Museo Paleontologico/Accademia Valdarnese del Poggio

completamento del restauro e nuovo allestimento Montevarchi / Italy / 2014

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Nata a Figline Valdarno, l’Accademia si trasferì già nel primo ‘800 a Montevarchi, pur mantenendo sempre una proiezione territoriale su tutto il Valdarno. La sua sede fu quindi ed è rimasta il quattrocentesco Chiostro di San Lodovico, nel centro storico di Montevarchi a due passi dalla chiesa Collegiata di San Lorenzo. La nuova sede si sviluppa intorno al nucleo ‘storico’ del Chiostro, ma grazie ai lavori di ampliamento le sale sono più che raddoppiate su tre piani della struttura. Gli arredi, gli accessi e i servizi delle sale solo stati completamente rifatti secondo le esigenze e le normative vigenti. I poli storici dell’Accademia, cioè il Museo Paleontologico e la Biblioteca Poggiana, sono stati ampliati e riallestiti. Accanto a questi nuclei però sono state aggiunte due nuove sezioni per ospitare un patrimonio culturale sempre più ricco: l’Audioteca, per la conservazione e la fruizione del deposito di dischi in vinile, e la sezione Archeologica per i reperti di età etrusca e romana del Valdarno, ideale prosecuzione delle testimonianze fossili del Museo. L’ampliamento della struttura è stato reso possibile dal restauro dell'ex convento di San Lodovico, grazie all’acquisto da parte del comune di Montevarchi dei locali da anni in disuso e con il cofinanziamento della Regione Toscana. Uno spazio storico viene così restituito alla città dopo decenni di abbandono, con l’impiego di tecnologie innovative come le fibre di vetro e resina impegate per il consolidamento della struttura e la creazione dei collegamenti tra i piani. Anche l’allestimento del museo impiega strumenti tecnologici avanzati: in tutte le sale sono stati predisposti schermi con contenuti relativi alle aree tematiche esposte. In più coloro che possiedono smartphone o tablet potranno usufruire di contenuti tematici attraverso una wifi dedicata. Il Museo Paleontologico è stato per due secoli una ricchissima collezione di fossili, peraltro ordinata nel 1810 da Georges Cuvier. Nella sua nuova veste, diventa una esperienza viva di conoscenza della preistoria. La collezione è stata riorganizzata con una attenta scelta di pezzi esposti, che verranno alternati periodicamente in modo da creare percorsi differenziati a seconda degli interessi degli utenti. I pezzi esposti sono collocati nel loro ambiente originario, sia nella distribuzione cronologica che nell’ambiente fisico in cui vissero, anche attraverso gigantografie e riproduzioni grafiche ad alto contenuto tecnologico. Una serie di supporti didattici, tra cui video e riproduzioni in 3D, resteranno fruibili i contenuti più rilevanti, specialmente per visite di giovani e studenti. Le sale attrezzate del nuovissimo laboratorio consentiranno esperienze di restauro dei fossili ed esercitazioni didattiche mirate, affinché la conoscenza diventi anche una esperienza diretta di contatto con la preistoria. A questo si lega la prospettiva di un addestramento di esperti della estrazione, pulitura, restauro, catalogazione dei fossili che potrà avere anche ricadute professionali per i giovani. Gli spazi rinnovati consentiranno di ospitare mostre temporanee ed esposizioni di materiali provenienti da altri musei. Il museo paleontologico si arricchisce di una sezione archeologica intitolata a Alvaro Tracchi che esporrà i suoi ritrovamenti etrusco romani e una collezione di oggetti di uso quotidiano provenienti dal viterbese. Il percorso contentirà quindi al visitatore di partire dalle testimonianze preistoriche del Museo paleontologico e di veder crescere nella storia millenaria del Valdarno il contributo delle civiltà e delle identità storiche, fino al Medioevo. Da questo patrimonio si rilancia l’impegno del Centro studi, come punto di convergenza di tutte le ricerche di storia del territorio, in uno stretto rapporto con le associazioni e i singoli che si occupano di paesaggio e patrimonio. Una collezione di oltre 10mila dischi in vinile di musica classica, lirica e jazz è stata acquisita dall’Accademia e sistema nelle stanze della nuova struttura. Nella sala panoramica del secondo piano si terranno le audizioni e gli ascolti didattici aperti a tutti .

 

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    Nata a Figline Valdarno, l’Accademia si trasferì già nel primo ‘800 a Montevarchi, pur mantenendo sempre una proiezione territoriale su tutto il Valdarno. La sua sede fu quindi ed è rimasta il quattrocentesco Chiostro di San Lodovico, nel centro storico di Montevarchi a due passi dalla chiesa Collegiata di San Lorenzo. La nuova sede si sviluppa intorno al nucleo ‘storico’ del Chiostro, ma grazie ai lavori di ampliamento le sale sono più che raddoppiate su tre piani della struttura. Gli...

    Project details
    • Year 2014
    • Work started in 2008
    • Work finished in 2014
    • Main structure Mixed structure
    • Client Comune di Montevarchi, Accademia Valdarnese del Poggio
    • Contractor varie
    • Cost circa 2.700.000 euro
    • Status Completed works
    • Type Multi-purpose Cultural Centres / Museums / Libraries / Associations/Foundations / Media Libraries / Recovery/Restoration of Historic Buildings / Structural Consolidation
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