"Casa torre"

uno spazio che abbraccia la sensualità ... Piemonte / Italy / 2014

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L’opera si pone come ristrutturazione e recupero generale del secondo piano e attico, situati in un fabbricato della fine del ‘700 . Il restyling di questi due piani fa parte di un percorso progettuale iniziato nell’inverno del 2012, dove il progetto denominato “Casa Dova” firmato da Alessandro Marchelli, ha vinto l’ IDA 2012 International Design Awards di Los Angeles, Califonia – USA e l’ A’ Design Award & Competition International 2013


Scriveva il Maestro Oscar Niemeyer: “Non è l’angolo retto che mi attrae, e nemmeno la linea retta, dura, inflessibile, creata dall’uomo. Ciò che mi attrae è la curva libera e sensuale. La curva che incontro nelle montagne e nei fiumi del mio paese, nelle nuvole del cielo, nelle onde del mare, nel corpo della donna preferita. Di curve è fatto tutto l’universo. L’universo curvo di Einstein”.


Dal pensiero di questo genio dell’ Architettura miscelata ad un’altra frase celebre di un altro grande Maestro dell’Architettura e del Design dal nome di Ettore Sottsass che diceva: “Creare design e fare architettura vuole anche dire disegnare un posto dove, al tramonto, due amici seduti per terra si raccontano, adagio, le storie della loro vita”, nasce l’idea progettuale e punto focale della creatività di Alessandro Marchelli


L’intero concept di progetto si è sviluppato, cercando di soddisfare il background e le esigenze del cliente, abbinando la funzionalità degli spazi con l’estetica e amalgamando calore nel sofisticato silenzio dei colori chiarissimi “ton sur ton” dei grigi e del bianco lucido, elemento distintivo e continuativo che si materializza in ogni ambiente.


Ogni singolo elemento è stato disegnato e plasmato per rendere unica questa abitazione, dalla scala autoportante realizzata da Maestri del ferro battuto in versione hi-tech con illuminazione a LED nascosta nel mancorrente, alla zona living con camino convesso a filo muro e retroilluminato, al ripristino e recupero totale del soffitto dato da un orditura lignea del’700, riportata ai fasti attuali con un attento lavoro di ebanisti miscelato ad un lavoro di gesso e stuccatura, per ottenere come da progetto un’illuminazione generale o parziale a scomparsa dello spazio conviviale tramite LED.


La zona cucina e la zona pranzo sono un rincorrersi di suggestioni emotive date da un illuminazione di atmosfera con le lampade Airblow design by Alessandro Marchelli for Cfo Lighting, che rendono puntuali i fasci luminosi nella zona pranzo, ad un portale asimmetrico, curvo, sbandato, regale che diffonde la luce dei LED blu disposti sul parquet a listoni bianco + bianco (che caratterizzano tuti i 200 mq. dell’abitazione). Scendendo, tramite un gradino retroilluminato lungo come il portale, ad una quota leggermente più bassa si entra in una zona ovattata, in acciaio satinato da dove si erge il piano cottura, a gas e ad induzione, in un isola centrale contornata da tutti gli elettrodomestici e dispense perfettamente incastonate in scenari di luce a LED, facendo emergere la filosofia di Alessandro Marchelli creando effetti illuminotecnici nascondendo la sorgente di luce.


Sullo stesso piano si è creato uno spazio dedicato agli ospiti da cui ci si introduce tramite un parallelepipedo completamente bianco lucido con porta a specchio che riflette in maniera infinitesimale e puntale piccoli LED disposti a soffitto accompagnando il camminamento ad una camera da letto matrimoniale e ad un bagno privato con doccia emozionale in cromoterapia


La scala “elico-lineare” sospesa nell’etere è in resina su una struttura autoportante in ferro. Qui il Designer ha sviluppato un gioco, una magia. Arte dei Maestri del ferro miscelata con l’arte dei Maestri della resina creando un effetto visivo senza uguali. Una struttura importante che rimane avvolta in un “mistero”. La scala si illumina, senza dare punti di riferimento della fonte luminosa, solamente al passaggio, come se si volesse mettere in bella mostra in tutta la sua eleganza, creando emozione.


Una struttura anticonformista che porta all’attico … Una vista a perdifiato mentre si salgono i gradini, due finestre poste al fondo del grande living offrono allo sguardo la grande “torre comunale” del centro storico. Lo spazio è una miscellanea di sensazioni create da luci dimmerabili a LED, colori chiari, bianchi e grigi tenui che si mescolano con il design interno in wengè della zona “home theatre”, tendaggi lasciati scivolare volutamente a terra dalla mille sfumature e impercettibili, ma perfetti fili di luce sulla parete laterale, lasciano aperta l’immaginazione agli occhi e alle emozioni


