Scuola elementare "Lorenzo il Magnifico"

Campi Bisenzio / Italy / 1997

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L'evoluzione dei metodi pedagogici e didattici implica nel tempo un riesame periodico – se non continuo – dei luoghi dell'insegnamento e, altrettanto spesso, impone di ripensare quelli esistenti, trasformandoli sino a configurare, mediante l'innesto di nuovi spazi, organismi completamente rinnovati.
L'incarico prevede l'ampliamento della scuola elementare di un centro urbano di media dimensione, ubicato tra Firenze e Prato: un edificio costruito a ridosso dell'argine del fiume che attraversa la città. Oltre alla realizzazione di sei nuove aule per la didattica, due aule sperimentali e una palestra, il programma richiede il disegno di un giardino in prossimità della scarpata.
Il principio che ispira il progetto individua nel rapporto con l'esterno una componente fondamentale del processo educativo, instaurando un'opposizione dialettica con il vecchio impianto tipologico, indifferente al verde se non come ambito accessorio o di risulta. Importante, in tal senso, è la scelta di non entrare banalmente in contrasto con la preesistenza: da un lato, infatti, al vecchio edificio è assegnato il ruolo di generatore di una sorta di moto centrifugo della planimetria del nuovo complesso – moto nel quale esso si trova al tempo stesso coinvolto attraverso l'articolazione degli spazi aperti; dall'altro, le nuove aule cingono la scuola esistente caratterizzandosi per lo sviluppo marcatamente orizzontale, in ricercata contrapposizione con la verticalità del vecchio edificio.
Il lotto è penetrato da una strada che si allarga lateralmente dando luogo a un parcheggio. Varcato il cancello di recinzione e giunti al centro dell'area, si trova l'ingresso alla scuola, individuato da un volume ellissoidale – una sorta di guscio appuntito – sospeso su due colonne, su cui gravita l'impianto planimetrico. Da un lato si trova il giardino che, attraverso una serie di piccoli scarti di quota che movimentano il disegno del suolo, si appoggia all'argine e ne diviene parte integrante. Dall'altro la composizione dei diversi edifici, l'esistente e i nuovi, con il corpo a "L" delle nuove aule che si piega per richiudersi sulla vecchia scuola, in adiacenza alla quale è ubicata la palestra.
La composizione è caratterizzata da una sequenza di spazi aperti, di differenti dimensioni e distinte gerarchie, a seconda se essi sono di pertinenza della scuola nel suo complesso o delle singole aule e, dunque, più privati e protetti. Il nuovo corpo a "L" ospita otto aule (due delle quali, alle estremità di tipo speciale), abbinate due a due e divise – o, se si preferisce, unite – da un piccolo patio comune che consente di svolgere le lezioni all'aperto. Le aule sono servite da un corridoio che si apre verso la grande corte centrale e accoglie i servizi comuni e piccoli ripostigli in un'intercapedine appoggiata alla parete interna.
Un solido muro di mattoni si svolge lungo il perimetro del lotto, collegando il corpo delle nuove aule, i patii, la palestra e la vecchia scuola: esso costituisce un elemento di continuità che riduce i diversi fronti, assumendo il ruolo di un basamento per i volumi e gli spazi che si articolano secondo logiche non necessariamente intelligibili dall'esterno. Il muro inclinato può essere inteso come una sorta di bastione che enfatizza la figura quadrata descritta dalla nuova ala di aule: a essa si appoggia, ne raddoppia il disegno rendendolo appuntito, si "aggrappa" al sito e allaccia il nuovo intervento ai percorsi esterni. La sensazione di chiusura che trasmette è però solo apparente: al di là del muro, si articola una grande varietà di ambienti, corrispondente alla poliedricità delle attività scolastiche, dando luogo a una sorta di microcosmo di spazi interni ed esterni messi in relazione reciproca da ambiti chiusi e aperti, aree coperte e scoperte.
Testo di Marco Mulazzani, tratto da "Ipostudio, la concretezza della modernità", Documenti di architettura, Mondadori Electa, Milano, 2008.
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    L'evoluzione dei metodi pedagogici e didattici implica nel tempo un riesame periodico – se non continuo – dei luoghi dell'insegnamento e, altrettanto spesso, impone di ripensare quelli esistenti, trasformandoli sino a configurare, mediante l'innesto di nuovi spazi, organismi completamente rinnovati. L'incarico prevede l'ampliamento della scuola elementare di un centro urbano di media dimensione, ubicato tra Firenze e Prato: un edificio costruito a ridosso dell'argine del fiume che attraversa...

    Project details
    • Year 1997
    • Work started in 1995
    • Work finished in 1997
    • Main structure Reinforced concrete
    • Client Comune di Campi Bisenzio
    • Cost 2.413.747 euro
    • Status Completed works
    • Type Schools/Institutes
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