Lloyd’s Insurance

London / United Kingdom / 1986

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The current Lloyd's building (address 1 Lime Street) was designed by architect Richard Rogers and built between 1978 and 1986. Bovis was the management contractor. Like the Pompidou Centre in Paris (designed by Renzo Piano and Rogers), the building was innovative in having its services such as staircases, lifts, electrical power conduits and water pipes on the outside, leaving an uncluttered space inside. The 12 glass lifts were the first of their kind in the United Kingdom. Like the Pompidou Centre, the building was highly influenced by the work of Archigram in the 1950s and 1960s. The building consists of three main towers and three service towers around a central, rectangular space. Its core is the large Underwriting Room on the ground floor, which houses the famous Lutine Bell within the Rostrum. The Underwriting Room (often simply called "the Room") is overlooked by galleries, forming a 60 metres (197 ft) high atrium lit naturally through a huge barrel-vaulted glass roof. The first four galleries open onto the atrium space, and are connected by escalators through the middle of the structure. The higher floors are glassed in and can only be reached via the exterior lifts. The 11th floor houses the Committee Room, an 18th-century dining room designed for the 2nd Earl of Shelburne by Robert Adam in 1763; it was transferred piece by piece from the previous (1958) Lloyd's building across the road at 51 Lime Street. The Lloyd's building is 88 metres (289 ft) to the roof, with 14 floors. On top of each service core stand the cleaning cranes, increasing the overall height to 95.10 metres (312 ft). Modular in plan, each floor can be altered by addition or removal of partitions and walls. [IT] La pianta a forma di ciambella attorno ad un atrio centrale da vita ad uno spazio completamente libero, con tutti gli elementi di distribuzione verticale, i condotti del sistema impiantistico e i volumi dei servizi spinti fuori dall’involucro dell’edificio principale. Confrontandosi con la complessità delle richieste e le difficoltà intrinseche nel sito, il progetto ha conservato la chiarezza e la franchezza di un diagramma, in un’interpretazione letterale degli spazi serviti e di servizio. La collocazione di tutti i servizi all’esterno dell’edificio, confezionati entro contenitori grigi sopra le torri, corrisponde a una precisa dichiarazione di logica funzionale e progettuale. Il cuore dell’edificio è la Underwriting Room che occupa il piano terra e le prime tre gallerie intorno all’atrio. In questi spazi ciascun gruppo di assicuratori ha il suo stand o box. Dalla Room si vede tutto e dai box e dalla maggior parte dell’edificio si vede la Room. Esternamente ci sono sei torri satelliti di servizi indipendenti. Il maggior impatto della costruzione è dato dalla progettazione della tagliata della struttura di cemento impeccabilmente rifinita.é stato definito “l’edificio d’acciaio fatto di cemento”. Venne adottato un sistema di elementi per la costruzione della cassaforma, impiegando pannelli di compensato rivestito di plastica per ottenere un livello di finitura elevato. La struttura è un sistema a due sensi che si estende con travi ad U invertite, che collegano le colonne centrali alle colonne perimetrali pretensionate. Un elemento prefabbricato ad anello, collocato all’estremità delle colonne, risolve il complesso collegamento tra travi e pilastri, dando al cemento il senso di espressività dell’acciaio. Un secondo elemento prefabbricato trasferisce il peso dalla trave ad U alle mensole ad anello. Le colonne di cemento ampliano l’altezza totale dell’atrio fino al punto in cui si innesta la volta a botte, per fungere da supporti principali per la tralicciatura curva di acciaio, con 4 mensole alate fuse che risolvono il punto di connessione tra il cemento e l’acciaio. Tutti i pannelli di copertura, i rivestimenti e i manicotti dei condotti sono in acciaio inossidabile. Il sistema di riferimento è costituito da una parete tecnologica che non solo tiene fuori il vento e la pioggia, ma funge anche da condotto dell’aria e da isolante. La cavità compresa fra la pellicola esterna di doppi vetri e il rivestimento a un solo vetro convoglia l’aria dal vuoto del soffitto giù fino al livello del pavimento. La parete di vetro composta da una griglia di piccole bollicine simile a lenti, crea uno schermo continuo di luce. Il Lloyd’s si innalza da sei a dodici piani, eppure , la proporzione e i disegno dei particolari architettonici riescono ad integrare l’edificio con l’intorno urbano. La collocazione di tutti i servizi all’esterno dell’edificio, posti ordinatamente dentro contenitori grigi sopra le torri, corrisponde a una precisa dichiarazione di logica funzionale e progettuale. La Room è una omniplaz, un super spazio, densamente popolata: uno spazio a pianta aperta, completamente flessibile e assai servito, che occupa il cuore strutturale e organizzativo dell’edificio. “…la nuova versione monocroma e monumentale dell’High Tech… che senza dubbio segna un passo avanti nell’evoluzione epica del tardo modernismo, lo stile che si pensava sarebbe morto…”, così Banham definì il Lloyd’s di Rogers.
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    The current Lloyd's building (address 1 Lime Street) was designed by architect Richard Rogers and built between 1978 and 1986. Bovis was the management contractor. Like the Pompidou Centre in Paris (designed by Renzo Piano and Rogers), the building was innovative in having its services such as staircases, lifts, electrical power conduits and water pipes on the outside, leaving an uncluttered space inside. The 12 glass lifts were the first of their kind in the United Kingdom. Like the Pompidou...

    Project details
    • Year 1986
    • Work finished in 1986
    • Main structure Steel
    • Client Lloyd's of London
    • Cost £75,000,000
    • Status Completed works
    • Type Corporate Headquarters
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