Ridefinizione della struttura urbana tra città e mare

Durres Durrës / Albania / 2004

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IL progetto

L’idea progettuale parte da una riflessione su una linea di confine che separa la città dal porto e quidi dal mare. Questa linea è recente. Storicamente la città e il porto convivevano insieme. Questa frattura avviene nel dopo guerra intorno agli anni 50. Si può schematizzare questo rapporto città- porto in tre fasi. Una prima fase di integrazione che arriva fino agli anni 50. La seconda fase è quella della separazione. Città e porto diventano due realtà distinte. Il porto diventa un’opera infrastrutturale in se, ha la sua organizazzione al proprio interno, le infrastrutture, il piano regolatore diverso da quello della città. Questo ha fatto si che il porto e la città, non solo a Durazzo ma anche in altre città del mediterraneo, diventassero due realtà distinte che funzionano in maniera separata. La terza fase è quella d’integrazione, è il problema che ci poniamo e che siamo chiamati a risolvere. La città di Durazzo è visuta, è cresciuta, si è sviluppata grazie al porto ma si è anche soffocata dal porto. Un giornalista italiano molti anni fa, parlando di Durazzo, l’aveva chiamata “una laguna senza Venezia”.
Nel tentativo di guarire questa hidrofobia, il progetto individua quella “linea” di confine e gli ambiti di intervento diversi dal punto di vista morfologico e della tecnica di intervento. Individua una rete infrastrutturale e uno spazio tra le infrastrutture ovvero delle aree che in qualche modo hanno a che fare queste infrastrutture. Si individuano le frontiere e i punto dove invece è possibile attraversare. Successivamente si è passato ad un analisi mirata a capire la fortuna e le funzioni che questa fascia può contenere.
L’analisi passa attraverso tre livelli di piano che sovrapponendosi, portano ad una risposta progettuale concreta.
Il livello internazionale. La città in quanto porta d’ingresso per l’Europa est. L’analisi mira a capire il ruolo e le funzioni che deve contenere la città nell’ambito del corridoio 8.
Il livello metropolitano. Durazzo e Tirana costituiscono un area metropolitana. Lungo la superstrada che le collega si trovano una serie di attività industriali, commerciali e agricole che necessariamente devono avere riferimenti direzionali e promozionali nelle grandi città con particolare attenzione all’accessibilità e alla qualità ambientale.
Il livello locale. La città si sta costruendo su se stessa con pocchissime aree ancora libere al proprio interno. Per questo è importante considerare l’area di confine come occasione per la creazione di una serie di parchi urbani ovvero di una cintura verde intorno alla città che si espande in maniera tentacolare e si ricollega alle aree ancora libere all’interno della città. Tali aree sono intese non soltanto come dei grandi spazi urbani ma anche come percorsi storici e aree archeologiche che sono la risorsa principale per dare identità e riconoscimento della città da parte dei cittadini.
L’idea di città si basa su due principi fondamentali. Da una parte una rete ambientale che in maniera tentacolare entra nella città e porta i suoi benefici all’interno colleggandosi con le aree urbane, storiche e culturali e dall’altra parte, sovraposta alla prima, una rete infrastrutturale e dei programmi trasversali concentrati in alcuni punti.
Tre grandi coperture in corrispondenza del porto pescherecci, del terminal container e del terminal passeggeri. Quest’ultima copertura che corre lungo tutta la banchina ovest, si apre verso la città e diventa uno spazio ibrido dove il trafico passeggeri e le funzioni commerciali e urbane convivono insieme.
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    IL progettoL’idea progettuale parte da una riflessione su una linea di confine che separa la città dal porto e quidi dal mare. Questa linea è recente. Storicamente la città e il porto convivevano insieme. Questa frattura avviene nel dopo guerra intorno agli anni 50. Si può schematizzare questo rapporto città- porto in tre fasi. Una prima fase di integrazione che arriva fino agli anni 50. La seconda fase è quella della separazione. Città e porto diventano due realtà distinte. Il porto diventa...

    Project details
    • Year 2004
    • Client Universita degli studi G. d'Annunzio
    • Status Unrealised proposals
    • Type Waterfront / multi-purpose civic centres / Port Areas / Urban development plans
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