Vento, perturbazioni, maltempo? Non sono più un problema!

Le condizioni meteorologiche non devono essere un problema per l’azienda

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“Il clima mutevole esporrà le città europee a pressioni ambientali nuove e diverse rispetto al passato” Commissione Europea (CORDIS)
Nelle ultime settimane siamo stati testimoni di rilevanti fenomeni meteorologici avversi: l’Italia intera è stata colpita da ondate di maltempo, spesso prevedibili, grazie alla tecnologia e alle fotografie che ci forniscono i satelliti. Molte volte, però, le perturbazioni si sono manifestate con forza decisamente maggiore rispetto alle previsioni. Queste condizioni rispecchiano cambiamenti climatici radicali che gli esperti denunciano da tempo. Basti pensare alle insolite stagioni appena trascorse ed ai problemi correlati, non solo per il settore turistico. Molte città sono state letteralmente flagellate da forti venti e inondazioni.


L’andamento sempre più insolito dei fenomeni meteorologici, vento e perturbazioni in primis, è stato sempre più studiato e affrontato da importanti istituzioni, non solo a livello nazionale. Gli studiosi del Servizio Comunitario di Informazione in Materia di Ricerca e Sviluppo della Commissione Europea (CORDIS) hanno infatti affermato, in unrecente studio, che “ritengono che il clima mutevole esporrà le città europee a pressioni ambientali nuove e diverse rispetto al passato“. Per questo vengono messi in atto programmi e strumenti sempre più orientati alla tutela dei cittadini e delle attività produttive.


In un contesto difficile e mutevole come quello descritto, c’è sempre maggior necessità di garantire sicurezza e protezione. Prima di tutto per la popolazione. Allo stesso modo, anche le aziende devono avere la possibilità di continuare ad operare senza problemi nella loro quotidianità.


Nell’attuale contesto meteorologico, le esigenze di sicurezza, stabilità e isolamento degli stabilimenti produttivi sono sempre maggiori
Un aspetto fondamentale di questa tematica è rappresentato dal vento: i fenomeni eolici spesso ostacolano lo svolgimento delle attività quotidiane anche più banali, come la movimentazione. Per un’azienda tutto ciò rappresenta un problema: il vento si può insinuare, senza un’appropriata chiusura, all’interno di capannoni o stabilimenti produttivi creando disagi e limitando o addirittura obbligando la produzione a fermarsi.


Thermicroll®, con il proprio team di ricerca e sviluppo, ha preso seriamente in considerazione questa situazione e ha sviluppato soluzioni dedicate.
La tematica ha assunto grande importanza per l’azienda, che si è posta l’obiettivo di garantire sicurezza e completo isolamento dell’ambiente interno alla struttura, dai venti e dalle forti piogge esterne.


Da un intenso periodo di studio e di prove in condizioni meteorologiche decisamente avverse, quasi proibitive, è nata una nuova gamma di chiusure industriali: le porte rapide avvolgibili Thermicroll® Eolo!
Peculiarità fondamentale di questi portoni sezionali è appunto l’incomparabile resistenza al vento, intesa come il mantenimento, se sottoposti alla pressione di grandi forze, di una deformazione tale per cui si conservano le proprietà iniziali della porta e si salvaguarda l’incolumità degli individui prossimi alla struttura.


Permette quindi di lavorare senza problematiche in qualsiasi situazione in cui i movimenti d’aria siano molto sostenuti.
Finora si è parlato unicamente di fenomeni meteorologici, ma gli studi approfonditi che hanno portato allo sviluppo del portone si sono focalizzati anche sui flussi eolici generati dalle attività lavorative (basti pensare agli impieghi nel settore aeronautico e navale, ad esempio per la chiusura di hangar o cantieri navali in prossimità di mezzi di trasporto in movimento, o al ricorso a forti getti d’aria).


Particolare della sezione dello scheletro in acciaio: questa struttura garantisce fluidità nelle fasi di apertura/chiusura e flessbilità, senza tralasciare la sicurezza. L’assenza di ancoraggi al soffitto permette un ingombro molto contenuto
Per misurare la resistenza al vento è stato introdotto un sistema di classi: l’ente certificatore, in seguito alle prove di resistenza al vento e spinta ha conferito al modelloEolo la classe 4. Tale posizionamento è prerogativa di pochissime porte sezionali avvolgibili presenti sul mercato e rappresenta il secondo gradino più alto secondo le seguenti normative comunitarie, completamente rispettate dal modello stesso: UNI EN 12424:2001 (Porte industriali, commerciali e da garage – Resistenza al carico del vento – Classificazione) e UNI EN 12444:2002 (Porte e cancelli industriali, commerciali e da autorimessa – Resistenza al carico del vento – Prove e calcoli). A riprova del rispetto delle predette regole e, più in generale, del corpus normativo relativo alle chiusure industriali, è stato assegnato il marchio CE.


Le porte sezionali Thermicroll® Eolo permettono quindi di operare su tutto il territorio nazionale (e non solo) anche ad altitudini considerevoli, come si può vedere da unostudio sulle zone eoliche nazionali commissionato dal Consorzio Fabbri di Verona.


Le porte, oltre a garantire sicurezza e affidabilità in condizioni di vento molto forte, permettono contemporaneamente un completo isolamento tra i due ambienti anche dai punti di vista acustico e termico (coefficiente d’insonorizzazione RW=25 dB; coefficiente termico U=5,5 W/m2K). Gli altri vantaggi derivanti dalla scelta sono visionabili qui.
In caso di necessità di aperture con dimensioni massime inferiori rispetto a quelle del modello Eolo, che raggiunge i 12 metri di larghezza e i 6 metri di altezza, ma sempre altamente resistenti ai fenomeni meteorologici, si consiglia di visionare le chiusure coibentate Thermicroll® Spiral Door, appartenenti anch’esse alle classi 3 e 4 di resistenza al vento.


Vento, pioggia e altri fenomeni meteorologici avversi? Non sono più un problema! Thermicroll® Eolo li soffia via!


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    • Type Adaptive reuse of industrial sites / Acoustic Barriers / Building Recovery and Renewal
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