Polo Bibliotecario

Progetto vincitore del Concorso Bolzano / Italy / 2006

6
6 Love 4,503 Visits Published
Aspetti generali Negli ultimi anni il concetto di biblioteca è mutato in modo decisivo a conseguenza dell’introduzione dell’elaborazione dati e soprattutto della diffusione di Internet. La biblioteca non è più solo un “magazzino di libri“ più o meno passivo, ma è diventata un partner attivo per tutti coloro che cercano informazioni ed in particolare anche uno spazio sociale, ossia un luogo di incontro di cittadini di ogni età e ceto. Se un tempo il rapporto tra i libri in archivio e quelli liberamente accessibili era di 80% a 20%, oggi è il contrario. La moderna biblioteca mette a disposizione oggi, oltre a un patrimonio di libri, riviste e giornali liberamente accessibili, degli spazi con una moltitudine di postazioni di computer a varia posizione e diversamente utilizzabili. In breve, la biblioteca è uno spazio pubblico nel migliore senso della parola, in cui si incontrano tra loro persone e mezzi di informazione di ogni tipo e la ricerca di informazioni è una delle tante possibilità offerte sotto lo stesso tetto.

Idea progettuale Il presente progetto rappresenta uno sviluppo del concetto iniziale della prima fase di concorso con singoli volumi sospesi e piattaforme di lettura aggettanti. La struttura richiama l’immagine di un insieme di libri accatastati liberamente gli uni sopra gli altri, di diverse dimensioni e in varie posizioni, con sporgenze e rientranze, volumi chiusi e aperti in modo da creare una figura spaziale. Come i libri che hanno contenuti diversi, così anche nel nostro progetto vi sono volumi con diverso contenuto.

Aspetti urbanistici In aggiunta alla sequenza di piazze tra il ponte Talvera e piazza Mazzini, il progetto prevede di realizzare davanti alla biblioteca una nuova piazza (piazza Biblioteca). Il piazzale antistante alla biblioteca si pone in continuità all’ interno della rete di piazze presente in questa zona della città. Per via Longon si propone una zona a traffico limitato con priorità per pedoni e biciclette. In tal modo lo spazio esterno sul lato est sarà più utilizzabile per la biblioteca, ad es. per teatri per bambini all’aperto, letture all’aperto sotto gli alberi, ecc. Il progetto prevede la costruzione di un edificio compatto di forma allungata al posto della scuola esistente. L’inserimento della costruzione nella precedente planimetria della scuola permette di mantenere tutti gli alberi esistenti, che rappresentano una importante componente del progetto. Sotto il profilo urbanistico la biblioteca a nord manterrà l’altezza del quartiere di Clemens Holzmeister mentre a sud l’edificio sarà più alto ed avrà come riferimento l’altezza degli edifici di Corso Libertà. La compattezza dell’edificio permette di lasciare uno spazio sufficiente rispetto agli edifici limitrofi, mantenendone la loro qualità abitativa attuale.

Accessibilità Il piano-tetto molto sporgente fa sì che l’attenzione sia concentrata sulla sottostante zona di ingresso coperta. Attraverso il piano terra una specie di passaggio coperto collega via Combattenti a sud con via A. Diaz a nord, costituendo un raccordo organico tra la vita esterna della strada e l’interno della biblioteca. Il collegamento verticale interno è realizzato attraverso l’atrio centrale (in analogia con i cortili interni delle case dei portici di Bolzano) che permette, attraverso la trasparenza ed un’articolazione differenziata degli spazi, un’agevole orientamento ed una rapida riconoscibilità delle singole piattaforme di lettura. La biblioteca diventa così un vero spazio pubblico a disposizione per diverse attività e avvenimenti.

