Studio professionale

Cagliari / Italy / 2014

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Ubicato al pianterreno di un modesto edificio storico che beneficia di una suggestiva posizione prospicente la piccola e antica chiesa di Sant’Efisio (amatissimo protettore della città), questo studio di architettura è caratterizzato da una calda atmosfera a metà fra quella di uno spazio di lavoro e quella di una delle accoglienti sale di soggiorno in cui si potrebbe essere ricevuti in molte delle case dello storico quartiere circostante, prevalentemente destinato all’uso residenziale.                                                                            


Una volta oltrepassata la soglia il visitatore si trova in uno spazio ibrido, in cui la sala d’attesa si fonde con le postazioni dei disegnatori (sulla destra, rispetto all’ingresso, presso le finestre che si affacciano sulla strada principale), con un’area riunioni e con la postazione del responsabile dei progetti.  Quest’ultima si staglia contro una parete in cui campeggia la riproduzione di un’opera del fotografo olandese Hendrik Kerstens, conosciuto per le molte immagini della sua figlia/modella ritratta in posture ed atteggiamenti che rimandano ai soggetti della pittura fiamminga del ‘600, da lui evocati attraverso il solo uso magistrale delle luci e l’ironica introduzione di banali oggetti di uso quotidiano (come, in questo caso, una semplice busta di plastica da supermarket). La presenza di questa immagine in questo luogo si giustifica per la sua valenza di perfetta allegoria moderna della vera creatività (fatta di semplicità e colpo di genio) oltre che per essere una sottile ma efficace sottolineatura dei valori culturali ed affettivi che legano l’architetto ai paesi di area fiamminga. Aldilà di questa parete si trova uno stretto e breve passaggio che introduce alla stanza dell’architetto, in cui si trovano nient’altro che il suo tavolo di lavoro, una libreria che corre lungo tutta una parete, sotto le finestre che si affacciano sul sagrato della chiesa, un divano classico, negligentemente ricoperto da un drappo grigio, una libreria da centro stanza (la “Ex-Libris”, disegnata da Pierluigi Piu) ed una tenda viola riccamente drappeggiata che nasconde sia l’accesso alla zona kitchenette/toilette, sia una parete bianca che viene usata per proiezioni di presentazione dei progetti. Sospeso alle travi del soffitto si vede un orologio degli anni ‘40 proveniente dalla locale stazione ferroviaria, mentre tutti i telefoni d’epoca presenti sui tavoli di color violaceo fanno parte della collezione privata dell’architetto. Tutti gli arredi (meno che le sedie “Tolix” di Xavier Pauchard e le poltroncine della zona d’attesa) sono eseguiti su disegno di Pierluigi Piu.                 


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ENGLISH TEXT


Situated at the ground floor of a modest yet historic building benefiting from being located just in front of the small lovely ancient church devoted to Saint Efisio (the town’s worshipped protector), this architectural office features a warm atmosphere in between a working space and one of the cosy living rooms where one could be received in some houses of the surrounding historic neighbourhood.


Once trespassed the threshold the visitor founds himself in an hybrid space where the waiting room is fused together with the draughtsmen’s workstation (on the right side, as to the entrance, close to the windows facing the main street), a meeting area and the draughtsmen director’s desk. This last stands out at a wall featuring the reproduction of a work of Dutch photographer Hendrik Kerstens, well-known for portraying his daughter/model in postures reminding subjects of the 17th century Flemish paintings, yet evoking them by the sole skilled use of lights and the introduction of ordinary everyday contemporary objects (as like, in this case, a plastic shopping bag). Such image was chosen to be here since it is considered to be a perfect modern allegory of real creativity (based on simplicity and flash of genius) and, at the mean time, because it subtly enhances the strong cultural and affective links the architect has with Flemishcountries. Beyond such wall is a narrow and short passage leading to the architect’s room, fitted with his desk, a bookshelf running along the wall, right below the windows facing the church, a vintage sofa negligently covered with a gray drape, a centrepiece bookshelf (“Ex Libris”, designed by Pierluigi Piu) and a richly draped purple curtain hiding both the access to the kitchenette/toilet and a white wall used for projections.                                                                


Hanging from the ceiling beams is a 1940 clock coming from the local railway station, while all the vintage telephones laying on the aubergine colour desks belong to the personal collection of the architect. All pieces of furniture (apart from Xavier Pauchard’s “Tolix” chairs and the waiting room’s easy chairs) are bespoke and designed by Pierluigi Piu.


 


 

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    Ubicato al pianterreno di un modesto edificio storico che beneficia di una suggestiva posizione prospicente la piccola e antica chiesa di Sant’Efisio (amatissimo protettore della città), questo studio di architettura è caratterizzato da una calda atmosfera a metà fra quella di uno spazio di lavoro e quella di una delle accoglienti sale di soggiorno in cui si potrebbe essere ricevuti in molte delle case dello storico quartiere circostante, prevalentemente destinato...

    Project details
    • Year 2014
    • Work started in 2013
    • Work finished in 2014
    • Status Completed works
    • Type Offices/studios / Interior Design / Custom Furniture / Building Recovery and Renewal
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