Piazza della Scala - 4° classificato del concorso di idee

Milan / Italy / 2015

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EVITARE GLI ECCESSI DI FRONTE AL RILEVANTE
Piazza della Scala è da sempre un fulcro all’interno della città di Milano. Situata nel centro storico, si apprezza della piazza il suo valore storico ereditato da una città europea.
La piazza, sottomessa a più interventi durante più di quattrocento anni, è arrivata infine a un punto dove il suo proprio carattere romantico contrasta con il rigore delle facciata sulle strade che nascondono meravigliose corti interne tipiche degli edifici Milanesi.
Da sempre la Piazza è stata caratterizzata dalla costante trasformazione del suo intorno e da sempre, è stata trattata come un “vuoto” attorno agli edifici istituzionali che sono stati progettati intorno ad essa. Uno spazio che non possiede il proprio “genius loci” caratteristico degli altri spazi milanesi. Il “genius loci” di Piazza della Scala non è uno spazio fisico, ma è tutto ciò che succede dentro e fuori di essa. L'architettura deve rispettare il luogo, integrarsi con esso, ascoltare il suo “genius loci”.
All’interno del nostro progetto si cerca di riprendere il carattere di “vuoto” pubblico urbano in maniera fisica e simbolica.
Consideriamo Piazza della Scala come un vuoto pubblico che è parte di un sistema di spazi urbani interconnessi di grande importanza per la città di Milano, la quale sta assumendo sempre più un carattere metropolitano internazionale.
La nuova proposta dello spazio risponde e riconosce le principali istituzioni e l’ordine predominante delle circolazioni urbane che intervengono nell’area accentuando il vincolo fisico visivo fra le istituzioni civico culturale, che conformano l’architettura la quale si sviluppa intorno alla piazza.
La nostra proposta si basa su una rispettosa azione di pulizia e rimozione degli elementi aggiunti che oggi indeboliscono la lettura della piazza, con l’unico obiettivo di enfatizzare gli edifici e le tracce urbane. Citando l’esempio delle piazze medioevali, si propone armoniosamente un unico tappeto continuo di pavimentazione fino alle facciate dei limiti architettonici esistenti.


UNA SEQUENZA DI SPAZI NUOVI ED ESISTENTI.
Galleria Vittorio Emanuele II: essendo il maggiore flusso pedonale si privilegia una geometria che rinforza il vincolo fra Piazza della Scala e Piazza Duomo.
Teatro della Scala: nella piazza il vuoto antistante si trasforma in una specie di atrio che vincola il Teatro stesso, enfatizzando il suo protagonismo sia nella piazza, sia come emblema culturale della città.
Palazzo Marino: la leggera pendenza della pavimentazione antistante al Palazzo vincola lo stesso alla piazza, aprendolo alla città, enfatizzando così il suo grande significato, dando forma a un utile spazio funzionale d’incontro sociale.
Monumento Leonardo Da Vinci: con la proposta si libera lo spazio attorno al monumento di Leonardo Da Vinci, dando un carattere di forte richiamo davanti alla Teatro della Scala, permettendo così una libera circolazione ed anche l’eventuale uso spontaneo dello spazio. Si aprono inoltre le visuali che permettono l’immediata identificazione dell’architettura istituzionale dei limiti della piazza.
Infine chiudono la composizione, aree di sosta/relax posizionate nel bordo, favorendo così dei posti di riposo e contemplazione della magia stessa che il luogo emana attraverso la sua composizione architettonica.
LE MATERIE (di origine lombarda)
_ La pavimentazione in lastre di Serizzo (grigio) e Bianco Montorfano, sono di tagli regolari e uniformi, con una forte predominanza del grigio neutro e urbano appena sfumato con delle volute pennellate di granito bianco. Il taglio e la posa verranno eseguiti privilegiando e rinforzando l’asse Teatro della Scala / Palazzo Marino.
_ Le sedute delle aree sosta/relax sono volumi in calcestruzzo rivestiti in Serizzo.
_L’illuminazione è ad incasso nel pavimento, mediante la tecnologia Led con temperatura di luce 3000°K di basso consumo, risponde alle normative urbane riguardo all’”inquinamento luminoso”. Il tracciato o design del sistema illuminazione, riprende i punti più importanti del percorso classico dell’attuale piazza, volendo conservare in modo rispettoso un richiamo all’ultimo degli interventi.
_ La separazione e distinzione dei passaggi veicolari dall’area pedonale è una serie di punti di riferimenti o blocchi in pietra di Serizzo, automatizzati a scomparsa per un’eventuale necessità di uso di tutta la superficie della piazza fino ai limiti architettonici delle facciate.
_ La vegetazione verrà spostata e trapiantata, utilizzando sempre gli alberi oggi esistenti nelle aiuole perimetrali al monumento di Leonardo da Vinci.

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    EVITARE GLI ECCESSI DI FRONTE AL RILEVANTEPiazza della Scala è da sempre un fulcro all’interno della città di Milano. Situata nel centro storico, si apprezza della piazza il suo valore storico ereditato da una città europea.La piazza, sottomessa a più interventi durante più di quattrocento anni, è arrivata infine a un punto dove il suo proprio carattere romantico contrasta con il rigore delle facciata sulle strade che nascondono meravigliose corti...

    Project details
    • Year 2015
    • Status Competition works
    • Type Public Squares / Urban Renewal
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