Programma funzionale L’edificio è articolato in diverse zone ben riconoscibili, in relazione alle funzioni che in esso si devono svolgere: al piano terra giornali / caffetteria, informazioni e distribuzione, settore per bambini e ragazzi, nei piani superiori fiction, non fiction, sezione locale, magazzino a scaffale aperto e all’ultimo piano l’amministrazione. Nel piano interrato sono situati i magazzini a scaffale chiuso, il garage sotterraneo e i locali degli impianti tecnici. I singoli volumi dell’edificio sono sfalsati tra loro e hanno una forma differente, chiusi / aperti, chiari / scuri, ecc., creando così un paesaggio di lettura molto vario e con interessanti collegamenti visivi verso l’interno e l’esterno. Un criterio fondamentale nella configurazione e nella disposizione spaziale delle diverse zone funzionali è quello della massima flessibilità degli ambienti interni in modo da permettere in ogni momento di spostare le varie funzioni e le destinazioni dei singoli spazi in relazione ai nuovi indirizzi strutturali della biblioteca. Per favorire tale flessibilità sono previste anche attrezzature mobili, ad esempio scaffali su rotelle, in modo da permettere di destinare i locali ad utilizzi diversi in tempi molto rapidi e senza eccessive spese.
Oltre a ciò le funzioni nell’edificio sono distribuite in modo tale che, procedendo dal basso verso l’alto la tranquillità aumenta. Al piano terra accanto all’ingresso principale vi è la caffetteria, che confina a sua volta con una piccola sala di manifestazioni, la quale può essere eventualmente collegata direttamente. Essa può, in alternativa, servire come zona per la lettura dei giornali, conferendo così alla caffetteria un carattere di caffè letterario. Nella zona della caffetteria è previsto anche un piccolo negozio di cartoleria dove i lettori o in genere i visitatori della biblioteca si possono rifornire di carta o di altro materiale di cancelleria che gli necessiti. Dirimpetto si trova il guardaroba e accanto ad esso il servizio accoglienza / prestito con il relativo spazio per la selezione/deposito temporaneo.
La scala interna di sicurezza funge anche da accesso indipendente all’abitazione del custode al 1. piano intermedio, dove è anche previsto una stanza di controllo video (proposta). La grande sala per manifestazioni può essere aperta o chiusa ampliando o restringendo in modo flessibile la zona centrale di informazioni che costituisce il cuore dell’edificio. Ciò permette di adattare nel modo migliore le dimensioni dello spazio alle esigenze di vari tipi di manifestazioni. Adiacente alla zona centrale è prevista una piccola sala per esposizioni temporanee. Immediatamente accanto ad essa si trova il settore ragazzi / giovani con un cosiddetto centro “multimediale” per studenti (proposta). In considerazione delle numerose scuole presenti nel circondario, per invitare i bambini ed i giovani a entrare nella biblioteca senza fare troppa strada, è previsto un ulteriore ingresso in corrispondenza dell’angolo tra via Diaz e via Longon. E inoltre c’è un’ulteriore offerta speciale per i più giovani: nella zona per i bambini è previsto uno spazio verde per attività all’aperto. Sopra l’ingresso al primo piano, in corrispondenza della piazza antistante, è situata la grande sala di lettura concepita come un grande salotto pubblico che trasmette sensazioni di intimità privata insieme a libera comunicazione. La biblioteca offre al visitatore ed all’utente un accesso assolutamente semplice e diretto ai libri e a tutta una varietà di mezzi di informazione in un ambiente stimolante. Le zone di lettura interne ed esterne sono oasi differenti di quiete, di meditazione e di riposo.

