Residenza sull’acqua

Cagliari / Italy / 2007

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La soluzione frequentemente adottata per proteggere gli edifici dal pericolo di inondazione è evitare che l'acqua entri a contatto con l'edificio, portando i piani inferiori più a rischio, ad una quota di sicurezza in funzione dei livelli di piena. Nel progetto si inverte questa tendenza rispondendo in modo attivo alla minaccia: l’edificio non si separa dal terreno e non si sottrae dal contatto diretto con l'acqua, ma diventa esso stesso barriera, interagendo con l'ambiente. L’obiettivo è perciò quello di realizzare un’architettura capace di modificarsi e rispondere attivamente alle condizioni ambientali esterne.

L’intero progetto è stato sviluppato con il software Bentley GenerativeComponents (GC) attraverso la creazione di diversi modelli parametrici. In ciascun modello è stato definito un sistema di relazioni tra gli elementi progettuali ed il contesto ambientale del sito, quali le condizioni d’inondazione (livelli di piena), l’orientamento rispetto al sole ed ai venti, le viste panoramiche. La variazione di ciascuno di questi parametri permette di adattare a diverse condizioni, caratteristiche specifiche dell’edificio.

L’asse principale dell’edificio è costituito da una curva sulla quale si avvolge un nastro per creare un involucro unico. Il nastro così generato modifica la propria forma adattandosi all’orientamento del sito rispetto al sole per favorire l’illuminazione naturale ed il riscaldamento passivo dell’edificio. Si estende creando grandi aperture esposte a sud e si contrae per limitare la superficie esposta a nord. Tale nastro costituisce la parte strutturale dell’involucro ed è costituita da uno scheletro portante ed un rivestimento in pannelli metallici di identica dimensione.

Sulle aperture si inserisce un secondo nastro che reagisce direttamente alle condizioni ambientali attraverso un sistema di louvers mobili. Il diverso grado di apertura dei pannelli metallici permette di regolare l’illuminazione naturale all’interno dell’edificio, mentre in caso di inondazione i pannelli vengono chiusi progressivamente all’aumentare del livello di piena, realizzando una barriera attiva nei confronti dell’acqua. L’envelope si comporta perciò come una struttura porosa complessa che fornisce struttura, supporto e filtro capace di regolare il passaggio dei flussi di aria, luce, e acqua.

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    La soluzione frequentemente adottata per proteggere gli edifici dal pericolo di inondazione è evitare che l'acqua entri a contatto con l'edificio, portando i piani inferiori più a rischio, ad una quota di sicurezza in funzione dei livelli di piena. Nel progetto si inverte questa tendenza rispondendo in modo attivo alla minaccia: l’edificio non si separa dal terreno e non si sottrae dal contatto diretto con l'acqua, ma diventa esso stesso barriera, interagendo con l'ambiente. L’obiettivo è...

    Project details
    • Year 2007
    • Status Unrealised proposals
    • Type Single-family residence
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