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Riqualificazione e Arredo Urbano di via Don Morosini. Con Sabrina Coletta, Alessia Lucchi, Valeria Giannone, Raffaella Giamportone Latina / Italy / 2013

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1.OSSERVAZIONI PRELIMINARI


La chiara impostazione urbanistica di Latina, basata su uno schema concentrico a raggiera, fa sì che gli assi stradali colleghino il centro della città a "punti notevoli" esterni alle circonvallazioni (stazione ferroviaria, mare, lido) e allo stesso tempo abbiano una medesima importanza: sono le funzioni che vi si sono innestate nel tempo a gerarchizzare gli assi, ad esempio Corso Matteotti ha oggi una vocazione commerciale e insieme ai numerosi locali presenti nelle vicinanze relegano le vie di collegamento adiacenti (come via Don Morosini) ad un "dietro le quinte" buono per la ricerca di un posto auto.


 


Passeggiando oggi per via Don Morosini è questo il senso, il sapore che si coglie: asse viario d'appoggio, zona di passaggio, mezzo e non fine. Eppure qui si ha uno spaccato di come si sia formata Latina: dalle case di fondazione INCIS, caratterizzate da un misurato equilibrio compositivo, ai più audaci esempi "brutalisti" come l'alto edificio residenziale su via Fratelli Bandiera, alle gallerie Pennacchi e Cisa.


La mancata azione di un piano terra multivalente penalizza le gallerie commerciali che da sole non riescono a rivitalizzare l'asse: con la chiusura degli esercizi commerciali, la strada muore. La serata, oltre al traffico funzionale alla ricerca di parcheggio per chi si dirige verso i locali nelle zone adiacenti, non registra altre forme di fruizione. Risulta quindi evidente la marginalità di via Don Morosini nei flussi vitali di Latina.


2.OBIETTIVO - PROPOSTA D'INTERVENTO


Come colmare questo gap? Elevando e ri-declinando via Don Morosini a spazio pubblico, spazio condiviso e vissuto dalla popolazione attraverso il ri-disegno della sezione stradale, ottimizzando i posti auto, dando primaria importanza all'uso pedonale del viale, inserendo aree attrezzate e potenziando le aree verdi.


 


3.VIA DON MOROSINI OGGI


Per arrivare a questo si è partiti dallo studio della sezione stradale esistente: uno spartitraffico verde, sproporzionato e indifferenziato, compreso tra la carreggiata di via Don Morosini e via Cairoli, cinto da sensi di marcia a senso unico così da disegnare un anello. Ora via Don Morosini non porta da nessuna parte, inizia da un parcheggio (lo spazio antistante al mercato) e finisce contro il prospetto laterale di un isolato residenziale:  pur avendo la dimensione di boulevard non ha la prospettiva che governa un boulevard, non esiste un punto sull'orizzonte che governi l'asse stradale.


 


4.DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO


Ri-disegnare la sezione stradale ha comportato un nuovo dimensionamento delle due carreggiate traslandole verso l'alto (verso via Don Morosini), mantenendo la possibilità di parcheggio sui lati di queste, ottenendo una continuità di sezione lungo tutto lo sviluppo dell'asse. La dimensione della carreggiata garantisce la circolazione anulare ricollegandosi alle strade adiacenti senza creare nodi di traffico. In questo modo le fasce di percorrenza ottengono maggiore importanza divenendo spazio e non più solo marciapiedi.


 


La fascia pedonale, larga 4.60m, è caratterizzata da una percorrenza pavimentata di cemento "texturizzato"(quando ancora fresco, si imprime un disegno con degli stampi); una fascia filtro, tra questa e la carreggiata, larga 5m, offre la possibilità agli esercizi commerciali presenti di occuparla e attrezzarla con tavoli e sedie: in questo modo le funzioni si protendono, si estendono su uno spazio che diventa comune e condiviso da tutti. Aree di sosta fanno parte integrante del disegno: ambiti descritti da panchine raccolte in piccoli gruppi per favorire la condivisione sempre vicine a zone verdi.