Sala Pascoli (il dialogo con l’architettura del periodo tra le due guerre a Bolzano)
Riguardo al tema della conservazione dell’architettura del periodo tra le due guerre a Bolzano va detto che io già da anni mi sono impegnato più volte in questo senso. Partendo dalla consapevolezza della qualità dell’architettura del periodo tra le due guerre a Bolzano, quasi 20 anni fa, nell’autunno 1987 è stata da me avviata, attraverso la Galleria Museo - Arge Kunst / Bolzano un’iniziativa a raccolta di firme a livello internazionale per la conservazione del cinema Corso dell’arch. Armando Ronca. Nonostante la partecipazione di architetti di grande fama, come Aldo Rossi, Luigi Snozzi ed altri, non fu possibile salvare una delle più importanti opere di questo periodo. La risonanza ed il dibattito pubblico furono allora molto modesti. Inoltre, assieme all’ allora direttore del Museo di Architettura di Francoforte Vittorio Magnago Lampugnani, predisposi una proposta di mostra su questo periodo storico. In conferenze e visite guidate pubbliche ebbi pure modo di segnalare ripetutamente l’alta qualità delle costruzioni erette negli anni ’30 a Bolzano. Un’iniziativa di raccolta di firme effettuata nell’autunno 2000 per la conservazione della stazione di servizio di piazza Verdi permise la messa sotto tutela del manufatto, evitandone la demolizione. In linea di principio sono perciò a favore di una conservazione ragionevole dell’architettura di qualità. In base alla richiesta del Comune di Bolzano di verificare in che misura sia possibile una conservazione totale o parziale dell’edificio esistente è stata da noi effettuata un’analisi progettuale a riguardo. Da essa risulta che mantenere la struttura esistente e rispettare il programma stabilito dal bando di concorso comporta pesanti compromessi. Ciò è anche confermato da un testo (tratto dal libro “Architettura della Biblioteca”, 2004, edizioni Sylvestre Bonnard) del prof. Marco Muscogiuri dal titolo: „Perché non conviene utilizzare edifici storici come biblioteche pubbliche“ In esso si afferma, tra l’altro:“…. Il programma funzionale di una biblioteca, elaborato per rispondere alle esigenze degli utenti, nei casi di riuso di edifici storici deve invece adeguarsi alle esigenze di conservazione del manufatto, mediante soluzioni di compromesso mai del tutto soddisfacenti dal punto di vista del servizio“.
Il progetto di un polo bibliotecario a Bolzano rappresenta un’occasione unica per la città di sviluppare una visione per una nuova identità e per la convivenza delle culture. Perciò il progetto da noi elaborato nella prima fase del concorso sarà ulteriormente sviluppato ed approfondito. Nell’ambito del nostro progetto è stato dedicato un apposito spazio per l’architettura del periodo tra le due guerre a Bolzano: la sala Pascoli. La sala è situata al secondo piano ed è concepita come una vera e propria installazione che come proporzioni e materiali fa riferimento diretto alla scuola Pascoli. L’altezza della sala, il pavimento, le porte, le ringhiere, le pareti, l’intonaco, l’illuminazione i colori ed i mobili saranno quelli della scuola, in modo da ricreare esattamente la stessa atmosfera. Inoltre per richiamare l’ importanza internazionale dell’architettura italiana di quel periodo saranno integrati alcuni mobili di architetti famosi, come ad esempio la sedia „Lariana“ (1936) di Giuseppe Terragni. Sotto il profilo dei contenuti la sala servirà come centro di informazione sullo sviluppo della città, da allora fino ai giorni nostri. Sulla scorta di libri d’epoca, plastici, film ed altro ancora il visitatore potrà gettare uno sguardo sulla storia della città. Inoltre proponiamo di realizzare un’esposizione ed una guida alle principali costruzioni degli anni ’30. In questo contesto proponiamo di realizzare diversi interventi di restauro di importanti edifici e strade della città al fine di renderne riconoscibile ed apprezzabile la qualità architettonica: ciò riguarda, oltre agli edifici ed alle facciate, le pavimentazioni, le pitture, le finestre, le luci, ecc. Con il sostegno di pubblicazioni e conferenze il polo bibliotecario potrà fornire un costante contributo alla presa di coscienza della qualità architettonica di Bolzano.

Costruzione / Statica / Materiali
L’edificio può essere descritto come un corpo compatto di 98m di lunghezza e di 33m di larghezza. L’altezza varia tra 22,30m in corrispondenza della parte a cinque piani e 17,90m in corrispondenza della parte a quattro piani. I primi quattro piani superiori saranno realizzati con una struttura in c.a. in parte regolare, in parte irregolare. Il quinto piano verrà realizzato con una struttura in acciaio sfalsata in modo incrociato (con travi Vierendeel) con un’altezza di 4,10m. I collegamenti interni all’edificio sono costituiti da due vani scale e da due coppie di ascensori in un blocco disposto centralmente. Questi vani hanno anche funzione statica portante e di irrigidimento dell’edificio. I volumi e gli elementi aggettanti dei primi quattro piani superiori non presentano problemi sotto il profilo statico e saranno irrigiditi localmente con setti integrativi in c.a. Le facciate sono costituite da superfici chiuse in calcestruzzo a vista chiaro con cemento bianco nei piani superiori e in una facciata in pietra naturale colorata al piano terra. Le superfici vetrate sono costituite da elementi di tamponamento in vetro isolante chiaro inseriti tra i singoli volumi. Sul tetto è previsto un rinverdimento di tipo estensivo.

Impianti tecnici / Riscaldamento / Ventilazione / Climatizzazione / Illuminazione / Acustica
Alla base della concezione degli impianti tecnici dell’edificio vi sono i seguenti obiettivi fondamentali: minimi costi di esercizio-manutenzione e riparazione e al tempo stesso rispetto dei requisiti di alta qualità di un edificio bibliotecario ai sensi delle norme VDI. Ciò significa un’alta qualità funzionale per visitatori, personale e unità mediatiche, attraverso una temperatura interna stabile e controllata, una buona qualità dell’aria ed un’adeguata umidità. Un’ulteriore obiettivo è quello di impianti di riscaldamento, raffreddamento, illuminazione e acustici di tipo integrato e non appariscente. Con un sistema di climatizzazione di tipo ecologico e di concezione globale si intende di realizzare un edificio di carattere esemplare.

