Giardino della Certosa di Padula

Padula / Italy / 2006

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“Riflessione”
E’ il luogo in cui la bellezza della natura incontra l'immaginario interiore dell'uomo, l'hortus conclusus è una sorta di paradiso terrestre, intatto ed incontaminato. L'essenzialità e la sobrietà dello spazio che si è voluto ricreare vuole essere per il visitatore una chiamata alla riflessione.
Una vocazione questa che appare oggi sempre più in svantaggio rispetto all’azione, in una società, quale quella dell'Occidente contemporaneo, così concentrata sui beni superflui e materiali.
Il paesaggio creato rimanda al "desertum" di certosina memoria, inteso quale condizione essenziale per la riflessione spirituale, scevro da ogni contaminazione superflua in cui “accogliere” solo gocce dal cielo.
Gocce che cadono come distillato dell'essenza divina che feconda la terra, creando dei piccoli specchi d’ acqua, oasi cui l'uomo può attingere liberamente: da un momento ludico iniziale in cui ci si limita a riflettere la propria immagine si passa ad interrogarsi sulla propria esistenza temporale per giungere al momento introspettivo in cui misurare la propria anima.
L’osservatore, quasi in bilico tra uno specchio e l’altro, disegna un percorso ogni volta originale attraversando i tre gradi principali dell' atto cognitivo: la conoscenza del mondo circostante (la riflessione del cielo e della luce), la conoscenza di se stesso (la riflessione della propria immagine), fino alla consapevolezza della condizione umana (la riflessione come atto meditativo).
Sullo sfondo, i cipressi, creando uno stacco paesaggistico fra lo spazio interiore del giardino/individuo e lo spazio esteriore del paese/collettività verticalizzano lo spazio invitando l’uomo a trascendere la propria dimensione materiale e ad innalzarsi verso il cielo/divino.

Caratteristiche dell’area di progetto
Finalità del concorso è la realizzazione del giardino della cella n. 25, attualmente in via di recupero. Come per i giardini delle altre celle della Certosa, anche la n. 25 sarà accessibile attraverso il portico del cortile principale avendo come quinta scenografica la città di Padula posta sulla collina e visibile oltre il muro perimetrale.
Il giardino della cella n. 25 è un rettangolo di circa 29 m x 12 m di lato.
Per la realizzazione é disponibile un budget di 25.000 Euro destinato a coprire tutte le spese per i materiali e le essenze vegetali.

Il progetto
Il progetto prevede la sistemazione a prato dell’intera superficie scoperta della cella e l’inserimento di tredici specchi d’acqua con ghiera luminosa di diametro base di due metri in posizione depressa rispetto al piano di calpestio di modo da formare un piano ondulato.

Il sottofondo
La sistemazione prevede la posa in opera iniziale di cilindri di contenimento del terreno a delimitazione dell’area riservata agli specchi.
Verrà quindi preparato il piano di campagna mediante la posa in opera di due strati di terriccio miscelato a lapillo vulcanico a diversa granulometria e rinforzato con rete netlon.
La particolare ondulazione del terreno ed il suo mantenimento nel tempo, sarà garantita mediante la posa di una geogriglia bidimensionale in polipropilene che armerà tutta la superficie del prato.

Il prato
In ultimo sarà posato il prato in zolle. E’ stato selezionato un tappeto erboso molto fitto di color verde grigio di grande effetto e durabilità. In particolare si tratta del cynodon dactylon x traansvalensis, della specie graminacea macroterma a manutenzione medio-bassa e di facile reperibilità.

Gli specchi d’acqua
La superficie a specchio è realizzata con dei piatti in acciaio inox dello spessore di pochi mm. ricavati da lastre opportunamente trattate a specchio su cui viene saldato un bordo in acciaio centinato di altezza 5 cm atto a contenere lo strato d’acqua minimo necessario a garantire la superficie dello spechhio d’acqua e per alloggiare il diffusore d’acqua posto al centro di ogni specchio. Il bordo garantisce lo sfioro omogeneo dell’acqua che viene recuperata da una canalina circolare in acciaio posta inferiormente al piatto e assicurata a questo.

L’impianto idrico e di irrigazione
L’acqua viene ricambiata da un impianto centralizzato con pompa provvista di addolcitore e filtro. L’ immissione ed il recupero sono garantite da tubazioni in PEAD con collare terminale corrugato in acciaio collegate all’impianto centralizzato.
L’impianto di irrigazione è provvisto di irrigatori dinamici e statici di modo da garantire al prato un’ irrigazione uniforme.

L’illuminazione notturna
L’illuminazione notturna è realizzata ponendo un tubo luminoso sul bordo esterno dello specchio d’acqua.
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