 


Caratteristica di questo "nuovo spazio urbano" è la bicromia: fasce di cemento si alternano a fasce colorate, ottenute aggiungendo alla miscela pigmenti colorati, oppure a fasce di verde entrambe di larghezza variabile.


La piantumazione di nuove essenze arboree, raccolte in tasselli verdi inseriti nella pavimentazione, garantisce il giusto grado di ombreggiamento.


L'area antistante il mercato mantiene bar e box commerciale ma inseriti in un contesto che armoniosamente si innesta nel disegno pulito e razionale del boulevard: anche qui è prevista la possibilità di attrezzare lo spazio con tavoli e sedute.


Il fronte su via Cairoli completa la sezione del boulevard: sorpassata la carreggiata stradale e la fascia di parcheggi, l'area pedonale (larga 17.60m), con una scansione corrispondente al fronte di via Don Morosini, è caratterizzata da cemento bicromo e verde, e dall'inserimento di aree gioco per i bimbi (con pavimentazione antitrauma).


 


I tasselli verdi accolgono oltre agli alberi esistenti (conservati tutti grazie al dimensionamento della nuova sezione stradale) le nuove piantumazioni: potenziare le zone verdi vuol dire aumentare la percentuale di terreno drenante quindi aumentare la possibilità di sopravvivenza delle essenze stesse.


Tra le nuove essenze arboree la scelta si è orientata su essenze che possano integrarsi con le specie esistenti e con il clima mite di Latina, che mescolate creano, con i loro colori, un piacevole contrasto con la monumentalità e l’ombra dei grandi platani. Arbusti sempreverdi cespugliosi di altezza variabile-bassa, longevi, resistenti e caratteristici per il loro profumo intenso e i loro colori arricchiscono la varietà vegetazionale e lo spazio.


 


Il sistema delle sedute è composto da panchine parallelepipedi di cemento, raggruppati a formare piccoli salotti urbani che favoriscono conoscenza e condivisione.


Laddove sono presenti dislivelli, rampe a percentuale di salita all’8% garantiscono la fruibilità alle persone diversamente abili.


L'illuminazione è stata pensata oltre che a valorizzare gli elementi anche a segnalarli: le panchine prevedono un'illuminazione sottostante la seduta così da indicarne la presenza di notte, i nuovi pali hanno due bracci posizionati a differente altezza dove sono alloggiati gli apparecchi illuminanti: il braccio più alto illumina in modo diffuso la fascia di percorrenza, il più basso in modo più concentrato gli ambiti.


La semplicità degli elementi e dei materiali garantisce bassi costi di manutenzione.


 


Il progetto mira a dare aicittadini di via Don Morosini un nuovo spazio pubblico urbano. La velocià con il quale lo si attraversa gioca un ruolo fondamentale: rallentare è la parola d'ordine, quindi dare maggiore possibilità allo stare, al camminare e pedalare.


La pista ciclabile fa da spina dorsale del boulevard: segnalata da lenti in vetro a terra è pensata per riconnettersi ai tracciati ciclabili esistenti, come quello che arriva fino al mare.


 


5.CONCLUSIONI


Questa proposta punta a rivitalizzare via Don Morosini come spazio urbano sociale e condiviso. Diversi ambiti, diverse possibilità di movimento che coesistono in equilibrio e che si ri-declinano a scala umana: non più un mero passaggio ma un fine comunitario.

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    1.OSSERVAZIONI PRELIMINARI La chiara impostazione urbanistica di Latina, basata su uno schema concentrico a raggiera, fa sì che gli assi stradali colleghino il centro della città a "punti notevoli" esterni alle circonvallazioni (stazione ferroviaria, mare, lido) e allo stesso tempo abbiano una medesima importanza: sono le funzioni che vi si sono innestate nel tempo a gerarchizzare gli assi, ad esempio Corso Matteotti ha oggi una vocazione commerciale e insieme ai numerosi locali...

    Project details
    • Year 2013
    • Client comune di Latina, Rotary Club Latina
    • Status Competition works
    • Type Parks, Public Gardens / Urban Furniture / Bridges and Roads / Urban Renewal / Bridges and Walkways / Cycle Paths
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