BTicino. Nuovi scenari domestici

Ambienti relazionali Milan / Italy / 2004

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«Nella città contemporanea lo spazio non è più un vuoto dove collocare i grandi oggetti chiusi dell’architettura: lo spazio è diventato un pieno fatto di reti informatiche, di servizi virtuali e di flussi telematici. Una sorta di grande fluido immateriale che attraversa l’architettura, intercettando informazioni e creando nuove possibilità di scambio con l’esterno.


Questa silenziosa rivoluzione metropolitana sta modificando il nostro modo di vedere l’architettura, non più soltanto come edificio, ma come un sistema di filtri, di intercettatori, di soglie tecnologiche, di terminali, di scambiatori, che attrezzano e organizzano l’ambiente umano, adattandolo al continuo variare delle attività che vi si svolgono.


Gli impianti relazionali sono dunque quei sistemi tecnologici, di basso impatto visivo, ma di alta capacità prestazionale, capaci di realizzare ambienti attraversabili, mutanti, per attività che acquistano senso solo in rapporto alla relazione con i flussi umani del sistema, alimentati dall’energia in rete, e produttori di qualità spaziali che riempiono i contenitori di architettura riadattandoli continuamente al nuovo».


Andrea Branzi


 


«Il padiglione interpreta una nuova tipologia dell’abitare: sono state indagate le potenzialità di applicazione della domotica e tradotte in un nuovo scenario spaziale.


In questo padiglione la smaterializzazione ha raggiunto i livelli estremi: uno spazio interamente fruibile da funzioni provvisorie e temporanee, in cui l’architettura e l’arredamento vengono sostituiti da scenari ambientali dinamici.  All’allestimento viene contrapposto un “ambient”, un’entità non definita dalle sole coordinate geometriche, ma dalla massima potenzialità di totalizzare utilizzi e gestioni; un ambiente continuo, aperto, dal perimetro incerto e indefinito, dove tutte le gerarchie architettoniche e compositive vengono superate a favore di una complanarità immateriale fatta di luci, suoni, immagini, video, aria condizionata, capace, nell’insieme, di creare uno spazio fluido e libero da qualsiasi vincolo irreversibile.


Una nuova tipologia di abitare, in cui, attraverso una tecnologia programmabile, i valori compositivi dell’architettura e dell’arredamento si aprono ai nuovi scenari dell’immaterialità».


Lapo Lani


 


La mostra monografica intitolata "Nuovi scenari domestici. Ambienti relazionali" è stata ospitata dalla Triennale di Milano dal 6 al 28 aprile 2004.


Coordinamento culturale: Andrea Branzi


Concept e allestimento: Lapo Lani


Coordinamento scientifico: Ernesto Santini


Responsabile evento e immagini: Manuela Sisci

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    Project details
    • Year 2004
    • Work started in 2004
    • Work finished in 2004
    • Main structure Steel
    • Client BTicino S.p.A.
    • Status Completed works
    • Type Pavilions / Exhibitions /Installations
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