Una porta scorrevole da l’accesso ad un open space composto dalla camera matrimoniale padronale e la zona benessere. La zona umida ha una grande vetrata fissa affacciata direttamente sull’outdoor e l’area benessere con l’idromassaggio, la doccia e l’antibagno sono un tutt’uno con la camera matrimoniale, mentre la zona dei servizi è stata separata, accorpandola a ridosso della camera. L’ambiente del riposo e del relax è stato creato con un letto circolare in pelle bianca retroilluminato dai LED blu, una gigantografia fotografica di una goccia d’acqua che si infrange in uno spazio liquido immobile formando miriadi di cerchi concentrici, riflettendo un senso di calma e benessere enfatizzato dalla luce leggera e sensoriale di due lampade a sospensione “Bugiardina” design by Alessandro Marchelli, posizionate lateralmente


La grande vetrata scorrevole, a filo pavimento, della camera che dal letto domina il terrazzo fa penetrare la luce diurna attraverso tendaggi elegantemente arricciati a tutt’altezza e lasciati scivolare a terra aumentando la sensazione del colore e dell’emozione, riflettendo e catturando il contrasto tra il mondo naturale e gli elementi urbani che la circondano, mentre alla sera la quiete del buio con gli scenari a LED si trasforma arricchendosi di sensazioni palpabili e visive, rilasciando solamente la percezione della luce diffusa in tutto l’ambiente, rendendo lo spazio intorno a se sensoriale, emozionante e sensuale, creando un mutevole gioco di luce, riflessi e calore.


La grande doccia a filo pavimento è realizzata con sassi di Matera bianchi, levigati e arrotondati inseriti su un getto di resine drenanti. Tutto il sistema di erogazione è stato calibrato con deviatori di flussi in funzione alla sensorialità; vari getti d’acqua, luce diffusa in RGB per cromoterapia con fibre ottiche, aria calda per rendere di ogni momento ordinario un momento straordinario. La vasca “Double Love”, design by Alessandro Marchelli for “Artesuperfici”, è un susseguirsi di emozioni con getti di aria calda per formare l’Airpool, mischiati ai getti di acqua calda per creare l’Idromassaggio lombare. L’illuminazione d’atmosfera in tutta la zona benessere, è realizzata in fibre ottiche a soffitto, parete e pavimento in RGB per rendere unico ogni istante, con la possibilità di usare il colore che si più aggrada adattandolo all’umore o al bisogno di rigenerarsi con il sottofondo musicale abbinato allo scenario scelto, immergendosi in un turbinio di esaltanti profumi di relax in un nuovo viaggio alla ricerca dell’intensità, intesa come spiritualità profonda di armonia, ricercando amore nei confronti della vita e della sua essenza più pura.


L’anti bagno, anch’esso parte integrante dell’ open space, ha due lavandini ovali appoggiati su un piano in resina in finitura cemento, miscelatori, rubinetteria e tutti gli accessori hanno finizioni in cromo lucido e nella parete si sono create nicchie per il posizionamento di tutto l’occorrente quotidiano per la cura del corpo, a cornice del grande specchio retro illuminato a LED blu. I servizi del bagno, invece, sono stati pensati in stile europeo/francese (totalmente separati). Sanitari sospesi, parete sfondata per posizionare libri e candele, illuminazione a filo parete con strisce LED continue e faretti a LED. Il rivestimento in grande formato con gres porcellanato grigio scuro in contrasto con il parquet totalmente bianco, fa da cornice a due grandi pannelli satinati retroilluminati per creare l’effetto di due enormi vetrate a cielo aperto.


L’outdoor del terrazzo è parte dominante della zona benessere, soprattutto nei mesi caldi, con una vasca idromassaggio a sfioro. La pavimentazione galleggiante realizzata con listoni di legno miscelato con resine, è stato progettata per poterlo usufruire come solarium, per cene conviviali o solamente per rilassarsi con il proprio partner e godersi suggestioni emozionali e sensuali, immaginando di immergersi in una incantata visione onirica fuori dal mondo.


Tutto l’ambiente, luci, tendaggi, scenari, wi.fi, sound, tv, impianti idraulici, elettrici, di raffrescamento e di riscaldamento a pavimento sono realizzati in domotica "Vantage"


La casa è molto più di un semplice spazio, ma è un luogo con una sua vita e una sua memoria, un attraente unione di funzioni, abitudini, scoperte, che si traducono in sofisticati percettori tattili, sensibili, visivi, olfattivi, come minuscoli e sofisticati meccanismi di comunicazione tra gli uomini che la abitano e gli oggetti e l’architettura che la creano. Infatti tornando ancora una volta ad una citazione di Niemeyer:“Fare Architettura è creare bellezza”.

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    L’opera si pone come ristrutturazione e recupero generale del secondo piano e attico, situati in un fabbricato della fine del ‘700 . Il restyling di questi due piani fa parte di un percorso progettuale iniziato nell’inverno del 2012, dove il progetto denominato “Casa Dova” firmato da Alessandro Marchelli, ha vinto l’ IDA 2012 International Design Awards di Los Angeles, Califonia – USA e l’ A’ Design Award & Competition International...

    Project details
    • Year 2014
    • Work started in 2013
    • Work finished in 2014
    • Client Privato
    • Status Completed works
    • Type Apartments / Interior Design / Lighting Design / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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