Questi obiettivi saranno realizzati attraverso cinque misure fondamentali: 1. Zone climatiche nell’edificio in base alle esigenze_ 2. Sistema efficiente di approvvigionamento dell’energia primaria_ 3. Involucro dell’edificio ottimizzato_ 4. Sistema di impianti tecnici integrato_ 5. Illuminazione, impianti elettrici e acustici integrati nel soffitto e nel pavimento.

A - Zone climatiche nell’edificio in base alle esigenze con elevato comfort per le persone ottenuto mediante riscaldamento e raffreddamento a irraggiamento nonché mediante sistema di ventilazione meccanico in relazione ai requisiti di comfort richiesti per i diversi impianti di ventilazione (numero di ricambi d’aria/ora): zona1: volumi a spazio chiuso compreso magazzino a livello -1, 4 ricambi/ora con regolazione dell’umidità ambiente; zona 2: zone a spazio continuo comprese le sale per manifestazioni (forum), caffetteria, zona espositiva, settore bambini e ragazzi/giovani, 2 ricambi/ora con umidificazione d’aria d’inverno; zona 3: amministrazione, livello 4 ,1 ricambio/ora a seconda delle persone, umidificazione d’aria d’inverno; zona 4: abitazione custode, livello 0.5, 0,8 ricambi/ora con funzione di ricambio igienico; zona 5: garage sotterraneo, livello -1, 4 ricambi senza pretrattamento aria.
B - Sistema efficiente di approvvigionamento dell’energia primaria: 22 sonde a profondità di 200m con pompa di calore reversibile per riscaldamento e raffrescamento, nonché impianto di ventilazione con scambiatore di calore a terra e recupero termico ad alta efficienza.
C - Involucro dell’edificio ottimizzato: Zone con pareti esterne chiuse con 20cm di spessore di isolamento, superfici dei tetti con 30cm di spessore di isolamento e rinverdimento estensivo, vetrate con vetri isolanti tripli con coeff. U di 0,5 W/m2K, con sistema di schermatura solare ad alta efficienza costituito da rollscreens automatici.
D - Sistema di impianti tecnici integrato: sistema di riscaldamento e raffrescamento ad acqua mediante tubi in plastica inseriti nel massetto del pavimento. Impianto di ventilazione centralizzato con recupero del calore; distribuzione dell’aria pulita mediante tubi spiralati inseriti nei solai in c.a. con bocchette a pavimento con fascia di griglie lungo le facciate; aspirazione dell’aria viziata centralizzata in ogni piano in corrispondenza dei blocchi centrali; regolazione dell’umidità ambiente mediante impianto di climatizzazione parziale con funzione di umidificazione/deumidificazione.
E - Illuminazione, impianti elettrici e acustici sono integrati nel soffitto e nel pavimento. Tutte le superfici interne dei controsoffitti sono realizzate con elementi acustici forati. Sopra queste superfici forate sono previste le superfici fonoassorbenti e le luci per l’illuminazione artificiale, disposte in modo più o meno fitto a seconda della necessità e in grado di dare una luce diffusa. Inoltre presso gli scaffali dei libri e presso i posti di lettura è prevista un’illuminazione speciale. Un sistema di canali elettrici integrato nella struttura del pavimento permette una disposizione flessibile di tutti i tavoli e gli scaffali.

Elementi fondamentali del progetto:
1 Flessibilità
2 Compattezza
3 Buona accessibilità – luogo pubblico continuativo / ininterrotto
4 Rapido orientamento – facile individuazione dei percorsi e trasparenza
5 Articolazione: varietà, gerarchia di spazi e percorsi
6 Benessere: comfort termo- idrometrico, illuminotecnico e acustico
7 Attrattività dell’edificio e degli ambienti
8 Varietà di offerta: qualità degli ambienti, servizi e comunicazione
9 I Sostenibilità in senso ecologico ed economico
6 users love this project
Comments
    comment
    Enlarge image

    Aspetti generali Negli ultimi anni il concetto di biblioteca è mutato in modo decisivo a conseguenza dell’introduzione dell’elaborazione dati e soprattutto della diffusione di Internet. La biblioteca non è più solo un “magazzino di libri“ più o meno passivo, ma è diventata un partner attivo per tutti coloro che cercano informazioni ed in particolare anche uno spazio sociale, ossia un luogo di incontro di cittadini di ogni età e ceto. Se un tempo il rapporto tra i libri in archivio e quelli...

    Project details
    • Year 2006
    • Client Provincia Autonoma di Bolzano
    • Status Competition works
    • Type Libraries
    • Websitehttp://www.provinz.bz.it
    Archilovers On Instagram
    Lovers 6 users