Instant House

Cellule abitative di accoglienza per i giovani ospiti dell'EXPO 2015 Milan / Italy / 2008

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Il famoso psicologo analista James Hillman (1926 - 1989) nel suo “La politica della bellezza” si chiedeva quanto potessero costare in termini di benessere fisico e di equilibrio psicologico un design trascurato, coloranti da quattro soldi, suoni, strutture e spazi privi di senso. Sulla scia di una tale riflessione si è voluto indagare sul modo in cui trovare il giusto equilibrio tra la necessità di dare alloggio temporaneo -“instant”- e quindi rispondente a requisiti di basso impatto spaziale, e la necessità di insediamento dalla biunivoca potenzialità, sia nella direzione della natura che dell'uomo, nel senso di fruizione ottimale legata a tutti gli aspetti sensoriali.
Attraverso l'ubicazione del progetto all'interno del parco si vuole creare il più potenziale rapporto tra uomo e natura all'interno della città. Nel caso in questione si è scelto il Parco urbano delle Cave, strategicamente favorevole non solo per le sue qualità paesaggistiche,ma anche in quanto risulta essere interessato dalle reti di collegamento della città, anche in programma (si pensi alla via dell'acqua).
Una delle più influenti applicazioni derivanti dal rapporto con la natura all'interno del progetto è quella dell'aggregabilità modulare. Nello specifico si conta un solo modulo living, disposto di due letti e spazio pranzo che può aggregarsi ad altre unità per arrivare fino alla capienza di otto persone; di un modulo servizi contenente bagno e cucina che a sua volta all'inizio e alla fine dell' aggregazione varia in spazio bagno più locale tecnico, assumendo la funzione compositiva di apertura e chiusura del sistema aggregativo.
Il sistema si integra così con la naturale conformazione del posto, del quale si cerca di rasentare una forma di rispetto con la mimesis derivante dall'utilizzo del legno e del tetto verde. Strettamente legati a questi due materiali sono gli aspetti della ecocompatibilità: si pensi al basso impatto sia visivo che naturale dell'uso del legno, a maggior ragione se questo deriva da riserve riforestabili, in base alle certificazioni FSC; all'aspetto del basso consumo energetico derivante dall'isolamento offerto dal tetto verde, da un lato, e dalla strategica sezione dal tetto inclinato in senso longitudinale, che deriva dall'intenzione di ostacolare i raggi estivi inclinati di circa 60° e accogliere quelli solari che, inclinati di circa 30°, riscaldano l'ambiente attraverso la serra solare creata.
Ma il risultato progettuale risponde anche ad esigenze legate alla percezione sensoriale umana. Infatti si può notare come l'orientamento delle doghe in senso longitudinale smorzi la percezione di spazi ridotti e la graduale chiarezza cromatica dei legni alleggerisca il senso di oppressività derivante da spazi angusti, oltre che infondere un piacevole senso di calore. Infine, non di secondaria importanza è l'attenzione data alla fruibilità da parte dei disabili all'interno di ogni modulo, resa possibile dall'esterno attraverso apposite rampe all'occorrenza.

Nel giugno 2009 il progetto vince il World Architecture Awards – Fourth Cycle
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    Il famoso psicologo analista James Hillman (1926 - 1989) nel suo “La politica della bellezza” si chiedeva quanto potessero costare in termini di benessere fisico e di equilibrio psicologico un design trascurato, coloranti da quattro soldi, suoni, strutture e spazi privi di senso. Sulla scia di una tale riflessione si è voluto indagare sul modo in cui trovare il giusto equilibrio tra la necessità di dare alloggio temporaneo -“instant”- e quindi rispondente a requisiti di basso impatto spaziale,...

    Project details
    • Year 2008
    • Client Federlegno-Arredo srl
    • Status Competition works
    • Type Interior Design / Custom Furniture / Modular/Prefabricated housing
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