Corporate design Metrobus Oltradige Express

Menzione Bolzano / Italy / 2014

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PREMESSA Tempo: 6 minuti. Spazio: 25 metri. MetroBus Caldaro – Bolzano. La domanda, nelle sue molteplici articolazioni, è sempre la stessa: cosa fare? Come intervenire in un luogo che sembra aver trovato un proprio equilibrio inviolabile? Come “abitare” la sosta (6 minuti) in un territorio in cui il valore estetico formale supera i confini locali delle proprietà? Come costruire in un territorio in cui l’obiettivo primario dichiarato è quello di promuovere, conservare, proteggere e salvaguardare? Nelle numerose discussioni che si sono susseguite al sopralluogo preliminare, si è pensato per un attimo infinito che un ombrello, un piccolo oggetto del valore di pochi euro, fosse in realtà la pensilina ideale. Un oggetto perfetto nella sua riluttante voglia di comparire. Apparentemente la risposta ideale. Un oggetto non oggetto. Un oggetto la cui comparsa è legata al bisogno. Un oggetto che potremmo catalogare come mobile, sostenibile, economico, rispettoso del territorio e dello scorrere del tempo. Un oggetto sinonimo della possibilità infinita e archetipa di esprimere un riparo adeguato nell’era dell’immateriale e della sovrapproduzione. Un oggetto perfettamente contemporaneo. Poi però, abbiamo osservato e ascoltato il territorio e abbiamo deciso che qualcosa si poteva fare. Si poteva andare oltre l’ombrello. SIGNIFICATIVITÀ E RICONOSCIBILITÀ DEL CORPORATE DESIGN, INSERIMENTO NEL CONTESTO Ci troviamo in un territorio dominato dalle vigne, dalla geometria dei filari, dalla scansione ordinata dei campi, da un disegno strutturato del tessuto urbano che narra di un’edilizia consolidata nel tempo. Da una visione dall’alto, il territorio appare come la somma instabile d’infinite tessere poligonali che si rincorrono in una mappa incisa dal percorso “rosso” ritmato del MetroBus.. Lo scorrere delle tessere, rappresentativo del disegno del territorio e del suo ritmo, è qui elevato a matrice figurativa della quota zero divenendo elemento di riconoscibilità stradale e/o di gemmazione dell’architettura per la sosta. Ne esce un percorso ritmato, scandito dal disegno astratto dei campi e da una pensilina che si presenta come un oggetto, elementare, discontinuo, aggregabile all’infinito, non autoreferenziale, dalla lunghezza variabile, legato al territorio e alla sua complessità, rispettoso delle viste, degli scorci e del panorama circostante. Una pensilina non invasiva, capace di “abitare” l’attesa dove la sosta è intesa come espressione multiforme dello stare in solitudine, in gruppo, allo scoperto, al coperto, al caldo, sotto la pioggia, la neve. Un’architettura d’interazione, dinamica, dove l’unico elemento aggregante è costituito dalla seduta continua separata dalla pensilina che rappresenta contemporaneamente la sosta e la comunicazione visiva dell’ “itinerrare” il viaggio, del fermarsi, dello scendere e del salire. QUALITÀ FUNZIONALE La pensilina si compone di un numero variabile di elementi a “elle” posti a un’altezza costante. Tutte le pensiline hanno una faccia interna in calcestruzzo e un rivestimento esterno in lamiera di acciaio corten. La pensilina è predisposta per ospitare la cartellonistica di servizio e di informazione retro illuminata. La seduta è composta di un elemento lineare monolitico in calcestruzzo armato sollevato da terra, rivestito sulla parte superiore in legno o altro materiale caldo aggregato. Il disegno dei marciapiedi e della corsia dedicata a uso esclusivo dei MetroBus è ottenuto attraverso l’uso del colore pigmentando l’asfalto o in alternativa attraverso la posa in opera di lastre in calcestruzzo vibrato o di materiale lapideo posto in continuità ai singoli luoghi e in accordo con le varie amministrazioni locali che il percorso attraversa. Le principali qualità funzionali sono rappresentate dalla forte riconoscibilità del percorso, dalla serialità degli elementi costitutivi, dalla facilità d’installazione, dal modesto impatto ambientale e dall’elementarità dell’architettura. L’immagine notturna si presenta con un’illuminazione stradale radente posta sul cordolo basso del marciapiede, un’illuminazione di servizio posta in corrispondenza della seduta, in posizione nascosta, con irraggiamento dall’alto verso il basso e una terza illuminazione nascosta posta in testa alla pensilina. FATTIBILITÀ TECNICA Le pensiline e la seduta possono essere campionate, verificate e prodotte in officina con successiva installazione in opera concorrendo alla riduzione delle difficoltà realizzative e al controllo della qualità del prodotto. La pavimentazione è da realizzarsi in opera. Giudizio della giuria: La commissione giudicatrice apprezza la capacità di lettura del territorio e la scelta di realizzare un percorso ritmato da elementi elementari, che rendono riconoscibile il tracciato del metrobus. La definizione dei singoli elementi e dei dettagli segue con coerenza il concetto unitario alla base del progetto. Il sistema proposto, grazie alla sua semplicità, si inserisce in modo armonioso nel contesto. L’integrazione degli elementi strutturali con l’ambito stradale e pedonale è valutata positivamente. Allo stesso modo il disegno delle pavimentazioni rende facilmente riconoscibile il bus gate.
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    PREMESSA Tempo: 6 minuti. Spazio: 25 metri. MetroBus Caldaro – Bolzano. La domanda, nelle sue molteplici articolazioni, è sempre la stessa: cosa fare? Come intervenire in un luogo che sembra aver trovato un proprio equilibrio inviolabile? Come “abitare” la sosta (6 minuti) in un territorio in cui il valore estetico formale supera i confini locali delle proprietà? Come costruire in un territorio in cui l’obiettivo primario dichiarato è quello di promuovere, conservare, proteggere e...

    Project details
    • Year 2014
    • Client Provincia BZ
    • Status Competition works
    • Type Landscape/territorial planning / Bus Stations
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