenti che da allora, in forma di anticipazione dei tempi, non ha più...

    Project details
    • Year 2002
    • Status Completed works
    • Type Showrooms/Shops / Interior Design / Art Galleries / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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