Ripristino Palazzina ex MOF sede dell'Ordine degli Architetti e UrbanCenter di Ferrara (Restoring "Palazzina ex MOF" in Ferrara)

architectural competition - sixth place Ferrara / Italy / 2014

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Progetto di Angela Cazzoli, FEDERICA BENATTI, Michela Biancardi, Marina Giuffré, Michela Lauriola, Daniela Maisano, Nike Maragucci, Elena Simone


 


Gli interventi di trasformazione sono dettati dall’esigenza di adeguare gli ambienti alla contemporaneità, sono stati predisposti in modo da interferire solo in minima parte con l’assetto morfologico del manufatto e con il suo valore storico. Qualsiasi modifica, implementazione o ripristino, è pensata tenendo conto di questi punti cardine: •rispetto della struttura portante
•reversibilità
•compatibilità
•riconoscibilità
•funzionalità
•sostenibilità ambientale
•qualità.


 I tre elementi cardine del progetto sono le due sale espositive, una al piano terra e una al piano interrato e la torre dell'orologio, anch'essa adibita a percorso espositivo.


Sala piano terra: Il sistema di arredo di questo spazio è realizzato con pannelli scorrevoli su binari appesi a travi reticolari. La struttura portante dei pannelli è costituita da un telaio scatolare in alluminio di dimensione 400X100 cm con profili in alluminio di irrigidimento. I pannelli di tamponamento hanno tre differenti tipologie di finiture: lamiera microforata, plexiglass opalino retroilluminato, legno. L’intera struttura si caratterizza per l’estrema flessibilità, poiché i pannelli possono essere utilizzati in diverso numero e in diverse disposizioni suddividendo lo spazio interno in differenti combinazioni: dalla grande aula capace di ospitare sino a 100 posti, all’aula conferenze con 63 posti, alla sala per laboratori partecipati con 42 posti e allo spazio completamente espositivo. Quando non necessari si ricompongono a blocco addossandosi alle pareti laterali del salone, lasciando lo spazio fruibile nella sua interezza. La struttura portante dei pannelli è progettata per contenere il cablaggio dell’impianto elettrico e dei dispositivi multimediali.


Sala piano interrato: la struttura degli espositori di questo ambiente è realizzata in tubolari metallici, con ferramenta e agganci nascosti. I montanti verticali (0,5x250 cm) presentano nella sezione interna una cremagliera che consente la movimentazione dell’elemento orizzontale: ciò permette di ottenere “quadri” con dimensioni diverse in base alle esigenze espositive. I quadri possono ospitare schermi piatti per slide show o touchscreen. I pannelli di tamponamento potranno essere realizzati con due diversi tipologie di finiture: in lamiera microforata o in fibra di legno pressato a bassa infiammabilità, di colore nero, con rivestimento superficiale in pluristrato melaminico antigraffio di colore bianco. Si tratta di un materiale che resiste a forti carichi, a elevata umidità ed è prodotto con pratica forestale sostenibile. L’esposizione potrà avvenire nelle seguenti modalità: esposizione di oggetti e/o materiali, su pannello con aggancio ad incastro alla struttura metallica, esposizione di fotografie e di disegni.


La torre: questo elemento si trasforma in un suggestivo percorso ideale per mostre multimediali legate al tema urbano dal titolo “Saper vedere la città”. A tale scopo viene progettata una struttura autoportante che si inserisce all’interno della torre e che sostituisce l’attuale sistema distributivo, attualmente non adatto ad una fruizione pubblica. Gli ambienti all’interno della torre, in considerazione degli spazi ridotti, sono collegati con brevi rampe realizzate in lamiera microforata, intervallate da pianerottoli di sosta funzionali al percorso espositivo. Il nucleo centrale è una struttura autoportante in vetro che, in corrispondenza dei pianerottoli, ospita all’interno di nicchie e/o ripiani video, modelli, oggetti o materiali di diverso genere legati al percorso espositivo. Le pareti laterali diventano il supporto per pannelli espositivi e fotografie. Il meccanismo dell’orologio, opportunamente ripristinato, sarà inglobato nel percorso rimanendo fruibile e visitabile, continuando così ad assumere il valore simbolico di scansione temporale, una volta correlato alle attività del mercato ortofrutticolo.


 

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    Progetto di Angela Cazzoli, FEDERICA BENATTI, Michela Biancardi, Marina Giuffré, Michela Lauriola, Daniela Maisano, Nike Maragucci, Elena Simone   Gli interventi di trasformazione sono dettati dall’esigenza di adeguare gli ambienti alla contemporaneità, sono stati predisposti in modo da interferire solo in minima parte con l’assetto morfologico del manufatto e con il suo valore storico. Qualsiasi modifica, implementazione o ripristino, è pensata...

    Project details
    • Year 2014
    • Status Competition works
    • Type multi-purpose civic centres
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