prodotti con poco

sistema di oggetti high-emotion/low-impact Naples / Italy / 2009

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In questi prodotti si potrebbe ritrovare il filo spezzato del rapporto etico tra progetto e società. Tra le componenti più pressanti di un orientamento progettuale, sensibile ai temi della Responsabilità Sociale del Progetto (RSP), figurano: la valorizzazione di un equilibrato rapporto tra l’opera e la cultura tecnica locale; la tutela delle condizioni minime di sicurezza e salubrità del lavoro nelle aziende manifatturiere; l’impegno ad usare materiali e tecnologie non derivanti da processi iperenergetici o tossici; l’adesione ai principi generali del risparmio energetico nella gestione, associati all’uso maggioritario di fonti rinnovabili; il migliore uso delle risorse economiche disponibili in un quadro di durabilità dell’opera, con accettabili livelli di manutenzione che contemplino la riparabilità e la ricostruibilità dei componenti; il completamento della progettazione con lo studio del processo di invecchiamento dell’oggetto che preveda una obsolescenza gradevole e controllata dei materiali, il disassemblaggio coordinato degli elementi e il minimo impatto al termine del loro ciclo di vita; la ricerca di una relazione (di mediazione, di mimesi o di contrasto) dell’opera con il contesto sociale ed ambientale in un quadro di condivisione delle scelte. Infine. La crisi economica e le instabilità monetarie (e psicologiche) del 2008 sollecitano la cultura del progetto ad un ripensamento epocale per rispondere al bisogno di prodotti stabili nel linguaggio espressivo e nel regime funzionale, per consentire prezzi equilibrati rispetto al valore dell’oggetto e ai bisogni soddisfatti, per ottenere prodotti riparabili e adattabili alle esigenze mutevoli. Un insieme di elementi prestazionali orientati da una filosofia della durabilità che inneschi una possibilità di riparazione spinta e renda praticamente illimitato l’uso e tramandabile il manufatto. Il concept è ispirato alla manutenzione facilitata e ad un linguaggio formale estraneo alle espressività temporanee, un modo per rendere stabile la permanenza degli oggetti nello scenario fisico ed emotivo delle persone. I pezzi della collezione PcP (Prodotti con Poco)* rispecchiano queste intenzioni. Sono fatti con materiali riutilizzabili, riparabili, affezionabili e riproponibili nel tempo e nei luoghi. Sono fatti di superfici high-touch e suscitano emozioni, ma contemporaneamente funzionano bene e a lungo, hanno un prezzo giusto (tenendo conto che durano tanto) e una espressività misurata. Sono fatti in aziende sane che non usano forza lavoro impropria, con la partecipazione attiva di operai consapevoli di partecipare. Sono fatti con processi produttivi semplici, che impegnano poca energia, poco materiale, poco investimento di macchine. Sono fatti in modo da non rompersi facilmente e comunque si potranno restaurare, integrare, rimediare, aggiustare e adattare. S.C.
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    In questi prodotti si potrebbe ritrovare il filo spezzato del rapporto etico tra progetto e società. Tra le componenti più pressanti di un orientamento progettuale, sensibile ai temi della Responsabilità Sociale del Progetto (RSP), figurano: la valorizzazione di un equilibrato rapporto tra l’opera e la cultura tecnica locale; la tutela delle condizioni minime di sicurezza e salubrità del lavoro nelle aziende manifatturiere; l’impegno ad usare materiali e tecnologie non derivanti da processi...

    Project details
    • Year 2009
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2009
    • Client fr-edizioni
    • Cost 12,00
    • Status Completed works
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