Villa bi-familiare

Organico scenario Vitulano / Italy / 2007

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L’”architettura organica” è quell’”architettura che è appropriata al tempo, appropriata al luogo e appropriata all’uomo, (deve dare) l’impressione di crescere con facile naturalezza dal luogo in cui si trova ed essere costruita in modo da armonizzarsi con il contesto” (F.Ll. Wright).

La villa sorge a Vitulano, un comune a 15 Km da Benevento, e a 500 m. sul livello del mare, su di un lotto di forma regolare (1.800 mq), con un dislivello di 8 m e orientato sull’asse nord-sud.

Il progetto nasce da un’intuizione del committente, Raffaele Cerulo, un intraprendente imprenditore edile, che aveva richiesto una villa bifamiliare che riuscisse a re-interpretare in chiave contemporanea le esigenze e le caratteristiche tipiche delle residenze del luogo.

L’edificio si sviluppa su due livelli fuori terra, ciascuno di 160 mq, più il piano, in parte interrato, alla quota di accesso.

Al piano terra troviamo: a nord, i box auto interrati, sfruttando il dislivello del terreno; a sud, nel corpo di fabbrica circolare, le tavernette e gli accessi agli appartamenti.

Al primo piano, a cui si accede dalla scala curva che attraversa i diversi livelli, trovano posto un bagno, l’ampia cucina e, accolto nel corpo circolare, il grande salone caratterizzato da un camino in pietra, dalle ampie vetrate, dai terrazzi in aggetto che aprono verso sud e dal bow window, che sembra proiettare la sala da pranzo verso il paesaggio circostante.

Al secondo piano vi sono, verso sud, le camerette dei figli con un bagno di servizio e, rispettivamente a est ed ovest, le camere da letto con i bagni privati.

Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materiali. La soluzione più opportuna viene dall’osservazione delle tecniche di costruzione locali, specialmente quelle rurali che dominano il paesaggio di questi territori. Su queste colline le costruzioni sono caratterizzate da strutture in elevazione rivestite in pietra naturale. L’utilizzo di materiali locali, o comunque facilmente trasportabili in cantiere, minimizzano l’energia incorporata nell’opera finita, aumentandone la sostenibilità.

Gli intonaci interni ed esterni e le relative pitture saranno completamente a base di calce naturale per garantire la massima traspirabilità e salubrità dell’edificio. Il solaio di copertura è stato progettato con un sistema di ventilazione naturale (tetto ventilato) per il comfort estivo delle unità abitative del sottotetto,

Per ciò che concerne le sistemazioni esterne saranno di tipo naturalistico. La strada di accesso sarà schermata da ulivi, mentre la restante superficie sarà sistemata a macchia mediterranea.

La pianta “l’anima profetica” dell’edificio utilizza un triplice sistema di trame (rette ortogonali, diagonali e curve concentriche), fissando quindi le geometrie primarie. Il risultato è un impianto “cruciforme”, caratterizzato dall’asse nord-sud (che separa specularmente i due appartamenti, sfruttando l’esposizione a Est e Ovest con un fronte completamente cieco a Nord) e dal nucleo generatore del camino, centro simbolico e al tempo stesso “geometrico” della composizione. La geometria principale viene poi contraddetta attraverso delle improvvise, ma cercate “variazioni di frequenza”. Tale metodo è già leggibile attraverso la lettura sincronica delle piante, ma ancor più chiaro appare nell’osservare i renderings, che danno conto dell’articolazione plastica della costruzione.

L’edificio appare, quindi, come il risultato della compenetrazione di due invasi spaziali principali, uno ad andamento lineare, l’altro polare.

Analizzando tridimensionalmente la costruzione, si osserva come in realtà non esistano dei prospetti, l’edificio ha una sua valenza scultorea proprio perché realizzato dalla compenetrazione dei volumi.

L’edificio si sviluppa dall’interno verso l’esterno, non c’è separazione netta tra le due spazialità. Anche la struttura portante è concentrata il più possibile all’interno mediante la tecnica dello sbalzo, ossia del mantenimento di un piano orizzontale solo su un lato del perimetro o su punti interni al piano stesso: il fungo o l’albero ad esempio seguono lo stesso principio.

Il progetto, interpretando il principio organico di appartenenza dell’edificio al suolo, fa proprie le difficoltà morfo-tettoniche del sito: interpreta e traduce in piani sfalsati, collegati da scale, l’accentuata natura scoscesa del terreno.

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    L’”architettura organica” è quell’”architettura che è appropriata al tempo, appropriata al luogo e appropriata all’uomo, (deve dare) l’impressione di crescere con facile naturalezza dal luogo in cui si trova ed essere costruita in modo da armonizzarsi con il contesto” (F.Ll. Wright).La villa sorge a Vitulano, un comune a 15 Km da Benevento, e a 500 m. sul livello del mare, su di un lotto di forma regolare (1.800 mq), con un dislivello di 8 m e orientato sull’asse nord-sud.Il progetto nasce da...

    Project details
    • Year 2007
    • Client Cerulo Costruzioni
    • Status Current works
    • Type Multi-family residence
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