Concorso Internazionale d' architettura Palazzo Montani Leoni TERNI

2° classificato Terni / Italy / 2013

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l concorso d’architettura internazionale a due fasi ha per oggetto il restauro e risanamento conservativo di palazzo Montani Leoni sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. La filosofia dell’intervento è stata sviluppata su due concetti e prassi operative distinte: ➡ un restauro filologico per il recupero di tutto l’apparato decorativo superstite, ricomponendo la lettura unitaria complessiva; ➡ scelte architettoniche e uso di materiali coerenti con la cultura architettonica contemporanea per quanto concerne gli inserimenti delle nuove infrastrutture che hanno privilegiato l’impiego di acciaio, legno e materiali moderni, con l’obiettivo di una totale reversibilità e una flessibilità modulata al fine di agevolare il variare degli allestimenti espositivi/museografici. La Fondazione della Cassa di Risparmio di Terni e Narni ha acquisito, nel corso dello svolgimento dell’attività istituzionale, un interessante patrimonio artistico. Tramite il rinnovo degli ambienti al piano terra di Palazzo Montani Leoni, la Fondazione permette una maggiore fruibilità visiva a un pubblico internazionale. La raccolta d’arte comprende quadri eseguiti da autori attivi nel centro Italia,tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, come Ugo Castellani, Orneore Metelli, Felice Fatati, Ilario Ciaurro, Amerigo Bartoli, Carlo Quaglia. Le attività portate avanti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, che coinvolgono le opere d’arte e i beni culturali, sono: ➡ restauri di opere d’arte – in questo ambito la ➡ mostre d’arte ➡ attività musicali e teatrali. NUOVA DESTINAZIONE D’USO DEGLI AMBIENTI Gli ambienti al piano terra di Palazzo Montani Leoni, fino al 2012 sede degli sportelli bancari, in progetto vengono così ridistribuiti: ➡ androne centrale – caratterizzato dall’accesso al pubblico alle zone del piano stesso e agli uffici posti ai piani superiori, in cui si mette in relazione la Fondazione con il territorio giocando con l’anamorfosi del logo e riqualificando le finiture (per esempio si è scelto di rivestire in lamiera microforata di acciaio corten il vano ascensore); ➡ percorso espositivo – definito da uno studio attento dei colori delle pareti attrezzate e dei pavimenti e della luce in rapporto alle opere presenti nella raccolta d’arte della Fondazione; ➡ sala polifunzionale lato via Lodovico Silvestri separata dal salone aulico con pareti mobili, con funzione di barriere acustiche, adibita sia per le conferenze sia come prosecuzione del percorso espositivo o come spazio da adibire a mostra temporanea; ➡ salone aulico lato corso Tacito – spazio versatile da adibire a sala concerti, sala conferenze e mostre temporanee. Si mantengono, con un’operazione attenta di restauro, le decorazioni a stucco e dipinte del soffitto originario. Inoltre, l’intervento prevede un elemento rivestito in lamiera microforata di acciaio corten a “cannocchiale”,con la duplice funzione di collegamento concettuale con il territorio urbano (il corso) e di vetrina. SCOPRI L’ANAMORFOSI L’anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui un’immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l’immagine da una posizione precisa (anamorfosi: dal greco ἀναμόρϕωσις, composto di ana- e mórfosis = forma ricostruita). L’androne viene arricchito di un segno grafico: il logo della Fondazione di grandi dimensioni in anamorfosi, che si può leggere nella sua interezza dall’ingresso principale di corso Tacito, mentre da tutti gli altri punti di vista (bancone, scala, rivestimenti verticali, pareti, ecc.) le porzioni dell’immagine sembrano singoli frammenti grafici, decori spaziali solo apparentemente destituiti di significato.
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    l concorso d’architettura internazionale a due fasi ha per oggetto il restauro e risanamento conservativo di palazzo Montani Leoni sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. La filosofia dell’intervento è stata sviluppata su due concetti e prassi operative distinte: ➡ un restauro filologico per il recupero di tutto l’apparato decorativo superstite, ricomponendo la lettura unitaria complessiva; ➡ scelte architettoniche e uso di materiali coerenti con la cultura architettonica...

    Project details
    • Year 2013
    • Client Fondazione CARIT
    • Status Competition works
    • Type Corporate Headquarters / Museums / Concert Halls / Interior Design / Recovery/Restoration of Historic Buildings
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